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UNILEVER
Comportamenti
POT:Unilever fa parte di ERT.
- Fa parte di EuropaBio.
- Nell'agosto 1999 la procura di Bologna ha aperto un'inchiesta
coscitiva senza indagati relativa a un caso che coinvolge
Romano Prodi e Unilever. L'indagine è stata avviata
in base alle accuse del quotidiano inglese "Daily Telegraph",
secondo il quale Prodi non avrebbe dichiarato somme per consulenze
efffettuate agli inizi degli anni '90 da ASE, società
di consulenza di Romano Prodi e di sua moglie. Le somme proverrebbero
da Goldman Sachs e Unilever e sarebbero state versate su un
conto intestaato ad ASEProdi (Televideo, 18/8/99).
TMO: Unilever possiede 76.000 ettari di piantagioni in Colombia,
Costa d'Avorio, Ghana, India, Kenya, Malawi, Malesia, Mali,
Nigeria, isole Salomone, Tanzania,Thailandia e Zaire. Le principali
produzioni sono: cacao, noci di cocco, palma da olio, gomma,
fiori e tè. Tutte queste piantagioni, escluse quelle
del Malawi, comprendono aree di foresta tropicale (Business
in the Rain Forest 1993; Corporate Watch 9/99, pag. 8; Agrodata,
1998).
Unilever è il più grande commerciante
del mondo di tè di cui è anche un grande produttore
attraverso la propria filiale Brook Bond.***
Secondo il sindacato internazionale degli alimentaristi,
la controllata Brooke Bond continua a strappare ingenti profitti
dalla sua piantagione kenyota Sulmac, la più grande
piantagione di fiori mondo, ove impiega oltre 5.000 lavoratori,
di cui soltanto 2.000 con regolare contratto a tempo pieno.
Le condizioni di lavoro nella piantagione sono state definite
nel "The Guardian" del 7/1/1994 da "manuale
del colonialismo" (IUF news bulletin 912/94; Corporate
Watch 9/99, pag. 8).
AMB: Fa parte di WBCSD.
VEN: Nel gennaio '99 l'associazione dei consumatori Codacons
ha presentato una denuncia alla procura di Torino ed ai NAS
per chiedere il sequestro cautelativo degli spinaci a marchio
Findus perché in alcune confezioni sono state trovati
vermi e lucertole (Il salvagente, 21/1/99, pag.9).
OGM: Nell'ottobre 1996 Unilever e Nestlé hanno respinto
la richiesta di tenere separata la soia ordinaria da quella
manipolata geneticamente, dichiarando che l'operazione, per
quanto più sicura per la salute dei consumatori, è
poco pratica (EC 45/97).
Insieme a Monsanto cerca di inserire il tema delle
biotecnologie nel trattato commerciale fra Stati Uniti e Unione
Europea nella consapevolezza che, una volta legittimate in
questa sede, diventa più facile farle accogliere nella
legislazione delle singole nazioni (Corporate Watch 9/99,
pag. 10).
LAV: Nel settembre 1996 il sindacato FlaiCgil ha denunciato
la strategia di relazioni sindacali di Unilever che punta
a frammentare il fronte dei dipendenti mediante un programma
di informazione (denominato "Cascade") che punta
a scoraggiare le iniziative autonome dei lavoratori e a impedire
la loro organizzazione in sindacati nazionali e internazionali
(A&T n. 32,8/9/96).
Vedi anche TMO.***
ILL: Nel gennaio 1998 Unilever ha subito dalla Guardia
di Finanza una megamulta per avere percepito indebitamente
aiuti comunitari sull'olio per una cifra di 127 miliardi.
La sanzione prevista va da 3 a 8 volte la somma indebitamente
percepita (Il Manifesto, 3/1/98).
ANI: Secondo un'indagine eseguita da PETA nel '99, Unilever
utilizza semilavorati sperimentati su animali (EC 63/00).
A causa delle sperimentazioni sugli animali è anche
oggetto di un boicottaggio .
PUB: Nel '96 e nel '97 Unilever è stata condannata
dall' Antitrust per pubblicità ingannevoli relative
al dentifricio "Mentadent" (Boll. Aut. Gar. n. 7,
3/96; n. 24, 7/96; n. 42, 11/97).
Nell'aprile 1998 Unilever è stata condannata
dall'Antitrust italiano per pubblicità ingannevole
in relazione a un dispositivo anticoncenzionale chiamato "Persona".
Lo strumento serve a rilevare nelle urine la presenza di certi
ormoni in base ai quali, secondo l'impresa, si può
stabilire se la donna è in periodo fecondo. Ma l'Autorità
ha decretato che mancano prove sufficienti per asserire che
lo strumento è affidabile (Boll. Aut. Gar. n. 14, 20/4/98).
