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GLAXO SMITHKLINE
Comportamenti
POT: Nel 1996, negli Stati Uniti, ha usato circa 150.000
dollari per donazioni a partiti e comitati elettorali (EC
55/98).
Ethical Consumer ha riportato delle notizie che fanno
sospettare una strumentalizzazione delle associazioni di volontariato
da parte di SmithKline Beecham. Nel maggio 1998 il quotidiano
"The Guardian" ha riportato che SmithKline Beecham
sponsorizza un'associazione inglese di nome GIG che si occupa
di persone affette da problemi genetici. Si e' scoperto che
un anno prima GIG aveva fatto pressione sul Parlamento Europeo
affinché approvasse una risoluzione a favore della
brevettazione delle scoperte sui geni (EC 55/98).
AMB: Il gruppo fa parte di WBCSD.
ANI: Aderisce a BIBRA e, per sua stessa ammissione, compie
test su animali (EIRIS 14/3/95; EC 55/98).
PUB: Dal 1983 al 1995 è stata additata da diverse
riviste e organizzazioni sanitarie europee come l'impresa
farmaceutica più scorretta rispetto alla pubblicità
e alle informazioni che accompagnano i suoi farmaci (MaLam,
aprile 1995).
KIMBERLY-CLARK
Comportamenti
TMO: Nel 1998 Multinational Monitor ha riferito l'intenzione
di Kimberly di voler trasformare vasti tratti di foresta messicana
in carta igienica (EC 57/99).
Kimberly ha degli stabilimenti in Messico che nel
1995 hanno subito forti critiche per i bassi livelli salariali
(EC 57/99).
AMB: Le sostanze tossiche emesse dagli stabilimenti di Kimberly
sono tre volte più alte della media del settore (CRC,
1998). L'impresa ha risposto positivamente alla campagna
organizzata per chiederle di non utilizzare più legname
proveniente dalle foreste secolari di MacMillan Bloedel, in
Canada (EC 57/99).
L'OREAL
Comportamenti
VEN: L'Oreal appartiene per una buona percentuale a Nestlé,
boicottata per la violazione del codice OMS relativo alla
vendita di latte in polvere.
PUB: Sulle etichette non sempre è indicato il gruppo
di appartenenza.
-Nel '96 l'Autorità Garante per la Concorrenza ha
dichiarato ingannevole una pubblicità di Lancóme
apparsa su "Gioia" (Boll. Gar. n. 48, 12/96). La
stessa impresa ha subito un'altra condanna nel '98 per una
pubblicità ingannevole apparsa su "Grazia"
(Boll. Aut. Gar. n. 12, 4/98).
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