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Iper-Guida al Consumo Critico

Guida al CONSUMO CRITICO 2002

Aziende boicottate

ASSOCIAZIONI DI MULTINAZIONALI

Tabella delle categorie di prodotti
Legno certificato: FSC
AZIENDE 7-9
AZIENDE 10-12
AZIENDE 1-3 AZIENDE 4-6
AZIENDE 13-15
AZIENDE 16-18 AZIENDE 19-21 AZIENDE 22-24
AZIENDE 25-27 AZIENDE 28-30 AZIENDE 31-33 AZIENDE 34-36

BRISTOL-MYERS SQUIBB

Comportamenti

POT: Fa parte dell'Intellectual Property Committee.

• Nel '97 ha sostenuto l'associazione americana Keep American Beautiful. TMO: Da " Il Sole 24 Ore" del 7 maggio 1999 si apprende che BristolMyers ha donato 100 milioni di dollari per la lotta contro l'AIDS in Africa. Ma in Asia ha un comportamento opposto. In un comunicato stampa del 10 marzo 2000, l'organizzazione "Medici Senza Frontiere" afferma che in Thailandia BristolMyers pretende il pagamento dei diritti di brevetto sui farmaci contro l'AIDS. Inoltre informa che qualora il governo thailandese permettesse la vendita dei farmaci fabbricati senza licenza, la multinazionale avvierebbe una procedura di ritorsione commerciale contro questo Paese.

BOI: Continua il boicottaggio proclamato da PETA per indurre BristolMyers Squibb a non sperimentare più i propri prodotti sugli animali (EC 64/00, pag. 28).

 

 

CHIQUITA

Comportamenti

TRA: Nel 1998 il giornalista Mike Callaghar del quotidiano statunitense "Cincinnati Enquirer" ha condotto una ricerca approfondita sul comportamento di Chiquita in Centro America e ha steso un libro bianco che denunciava nei dettagli gli abusi contro i lavoratori, l'assalto all'ambiente e illeciti di altro genere. Per mettere tutto a tacere Chiquita ha dimostrato che parte delle informazioni erano state acquisite con sistemi di spionaggio non ammessi dalla legge americana e ha imposto al giornale di ritirare la denucia al fine di evitare un processo che poteva concludersi in maniera disastrosa. La conclusione è che il giornale ha ritrattato tutto, ha chiesto scusa e ha licenziato il giornalista, consentendo a Chiquita di non dover rendere conto delle accuse contenute nel rapporto (Il Manifesto, 21/7/98).

POT: Dal '91 al '99 American Financial Corporation ha pagato oltre 3 milioni di dollari al Partito Repubblicano, aggiudicandosi il 5° posto nel finanziamento ai partiti americani (MM, 03/00).

• Chiquita è stata sempre contraria alla regolamentazione commerciale sulle banane adottata dall'Unione Europea perché diminuiva il potere delle multinazionali a vantaggio dei governi dei paesi esportatori. Per ottenere la modifica della regolamentazione è intervenuta presso il governo del Guatemala affinché non accettasse le offerte migliorative dell'Unione Europea e ha chiesto al governo Usa di aprire una causa contro l'Unione Europe all'interno dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). L'accusa era che le scelte commerciali europee danneggiavano gli interessi degli Stati Uniti. Secondo l'associazione Common Cause, Chiquita si è garantita l'appoggio dei politici versando 580.000 dollari al Partito Democratico e al Partito Repubblicano (ICDA Update n.18, marzomaggio 1995). Il contenzioso si è concluso nel 1998 con la condanna dell'Unione Europea da parte dell'OMC.

TMO:

• Nel 1994, tramite un rapporto al Ministero del Lavoro del Costa Rica, il sindacato SITRAP ha denunciato l'esistenza di squadre armate all'interno delle piantagioni e un clima di intimidazione. Il sindacato ha aggiunto che molte società bananiere, compresa Chiquita, tentano di distruggere i sindacati indipendenti convincendo i lavoratori a iscriversi a sindacati padronali. Esse licenziano gli attivisti sindacali e li schedano in apposite "listi nere" affinché non possano trovare lavoro in altre piantagioni (SITRAP, 1999).