COLGATE-PALMOLIVE
Comportamenti
VEN: "New Internationalist" riporta che in India
il dentifricio Colgate sembra fatto essenzialmente di gesso
e chiodi di garofano (New Internationalist, ottobre 1997).
Nel settembre 1995 l'associazione americana contro
il cancro "Cancer Prevention Coalition" ha inserito
il detersivo Aiax in una lista di prodotti pericolosi denominata
"Dirty Dozen Products" perché contiene varie
sostanze tossiche, alcune delle quali sono noti cancerogeni
presenti anche in altri prodotti per la casa (EC 63/00).
LAV: La società ha usato delle telecamere nascoste
per controllare ili comportamento dei lavoratori negli Stati
Uniti. I lavoratori hanno riferito che le telecamere erano
nascoste negli spogliatoi e nelle stanze per esercizi ginnici
(Whin n. 54, 712/99).
Secondo fonti sindacali la filiale italiana di Colgate
Palmolive è una delle imprese chimiche con rapporti
sindacali più problematici.
OPP: Colgate ha rafforzato la sua posizione in Cina, unificando
la sua divisione industriale di Hong Kong con la società
Weiss che controlla otto filiali in Cina. Ha filiali anche
in Afghanistan, Algeria, Bahrain, Bielorussia, Bosnia Erzegovina,
Brasile, Cina, Cambogia, Colombia, Croazia, Rep. Dominicana,
Egitto, El Salvador, Guatemala, Indonesia, Kenya, Kuwait,
Liberia, Libia, Messico, Nigeria, Pakistan, Perù, Filippine,
Qatar, Russia, Arabia Saudita, Sri Lanka, Sudan, Siria, Tajikistan,
Tunisia, Turchia, Venezuela e Yugoslavia (EC 63/00).
ANI: Compare nella lista delle imprese che secondo l'associazione
inglese Naturewatch utilizzano ingredienti sperimentati sugli
animali (Compassionate Shopping Guide, 2000). A causa delle
sperimentazioni sugli animali è anche oggetto di un
boicottaggio .
PROCTER & GAMBLE
Comportamenti
POT: Fa parte dell'associazione americana Business Round
Table.
- Tra il '95 e il '96 ha donato ai partiti americani 68.325
dollari (EC 63/00).
- Procter & Gamble è citata tra le prime quindici
società che finanziano sedicenti associazioni ambientaliste,
pronte a difendere tesi favorevoli alle imprese (Consumer
Currents n. 167/95).
AMB: L'ambiente è un settore particolarmente delicato
per la società. Nonostante l'adozione di notevoli politiche
di riduzione dei componenti inquinanti e degli imballaggi,
Procter & Gamble resta responsabile di una delle maggiori
fonti di rifiuti al mondo: i pannolini. Negli Stati Uniti
ne vengono utilizzati miliardi all'anno, pari al 2% della
spazzatura prodotta nel paese.
- Nel 1997 ha sostenuto l'associazione americana Keep American
Beautiful.
- Fa parte di WBCSD.
VEN: Nel 1997, Procter & Gamble ha messo a punto un prodotto
di sintesi, dernominato "Olestra", da utilizzarsi
come sostituto dell'olio, che, pur avendo il sapore dei grassi,
ha zero calorie. L'Ente americano Food and Drug Administration
ha autorizzato l'uso di Olestra per la produzione di patatine
e snacks vari. È stato accertato, tuttavia, che il
prodotto può indurre il mancato assorbimento di vitamine
liposubili e può provocare diarrea (CCR 3/3/97; EC
47/97; EC 63//00).
OGM: Secondo la rivista "Earth Island journal"
le patatine a marchio Pringles, contengono OGM (Earth Island
Journal, winter 99/00, pag. 31). Anche GM Free (una guida
per consumatori pubblicata nel '99 in Inghilterra) cita le
patatine Pringles come un alimento che quasi certamente contiene
OGM (Ec 63/00).
LAV: Nel '97, otto persone si sono rivolte alla Corte Federale,
accusando la società Max Factor, filiale di Procter
and Gamble, di averli discriminati nell'assunzione per ragioni
legate all'età (CRC, 1998).
ANI: Nel giugno 1999 le imprese cosmetiche Cover Girl, Max
Factor, Noxell, Olay, Pantene, Richardson Vicks and Vidal
Sassoon sono state indicate da PETA come imprese che utilizzano
semilavorati sperimentati abitualmente su animali (EC 63/00).
A causa delle sperimentazioni sugli animali è anche
oggetto di un boicottaggio .
PUB: Nel 1997 ha speso oltre 400 miliardi di pubblicità
in Italia, posizionandosi al primo posto tra le imprese non
alimentari (LC, analisi comparto grocery non alimentare, 1998).
A livello internazionale spende ogni anno circa 11.000 miliardi
(Il Sole 24 Ore, 18/3/99).
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