Da “Il Cittadino” del 24 aprile 2003

 

Le manifestazioni presentate ieri coinvolgeranno anche Casale e Ossago oltre al capoluogo. Si comincia il 3 maggio
Il Lodigiano diventa "terra di fuoco"
“Vogliamo avvicinare i cittadini alla ricchezza dell'America Latina”

Nella musica dell'America Latina c'è la passione. Nel teatro e nel cinema denuncia e voglia di combattere. Nella politica tensione e sperimentazione. Il Sudamerica è caldo e pieno di palpiti. Proprio per questo si intitola "Terra di fuoco", dal nome della Patagonia e dal calore dell'anima popolare, l'iniziativa che per maggio e giugno trasformerà Lodi in una succursale dell'altro lato del mondo. Per due mesi il Lodigiano ospiterà dibattiti, cineforum, spettacoli teatrali, incontri di approfondimento, concerti, mostre, appuntamenti gastronomici che avranno come filo conduttore il desiderio di scoprire l'America Latina. A promuovere l'iniziativa sono il circolo culturale Adelante, la libreria Sommaruga, Altrocinema, Amici del Marajò, Amnesty International, Associazione Pierre, Casa del Popolo, Cinecircolo cinema Blu, Cineclub Ossago, Cooperativa Nord Sud, Legambiente, rete di Lilliput e Tierra y Libertad. A sostenere il progetto, che punta molto sulla cooperazione e collega realtà che fino ad ora agivano separatamente, sono i comuni di Lodi, Ossago e Casale e la provincia di Lodi. “Terra di fuoco ha l'obiettivo di avvicinare i cittadini alle problematiche e alla ricchezza culturale dell'America Latina, una parte di mondo ancora sconosciuta a molti attraverso incontri con scrittori, docenti universitari, economisti, associazioni” spiega Michele Merola, di Adelante. Il programma dell'iniziativa (riportato qui a fianco) è nutrito. Si comincia il 3 maggio con la mostra Reportage da Araxa, che raccoglie immagini scattate in Brasile, nel Minas Gerais, da Giancarlo Palmesi, con l'accompagnamento di musiche a tema. La seconda mostra in cartellone è "Exodus" di Sebastiao Salgado. A palazzo Mozzanica a Lodi arriveranno circa sessanta immagini scelte all'interno dell'esposizione tenuta a Palazzo Reale a Milano, che riguardano soprattutto i paesi del Sudamerica. Le altre mostre in cartellone sono l'esposizione di tele di Guido Boletti, pittore lodigiano che si ispira al Brasile e di Dante Silva, artista argentino, già ospite del Lodigiano. Ancora dal 14 al 31 maggio si terrà "Archeologia dell'assenza", realizzata dai figli dei desaparecidos argentini. “La nostra idea è quella di creare appuntamenti con testimonianze dirette di chi vive i problemi dell'America Latina - sottolinea Lorenza Pozzi, di Adelante -. Anche per i dibattiti abbiamo invitato donne e uomini che vivono o hanno lavorato in Argentina o in Brasile”. Ad esempio la storia delle Madri di Plaza de Mayo sarà raccontata in presa diretta da Silvia Sarabia, dirigente nazionale del movimento piquetero Barrio de Piè e da Monica Siaz, docente di storia dell'argentina all'università popolare Madri di Plaza de Mayo, ospiti in piazza Omegna domenica 8 giugno, in occasione della tappa lodigiana del Giro Argentino che toccherà quaranta città italiane.
Tra i dibattiti vanno segnalati l'incontro sulla crisi economica e la cooperazione e quello con Paolo Manzo, che presenterà il suo libro "Lula, il presidente dei poveri", specchio della situazione brasiliana scritto, come dice Michela Sfondrini della Libreria Sommaruga, con stile giornalistico e disincanto.


Caterina Belloni