|
PEPSI-COLA
Comportamenti
TMO: Nell'estate del 1997 ha licenziato diverse decine
di operai e impiegati del sindacato guatemalteco Sitraemsa,
colpevoli soltanto di essersi impegnati nelle trattative per
il rinnovo del contratto di lavoro nell'impianto di Città
del Guatemala. (Comunicati dell'Associazione statunitense
Campaign for Labour Rights, 30/7/97 e 5/8/97).
Greenpeace rivela che Pepsi Cola esporta in India
ampie quantità di bottiglie di plastica per il riciclaggio.
Secondo la denuncia, Pepsi Cola esporta quest'attività
inquinante per spendere meno e per mantenere in patria l'immagine
dell'impresa pulita. Le donne addette al riciclaggio guadagnano
30 centesimi di dollaro al giorno, equivalenti a cinquecento
lire (MM, 9/94).
AMB: Nel 1997 ha sostenuto l'associazione americana Keep
American Beautiful.
Vedi anche TMO.
VEN: Secondo il quotidiano "Daily Telegraph" del
giugno 1996, Pepsi utilizza l'olio sintetico Olestra per la
preparazione dei propri snacks (EC 59/99).
OGM: Varie fonti citate dalla rivista Ethical Consumer forniscono
elementi che fanno ritenere che Pepsi usi ingredienti geneticamente
modificati (EC 59/99).
-Anche la rivista Earth Island Journal afferma che in Nord
America gli snacks FritoLay contengono OGM (Earth Island Journal,
winter 99/00, pag. 31).
LAV:Tra il 1994 e il 1996 ha pagato multe per un valore totale
di 91.491 dollari per avere violato varie volte le leggi statunitensi
sul lavoro. L'OSHA, che ha eseguito le ispezioni negli stabilimenti
della Pepsi, ha definito le trasgressioni come "serie"
(CRC, 1998).
-Costretta dalla legislazione europea a costituire il Consiglio
Europeo del Lavoro, l'organismo ufficiale di rappresentanza
sindacale dei lavoratori europei, nel 1996 Pepsi Europa ha
tentato di costruirsi un consiglio di comodo, formato da finti
sindacalisti, che ha firmato un "accordo" immediatamente
denunciato dalle centrali sindacali europee degli alimentaristi
come illegittimo e antisindacale. Subito dopo il parlamento
irlandese ha preso provvedimenti contro il ripetersi di abusi
di tal genere (Press IUFDITAIUL, 58/96).
-Nel luglio 1998 Pepsi ha patteggiato una multa di circa
107.000 dollari per aver attuato dei comportamenti discriminatori
nei confronti di 394 persone a cui è stata rifiutata
l'assunzione perché donne e appartenenti a minoranze
etniche (CCR, 27/7/98).
OPP: -A seguito di un lungo boicottaggio, nel gennaio 1997,
Pepsi ha deciso di cessare ogni attività in Myanmar
(Birmania) (CRC, 1998).
ILL: Nel maggio 1998 Pepsi ha subito una multa di 750.000
dollari da parte del governo indiano per non aver rispettato
degli accordi commerciali stipulati nel 1992 che obbligavano
la multinazionale a produrre beni per l' esportazione, in
modo da procurare valuta estera al paese (BusinessWeek 18/5/98).
PHILIP MORRIS
Comportamenti
POT: Da anni Philip Morris e altre multinazionali del tabacco
sono impegnate in una colossale campagna per evitare che le
autorita' statunitensi adottino dei provvedimenti contro il
fumo. L'obiettivo e' far diminuire le tasse sul fumo e smantellare
controlli e divieti. Tra i mezzi utilizzati c'è il
finanziamento di partiti e candidati politici, la costituzione
di false associazioni di fumatori che si oppongono alle attività
e alle normative della Food and Drug Administration, il sostegno
a gruppi che rivendicano meno tasse, la pressione su governatori
e organi legislativi dei vari Stati (CCR, 22/4/96).
Uno studio del Center for Responsive Politics mostra
come la Philip Morris si sia classificata al primo posto tra
coloro che hanno fatto donazioni ai partiti e ai candidati
nel periodo elettorale '95-96, con oltre 4 milioni di dollari.
Il 78% di questo denaro è andato al Partito Repubblicano
o a suoi candidati (CCR n. 40, 10/96). Dal 1991 al 1999 ha
pagato oltre 6 milioni di dollari al Partito Repubblicano
e un milione al Partito Democratico, aggiudicandosi il primo
posto nel finanziamento ai partiti americani (MM, 03/00).
