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CIRIO
Comportamenti
TRA: Nel novembre 1999 è stata organizzata
una campagna di pressione nei confronti di Cragnotti per chiedergli
di correggere le gravi condizioni di lavoro esistenti all'interno
di Del Monte Kenya, controllata di Cirio. Benché la
campagna abbia sortito effetti positivi, anche per la mediazione
esercitata da COOP, coinvolta anch'essa nella campagna, Cirio
non ha risposto a nessun consumatore che l'ha interpellata.
TMO: Con l'acquisizione di Del Monte Royal, Cirio
ha incorporato anche le piantagioni di ananas delle Filippine
e del Kenya. Non si hanno informazioni sulle condizioni esistenti
all'interno delle piantagioni filippine, ma in Kenya sono
state appurate condizioni indegne. L'impresa licenzia gli
assunti a tempo indeterminato e li riassume come stagionali
perché in questo modo hanno diritto a salari più
bassi. II 25% dei dipendenti sono stagionali che guadagnano
solo 1/3 del fabbisogno di una famiglia tipo del Kenya. In
piantagione sono utilizzati pesticidi molto pericolosi senza
che i lavoratori abbiano ricevuto protezioni e istruzioni
adeguate. Gli alloggi forniti dall'impresa sono indecenti.
Sono stati riportati vari casi di repressione sindacale.
LAV: Vedi TMO.
ILL: Nel corso degli anni Sergio Cragnotti o le sue società
hanno subito varie condanne.
Ad es. il 27/6/97 è stato arrestato un funzionario
della Cirio perché è risultato coinvolto in
una truffa ai danni dell'Unione Europea che aveva pagato contributi
su scarti di pomodoro fatti passare per pomodoro fresco (Fuoripasto,
8/9, 1997, pag. 6).
PUB: Nel '98 Cirio ha speso 91 miliardi in pubblicità,
10 in più del '97.
Sulle etichette non sempre è indicato il gruppo
di appartenenza.
FIS: Il gruppo è formato da numerose società
finanziarie che stanno una dentro l'altra come tante scatole
cinesi. Molte di esse, comprese le società che conducono
a Cragnotti, hanno la propria sede legale in paradisi fiscali
come Antille Olandesi, Irlanda (Dublino), Isole Vergini, Isole
Bermuda, Lussemburgo, Panama (Bilancio aziendale, 1998).
BOI: Nel novembre 1999, il Centro Nuovo Modello di Sviluppo
ha organizzato una campagna di pressione popolare nei confronti
dì Cragnotti per richiedere condizioni di lavoro più
dignitose nelle piantagioni del Kenya. Dopo un primo periodo
di negazione dei fatti, Del Monte ha riconosciuto la situazione
e si è impegnata ad attuare un piano di miglioramento
che in ogni caso andrà verificato nel tempo.
COCA-COLA
Comportamenti
TMO: Nel 1998 il "Corriere della Sera" ha rivelato
che i palloni distribuiti da CocaCola a scopo pubblicitario
sono cuciti a mano in India e Pakistan con il coinvolgimento
del lavoro dei bambini (Corriere Economia, 11/5/98).
VEN: Uno studio di Codacons (un'associazione di consumatori)
ha dimostrato che alcuni prodotti "dietetici" come
le bevande Coca Cola Light contengono aspartame. Questa sostanza,
se assunta in grandi quantità, può causare danni
al cervello, particolarmente gravi nei bambini. Ancora più
forti gli effetti sul feto, se è la madre a consumare
frequentemente questi prodotti (A&T n. 16, 26/4/98).
Coca Cola ha una forte collaborazione con Nestlé
(per la vendita di Nestea e Nescafè) che è boicottata
a livello internazionale perché trasgredisce sotto
molti aspetti il Codice OMS sul latte in polvere (Cracking
the Code, 1997).
LAV: Il sindacato internazionale degli alimentaristi afferma
che la fortuna di Coca Cola si è costruita sui risparmi
ottenuti sul costo del lavoro. La politica dell'azienda è
di assumere meno personale possibile ricorrendo al lavoro
di aziende di imbottigliamento in appalto alle quali impone
le proprie condizioni. Il sindacato denuncia inoltre atteggiamenti
scorretti nelle relazioni sindacali e vari tentativi per indebolire
le organizzazioni dei lavoratori (comunicato stampa IUF, 28/1/00).
ILL: Nel 1999, in Italia, CocaCola è stata condannata
a pagare una multa di 30 miliardi per aver violato la legislazione
sulla concorrenza. Più precisamente ha posto in essere
comportamenti tesi a impedire ai suoi concorrenti l'accesso
ai canali distributivi all'ingrosso (Boll. Aut. Gar. n. 49,
12/99).
CADBURY-SCHWEPPES
Comportamenti
AMB: Friends of the Earth riporta che Cadbury è in
cima alla graduatoria delle imprese alimentari inglesi che
hanno emesso inquinanti oltre i limiti consentiti. Il rapporto
informa che fra il '96 e '97 l'impresa ha oltrepassato i limiti
una ventina di volte, inquinando i fiumi Avon e Medway (EC
60/99).
OPP: Ha filiali in Messico, Pakistan, Kenya, Egitto, Indonesia,
Russia, Nigeria, Brasile.
PUB: Nel luglio 1996 l'associazione National Consumer Council
ha fortemente criticato CadburySchweppes per aver prodotto
un "pacchetto educativo" rivolto alle scuole, pieno
di pubblicità per l'impresa e per il cioccolato (EC
60/99).
Le etichette di alcuni prodotti sono poco chiare e
forniscono poche informazioni.
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