Lilliput
Az 10,11,12
Siti:
Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Botteghe del Mondo
Gruppo Nazionale Impronta
Gruppo lente sulle imprese
Firenze Social Forum
Scelta Critica nei trasporti: Critical Mass
Software Libero e Diritti
GNU - Gnu Not Unix
Inventati/autistici

Iper-Guida al Consumo Critico

Guida al CONSUMO CRITICO 2002

Aziende boicottate

ASSOCIAZIONI DI MULTINAZIONALI

Tabella delle categorie di prodotti
Legno certificato: FSC
AZIENDE 7-9
AZIENDE 10-12
AZIENDE 1-3 AZIENDE 4-6
AZIENDE 13-15
AZIENDE 16-18 AZIENDE 19-21 AZIENDE 22-24
AZIENDE 25-27 AZIENDE 28-30 AZIENDE 31-33 AZIENDE 34-36

UNILEVER

Comportamenti

POT:Unilever fa parte di ERT.

- Fa parte di EuropaBio.

- Nell'agosto 1999 la procura di Bologna ha aperto un'inchiesta coscitiva senza indagati relativa a un caso che coinvolge Romano Prodi e Unilever. L'indagine è stata avviata in base alle accuse del quotidiano inglese "Daily Telegraph", secondo il quale Prodi non avrebbe dichiarato somme per consulenze efffettuate agli inizi degli anni '90 da ASE, società di consulenza di Romano Prodi e di sua moglie. Le somme proverrebbero da Goldman Sachs e Unilever e sarebbero state versate su un conto intestaato ad ASEProdi (Televideo, 18/8/99).

TMO: Unilever possiede 76.000 ettari di piantagioni in Colombia, Costa d'Avorio, Ghana, India, Kenya, Malawi, Malesia, Mali, Nigeria, isole Salomone, Tanzania,Thailandia e Zaire. Le principali produzioni sono: cacao, noci di cocco, palma da olio, gomma, fiori e tè. Tutte queste piantagioni, escluse quelle del Malawi, comprendono aree di foresta tropicale (Business in the Rain Forest 1993; Corporate Watch 9/99, pag. 8; Agrodata, 1998).

• Unilever è il più grande commerciante del mondo di tè di cui è anche un grande produttore attraverso la propria filiale Brook Bond.***

• Secondo il sindacato internazionale degli alimentaristi, la controllata Brooke Bond continua a strappare ingenti profitti dalla sua piantagione kenyota Sulmac, la più grande piantagione di fiori mondo, ove impiega oltre 5.000 lavoratori, di cui soltanto 2.000 con regolare contratto a tempo pieno. Le condizioni di lavoro nella piantagione sono state definite nel "The Guardian" del 7/1/1994 da "manuale del colonialismo" (IUF news bulletin 912/94; Corporate Watch 9/99, pag. 8).

AMB: Fa parte di WBCSD.

VEN: Nel gennaio '99 l'associazione dei consumatori Codacons ha presentato una denuncia alla procura di Torino ed ai NAS per chiedere il sequestro cautelativo degli spinaci a marchio Findus perché in alcune confezioni sono state trovati vermi e lucertole (Il salvagente, 21/1/99, pag.9).

OGM: Nell'ottobre 1996 Unilever e Nestlé hanno respinto la richiesta di tenere separata la soia ordinaria da quella manipolata geneticamente, dichiarando che l'operazione, per quanto più sicura per la salute dei consumatori, è poco pratica (EC 45/97).

• Insieme a Monsanto cerca di inserire il tema delle biotecnologie nel trattato commerciale fra Stati Uniti e Unione Europea nella consapevolezza che, una volta legittimate in questa sede, diventa più facile farle accogliere nella legislazione delle singole nazioni (Corporate Watch 9/99, pag. 10).

LAV: Nel settembre 1996 il sindacato FlaiCgil ha denunciato la strategia di relazioni sindacali di Unilever che punta a frammentare il fronte dei dipendenti mediante un programma di informazione (denominato "Cascade") che punta a scoraggiare le iniziative autonome dei lavoratori e a impedire la loro organizzazione in sindacati nazionali e internazionali (A&T n. 32,8/9/96).

• Vedi anche TMO.***

ILL: • Nel gennaio 1998 Unilever ha subito dalla Guardia di Finanza una megamulta per avere percepito indebitamente aiuti comunitari sull'olio per una cifra di 127 miliardi. La sanzione prevista va da 3 a 8 volte la somma indebitamente percepita (Il Manifesto, 3/1/98).

ANI: Secondo un'indagine eseguita da PETA nel '99, Unilever utilizza semilavorati sperimentati su animali (EC 63/00). A causa delle sperimentazioni sugli animali è anche oggetto di un boicottaggio .

PUB: Nel '96 e nel '97 Unilever è stata condannata dall' Antitrust per pubblicità ingannevoli relative al dentifricio "Mentadent" (Boll. Aut. Gar. n. 7, 3/96; n. 24, 7/96; n. 42, 11/97).

• Nell'aprile 1998 Unilever è stata condannata dall'Antitrust italiano per pubblicità ingannevole in relazione a un dispositivo anticoncenzionale chiamato "Persona". Lo strumento serve a rilevare nelle urine la presenza di certi ormoni in base ai quali, secondo l'impresa, si può stabilire se la donna è in periodo fecondo. Ma l'Autorità ha decretato che mancano prove sufficienti per asserire che lo strumento è affidabile (Boll. Aut. Gar. n. 14, 20/4/98).