• Nel 1995, in Honduras, Chiquita ha chiuso quattro piantagioni: Secondo il sindacato locale si è trattato di una scelta compiuta solo per indebolire il movimento dei lavoratori. Chiquita ha anche preteso che i braccianti licenziati abbandonassero le piantagioni nelle quali abitavano da generazioni assieme alle loro famiglie. Di fronte al rifiuto dei residenti, nel luglio 1995 Chiquita ha richiesto l'intervento della polizia. È stato evitato uno spargimento di sangue solo per la disponibilità dei braccianti a scendere a compromessi (Noticias Aliadas, 31/8/95).

• Ha approfittato dei danni provocati dall'uragano Mitch, abbattutosi in America Centrale nel 1998, per ricattare i lavoratori con la minaccia della non riapertura delle piantagioni danneggiate e per revocare diritti sindacali ed economici che erano già stati conquistati (Equonomia, 2/99).

AMB: Fonti sindacali rivelano che nelle piantagioni Chiquita si usano pesticidi che l'Organizzazione Mondiale della Sanità classifica come molto pericolosi. Inoltre il sindacato asserisce che certi pesticidi sono irrorati con l'aereo, addirittura mentre c'è gente che lavora in piantagione (Earth Island Journal, 1/11/98).

• L'alta quantità di pesticidi utilizzati nelle piantagioni per la produzione di banane contamina i suoli e i fiumi circostanti avvelenando le acque e uccidendo molte forme di vita (Earth Island Journal, 1/11/98).

LAV: Vedi TMO.

ILL: Secondo l'inchiesta del "Cincinnati Enquirer" pubblicata il 3 maggio 1998, in Centro America le filiali di Chiquita usano vari sistemi, compresa la corruzione, per ottenere favori dai governi e per aggirare le leggi che regolamentano il comportamento delle imprese (II Manifesto, 21/7/98).

BOI: Nel 1999 varie associazioni europee hanno concordato con COLSIBA, il coordinamento sindacale dei lavoratori bananieri del Centro America, il lancio di una campagna di boicottaggio per indurre Chiquita a garantire ai lavoratori migliori condizioni di lavoro.

 

 

DEL MONTE F.P.

Comportamenti

TMO: • Del Monte F.P. ha ovunque una pessima reputazione da un punto di vista sociale, ambientale e sindacale. Nel dicembre 1999, in seguito di una campagna di pressione pubblica organizzata a livello internazionale, ha firmato un accordo con il SITRAP, sindacato bananiero del Costa Rica, per garantire le libertà sindacali. Ma non ha mantenuto i patti (US/LEAP, marzo 2000).

• Nell'ottobre 1999, 200 uomini armati hanno attaccato un'assemblea di dirigenti SITRABI, sindacato bananiero del Guatemala sotto la minaccia delle armi, li hanno obbligati a firmare le dimissioni dal sindacato. La violenta intimidazione è stata organizzata a seguito del tentativo del sindacato di opporsi al licenziamento illegale da parte di Del Monte F.P. di 900 dipendenti in 3 piantagioni date successivamente in appalto ad imprenditori locali che hanno riassunto il personale a condizioni peggiori, avendo cura di escludere i dirigenti sindacali. Il 14 Marzo 2000 Del Monte firma un accordo con il sindacato internazionale IUF, impegnandosi a riassumere il personale senza discriminare i dirigenti sindacali (US/ LEAP, Marzo 2000).

AMB: - L'alta quantità di pesticidi utilizzati nelle piantagioni per la produzione di banane contamina i suoli e i fiumi circostanti, avvelenando le acque e uccidendo molte forme di vita (Earth Island Journal, 1/11/98).

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