Nel giugno 1997 Philip Morris è stata indicata
da Multinational Monitor come una delle 300 società
che fanno parte dell'associazione per l'alleanza economica
UsaCina. Lo scopo dell'associazione è di fare aprire
il mercato degli Stati Uniti ai prodotti provenienti dalla
Cina, sempre più spesso fabbricati da multinazionali
che, direttamente o indirettamente, si sono impiantate in
quel paese (MM 6/97).
TMO: Philip Morris è uno dei più grandi commercianti
e trasformatori del mondo di caffè e cacao.***
Philip Morris conduce una pubblicità aggressiva
per conquistarsi nuovi fumatori nel Sud del mondo (EC 59/99,
pag. 30).
AMB: Il procuratore del Missouri, Jay Nixon, ha denunciato
Kraft per aver smaltito in maniera illegale diverse migliaia
di tonnellate di involucri per hot dogs (CCR, 20/03/00).
-Alcuni prodotti sono confezionati senza tenere assolutamente
in considerazione l'impatto ambientale.
VEN: Philip Morris è il più grande fabbricante
del mondo di sigarette, un prodotto che provoca 4 milioni
di morti all'anno a livello mondiale (Rapporto OMS 1999, pag.
66).
Philip Morris è da anni nell'occhio del ciclone
per l'aggressiva e articolata campagna planetaria di promozione
delle sigarette per la quale spende ogni anno centinaia di
milioni di dollari. In tutti questi anni ha fatto di tutto
per nascondere i danni del fumo. Solo nel 1999 ha ammesso
che il fumo fa male (Il Sole 24 Ore, 14/10/ 99), ma si è
saputo che fino al '98 ingaggiava degli scienziati di grido
per nascondere i danni derivanti dal fumo indiretto (The Guardian
14/5/98). Nonostante i suoi sforzi, nel Nord del mondo il
consumo di tabacco è in flessione e Philip Morris si
sta impegnando per espandere le sue vendite nel Sud del mondo.
Non a caso, nel 1996, per pubblicità fuori dagli Stati
Uniti ha speso 813 milioni di dollari. Ma per garantirsi nuovi
clienti a livello planetario, oltre a utilizzare la pubblicità,
esercita anche potenti pressioni sul governo americano affinché
adotti delle ritorsioni commerciali contro tutti i paesi che
tentano di ostacolare l'ingresso di sigarette straniere. Purtroppo
tra i bersagli prediletti dalle campagne di promozione ci
sono gli adolescenti e, dalla seconda metà degli anni
'80, il consumo di tabacco tra i minorenni dei paesi del Sud
del mondo è aumentato in misura impressionante. Per
questo Philip Morris è oggetto di una campagna di boicottaggio
organizato dal gruppo americano INFACT.
Nel 1997, assieme ad altre industrie del tabacco,
ha accettato di pagare una cifra globale di 206 milioni di
dollari in 25 anni, come risarcimento delle spese sostenute
dai singoli Stati degli Usa per curare chi ha subito danni
dal fumo. In compenso, le imprese d tabacco hanno ottenuto
l'annullamento di ogni processo per risarcimento danni e l'indulto
per le infrazioni commesse in ambito pubblicitario (EC 55/98;
EC 60/99; BusinessWeek, 22/11/99; MM, 03/00).
Nel settembre '95 l'hamburger a marchio Beef Frankfurtey
prodotto negli Stati Uniti da Oscar Mayer Foods, filiale di
Phi1ip Morris, è stato inserito nella "Lista della
sporca dozzina" redatta dall'Associazione americana contro
il cancro "Cancer Prevention Coalition" per segnalare
i prodotti che contengono ingredienti particolarmente dannosi.
È stato scoperto che negli hot dogs della Oscar Meyer
sono presenti residui di pesticidi cancerogeni o dannosi per
il sistema nervoso e per il sistema riproduttivo(Dacthal,
Dieldrin, DDT, Hepthaclor, Esaclorobenzene, Lindane, ormoni,
antibiotici e nitrati) (EC 60/99).
OGM: In Nord America Kraft è stata segnalata come
un'impresa che usa abitualmente ingredienti geneticamente
modificati (Earth Island Journal, winter 99/00, pag. 31).
ILL: Nel luglio 1996, i giudici francesi hanno inflitto
a Philip Morris una multa di circa 350 milioni di lire per
una campagna pubblicitaria tendente a convincere il pubblico
che i crackers fanno più male alla salute del fumo
passivo. I giudici hanno ritenuto che il messaggio violava
il divieto di pubblicità comparativa e il divieto di
reclamizzare le sigarette (Consumer Currents n. 186, 8/96).
ANI: Naturewatch cita Kraft Jacobs Suchards come un'impresa
che usa ingredienti sperimentati sugli animali in maniera
cruenta (EC 60/99).