 

 

COLGATE-PALMOLIVE

Comportamenti

VEN: "New Internationalist" riporta che in India il dentifricio Colgate sembra fatto essenzialmente di gesso e chiodi di garofano (New Internationalist, ottobre 1997).

• Nel settembre 1995 l'associazione americana contro il cancro "Cancer Prevention Coalition" ha inserito il detersivo Aiax in una lista di prodotti pericolosi denominata "Dirty Dozen Products" perché contiene varie sostanze tossiche, alcune delle quali sono noti cancerogeni presenti anche in altri prodotti per la casa (EC 63/00).

LAV: • La società ha usato delle telecamere nascoste per controllare ili comportamento dei lavoratori negli Stati Uniti. I lavoratori hanno riferito che le telecamere erano nascoste negli spogliatoi e nelle stanze per esercizi ginnici (Whin n. 54, 712/99).

• Secondo fonti sindacali la filiale italiana di Colgate Palmolive è una delle imprese chimiche con rapporti sindacali più problematici.

OPP: Colgate ha rafforzato la sua posizione in Cina, unificando la sua divisione industriale di Hong Kong con la società Weiss che controlla otto filiali in Cina. Ha filiali anche in Afghanistan, Algeria, Bahrain, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cina, Cambogia, Colombia, Croazia, Rep. Dominicana, Egitto, El Salvador, Guatemala, Indonesia, Kenya, Kuwait, Liberia, Libia, Messico, Nigeria, Pakistan, Perù, Filippine, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Sri Lanka, Sudan, Siria, Tajikistan, Tunisia, Turchia, Venezuela e Yugoslavia (EC 63/00).

ANI: Compare nella lista delle imprese che secondo l'associazione inglese Naturewatch utilizzano ingredienti sperimentati sugli animali (Compassionate Shopping Guide, 2000). A causa delle sperimentazioni sugli animali è anche oggetto di un boicottaggio .

 

 

PROCTER & GAMBLE

Comportamenti

POT: Fa parte dell'associazione americana Business Round Table.

- Tra il '95 e il '96 ha donato ai partiti americani 68.325 dollari (EC 63/00).

- Procter & Gamble è citata tra le prime quindici società che finanziano sedicenti associazioni ambientaliste, pronte a difendere tesi favorevoli alle imprese (Consumer Currents n. 167/95).

AMB: L'ambiente è un settore particolarmente delicato per la società. Nonostante l'adozione di notevoli politiche di riduzione dei componenti inquinanti e degli imballaggi, Procter & Gamble resta responsabile di una delle maggiori fonti di rifiuti al mondo: i pannolini. Negli Stati Uniti ne vengono utilizzati miliardi all'anno, pari al 2% della spazzatura prodotta nel paese.

- Nel 1997 ha sostenuto l'associazione americana Keep American Beautiful.

- Fa parte di WBCSD.

VEN: Nel 1997, Procter & Gamble ha messo a punto un prodotto di sintesi, dernominato "Olestra", da utilizzarsi come sostituto dell'olio, che, pur avendo il sapore dei grassi, ha zero calorie. L'Ente americano Food and Drug Administration ha autorizzato l'uso di Olestra per la produzione di patatine e snacks vari. È stato accertato, tuttavia, che il prodotto può indurre il mancato assorbimento di vitamine liposubili e può provocare diarrea (CCR 3/3/97; EC 47/97; EC 63//00).

OGM: Secondo la rivista "Earth Island journal" le patatine a marchio Pringles, contengono OGM (Earth Island Journal, winter 99/00, pag. 31). Anche GM Free (una guida per consumatori pubblicata nel '99 in Inghilterra) cita le patatine Pringles come un alimento che quasi certamente contiene OGM (Ec 63/00).

LAV: Nel '97, otto persone si sono rivolte alla Corte Federale, accusando la società Max Factor, filiale di Procter and Gamble, di averli discriminati nell'assunzione per ragioni legate all'età (CRC, 1998).

ANI: Nel giugno 1999 le imprese cosmetiche Cover Girl, Max Factor, Noxell, Olay, Pantene, Richardson Vicks and Vidal Sassoon sono state indicate da PETA come imprese che utilizzano semilavorati sperimentati abitualmente su animali (EC 63/00). A causa delle sperimentazioni sugli animali è anche oggetto di un boicottaggio .

PUB: Nel 1997 ha speso oltre 400 miliardi di pubblicità in Italia, posizionandosi al primo posto tra le imprese non alimentari (LC, analisi comparto grocery non alimentare, 1998). A livello internazionale spende ogni anno circa 11.000 miliardi (Il Sole 24 Ore, 18/3/99).

spacer

Questo documento e' sotto licenza (Copyleft) GPL:    http://www.gnu.org/licenses/licenses.html#GPL
Una copia della licenza e' allegata alla presente guida nel documento COPYING

     Scarica una copia della guida --- formato RTF zippato --- cliccando QUI (46 K)

Scrivici:
Scrivici una Mail

Copyright 2002 Lilliput Firenze - The document is distributed under the terms of the GNU General Public License

Iperguida al consumo critico is free software; you can redistribute it and/or modify it under the terms of the
GNU General Public License as published by the Free Software Foundation; either version 2 of the License, or (at your option) any later version. Iperguida al consumo critico is distributed in the hope that it will be useful, but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. See the GNU General Public License for more details. You should have received a copy of the GNU General Public License along with Iperguida al consumo critico; if not, write to the Free Software Foundation, Inc., 59 Temple Place, Suite 330, Boston, MA 02111-1307 USA 


index  tabella  boicotta  green  lilliput