Da "Il Cittadino" del 4 marzo 2004

Il 10 marzo banchetti, spettacoli e dibattiti: "Le nostre truppe tornino a casa"

In arrivo la Carovana Arcobaleno per dire basta alla guerra in Iraq

Mercoledì 10 marzo arriverà a Lodi la Carovana Arcobaleno, che porta in giro per l’Italia la campagna contro la guerra . L’accoglienza è organizzata dalle associazioni della "Convenzione contro la Guerra" e del nodo di Lodi della Rete di Lilliput, e dalle organizzazioni Amnesty, Emergency, Coged Cooperativa Emanuele, Teste da Tagliare e Agesci. La Carovana Arcobaleno è il risultato di un’idea lanciata dai movimenti pacifisti americani durante il Forum Sociale Mondiale di Mumbai, durante il quale hanno invitato tutti i paesi del mondo a proclamare ognuno il proprio "sì" alla pace.L’ appello è stato raccolto anche in Italia, e così il 20 marzo a Roma ci sarà una manifestazione contro la guerra, proprio a un anno di distanza dall’inizio delle ostilità in Iraq. In preparazione a tale evento, tre Carovane Arcobaleno sono partite già il 28 febbraio muovendosi su tre percorsi: nel nord ovest (toccando anche Lodi), nel nord est e dal sud al centro. Qual è lo scopo della Carovana? "La Carovana mira a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a tre questioni: il ritiro delle truppe dall’Iraq, il disarmo e la smilitarizzazione, l’inserimento dell’articolo 11 della Costituzione Italiana col quale l’Italia ripudia la guerra nella Costituzione Europea" ha spiegato ieri Carlo Carelli della Convenzione spiegando i termini dell’iniziativa. La Carovana, composta da cinque persone che viaggiano su un pulmino a metano, arriverà a Lodi attorno alle 18 del 10 marzo. Il gruppo verrà accolto in piazza Broletto, dove saranno allestiti dei punti di informazione dalle organizzazioni del comitato d’accoglienza, mentre a cura degli scout dell’Agesci si terrà uno spettacolo di mimo e recitazione attorno alle 19. Il contributo dell’Agesci è significativo alla luce dell’esperienza vissuta questa estate a Sarajevo che, come l’Iraq, è stata devastata da anni di guerra. Dice Samuele Grioni, scout: "Lo spettacolo è il nostro strumento per opporci alla guerra, avendo individuato un parallelismo tra situazioni, sensazioni e umori che la guerra ha lasciato in questi paesi. La gente di Sarajevo ci diceva, al momento della partenza, di non dimenticarci di loro. Questo è il nostro modo per ricordarli". Seguirà la cena e alle 21, nella sala consiliare, si terrà un incontro per fare il punto sulla situazione in Iraq. Interverranno come relatori Marco Calamai, ex consigliere speciale a Nassiriya, Floriana Colombo della Rete di Lilliput, e Salvatore Cannavò, vice direttore di "Liberazione".Sono aperte, intanto, le adesioni alla manifestazione a Roma del 20 marzo (informazioni al numero 340/0806587, costo del viaggio 30 euro). Francesca Gentile