PUB: -Philip Morris ha ammesso di aver pagato rispettivamente
600 e 72 milioni di lire affiché le proprie sigarette
comparissero all'interno dei film "License to kill"
e "Superman II" (Consumer Currents n. 185, 7/96).
Sulle etichette dei prodotti alimentari non è
indicato il gruppo di appartenenza.
FIS: Ha finanziarie nelle Bermuda, Antille Olandesi, Isole
Vergini, svizzera (Agrodata, 1998).
BOI: Prosegue la campagna lanciata nel 1993 dall'associazione
americana INFACT nei confronti di Philip Morris e di RJR Nabisco.
L'obiettivo è fermare le loro campagne pubblicitarie
tese a dare l'immagine di imprese sensibili ai temi sociali,
mentre continuano a promuovere il vizio del fumo, specie tra
i giovani. INFACT invita a boicottare i prodotti Kraft (Corporate
Watch n. 10, Spring 2000).
NOVARTIS
Comportamenti
TRA: Benché Novartis si dedichi ad attività
molto inquinanti, ha sempre tentato di dare l'immagine di
un'impresa con un'alta sensibilità ambientale. Le strategie
utilizzate sono ampiamente illustrate in un libro di Jed Greer
e Kenny Bruno pubblicato nel 1996 che si chiama "Greenwash".
Il libro dedica a Ciba Geigy e a Sandoz due interi capitoli.
POT: Fa parte di EuropaBio.
Fa parte di CEFIC.
-Novartis ha fatto un'intensa pressione sugli organi dell'Unione
Europea per ottenere l'autorizzazione alla commercializzazione
di sementi manipolate geneticamente (Il Sole 24 Ore, 19/12/96).
CibaGeigy è una delle maggiori multinazionali
che vendono semi nel mondo e che li manipolano geneticamente
per ottenere selezioni che favoriscano l'utilizzo dei propri
pesticidi ed erbicidi. In questo modo diminuisce l'autonomia
dei contadini locali e aumenta la dipendenza dei contadini
del Sud del mondo verso tecnologie costose che provengono
dal Nord (Centre Info Suisse, Ciba Geigy's Report, 1992; Greenwash,
1996).
AMB: Fa parte di WBCSD.
Novartis è il secondo produttore del mondo
di pesticidi, dopo Aventis, e controlla il 15% del mercato
mondiale. Novartis è anche il primo produttore di atrazina,
l'atrazina filtra nel terreno e contamina le falde acquifere
mettendo a rischio la salute di milioni di persone (Pesticides
News, n. 44, giugno 1999; CCR, 2/8/99).
VEN: IBFAN segnala che Gerber trasgredisce sotto molti aspetti
Codice OMS sul latte in polvere (Breaking the Code, 1998).
OGM: Novartis è una delle più grandi imprese
mondiali dedite alla manipolazione genetica. Produce il maisbt,
che è geneticamente modificato per resistere all'erbicida
Glufosinate (EC 63/00, pag. 32).
Nel 1998 ha dichiarato che nei successivi 10 anni
intendeva spendere 1.000 miliardi per la ricerca nelle biotecnologie
(A&T n.30, 2/8/98)
Nel '99 Novartis Seeds Spa ha acquistato le attività
sementiere di Eridania (gruppo Montedison), anche al fine
di realizzare progetti di ricerca genetica nelle barbabietole
da zucchero (Comunicato stampa Novartis, 07/07/99).
La rivista "Earth Island Journal" afferma
che in Nord America Gerber usa abitualmente OGM (Earth Island
Journal, winter 99/00, pag. 31).
ILL: Nel 1999, su iniziativa di Jeremy Rifkin, in
vari paesi del mondo è stata sporta denuncia contro
Novartis e altre società attive nel settore delle biotecnologie,
per abuso di posizione dominante. Rifkin sostiene che, con
la manipolazione dei semi, tra pochi anni ci sara' un regime
di monopolio in campo agricolo e i bisogni alimentari di sei
miliardi di persone dipenderanno dalle decisioni di un pugno
di grandi aziende (Il Sole 24 Ore, 16/12/99).
ANI: Il 10 maggio 1998, il settimanale inglese "The
Observer" ha riferito che dai laboratori della Imutran,
una società di Novartis specializzata in esperimenti
su animali, erano partiti due maiali alla volta del Centro
Ricerche Biomediche di Rijswijk, un laboratorio olandese famoso
per sperimentazioni molto spinte. Ad esempio, la settimana
precedente, era stato trapiantato il rene di un maiale in
un macaco al quale erano stati somministrati farmaci antirigetto
(EC 54/98).
BOI: Negli Stati Uniti, una lega formata da associazioni
di agricoltori e di consumatori ha lanciato un boicottaggio
contro la soia geneticamente modificata di Monsanto e contro
il mais transgenico di Novartis (CCR, 7/10/96).
|