Da "Il Cittadino" del 30 settembre 2003

Protagonista sarà l'abate Luc Bucyana, superstite delle stragi etniche, sette comuni coinvolti
E il Lodigiano adotterà il Ruanda
Tre giorni di musica e dibattiti su genocidio e pacificazione


Promuovere e difendere la pace incontrando un rappresentante di un popolo che ha vissuto una guerra. È questo lo scopo del progetto "Adotta un popolo", promosso dalla Tavola della pace e dal coordinamento ente nazionale per la pace e i diritti umani. L'iniziativa è collegata con la marcia della pace che si terrà il 12 ottobre da Perugia ad Assisi, la quale sarà preceduta da una serie di incontri e dibattiti in tutto il paese. L'ospite nel Lodigiano sarà l'abate ruandese Luc Bucyana, il quale raggiungerà l'Italia, insieme a tutti gli altri rappresentanti invitati, nella giornata del 6 ottobre. Bucyana, nato nel 1961, ha studiato filosofia e teologia in Ruanda e si è poi trasferito a Roma dove ha conseguito la laurea in sociologia presso l'Università Gregoriana. È l'unico sopravvissuto della propria famiglia dopo gli scontri etnici del '63 e il genocidio del '93. Attualmente è presidente dell'Apesk
(Associazione per la promozione dell'insegnamento superiore di Kibungo) e da circa un anno ha fondato l'Università di Kibungo, riconosciuta dal governo ruandese. Segue inoltre un progetto per un'associazione italiana di adozione a distanza e scolarizzazione degli orfani. Nel territorio l'iniziativa è stata promossa dalla provincia, da sette comuni (Casalpusterlengo, Caselle Lurani, Lodi, Ossago, Somaglia, San Rocco al Porto e Castelnuovo Bocca d'Adda), da Amnesty International circolo di Lodi, Emergency, Rete di Lilliput nodo di Lodi, Unicef comitato di Lodi e Convenzione contro la guerra. "È un'iniziativa - ha spiegato Tatiana Negri di rete Lilliput e assessore alla cultura del comune di Ossago durante la presentazione degli avvenimenti - che consiste nell'ospitare i rappresentanti di un popolo che ha vissuto recentemente una guerra e di farlo partecipare poi a un'assemblea con tutti gli altri rappresentanti. In ambito locale, le iniziative si svolgeranno dal 6 all'8 ottobre, coinvolgendo diversi comuni del territorio. Ogni ente che aderisce organizza iniziative per gli ospiti, mentre la Tavola della Pace si è fatta garante delle persone ospitate". "La caratteristica principale del progetto - ha aggiunto Lele Cavalli, rappresentante di Lilliput - è la capillarità. Lo scopo è infatti quello di far conoscere ovunque le difficoltà di alcune zone del mondo che inevitabilmente generano odio, tensioni e guerre". Tutte le iniziative sono strettamente collegate con la marcia della pace del 12 ottobre: a tal proposito è in atto l'organizzazione del viaggio in pullman, il cui costo dovrebbe essere di 20 euro, che partirà nella nottata dell'11 ottobre per raggiungere Perugia nella mattina successiva.
"Tutte queste iniziative - ha commentato infine il consigliere provinciale Giovanni Malabarba - sono accomunate dal fatto che provengono da una convergenza di diversi enti. Insieme c'è una visione più globale dei problemi: l'obiettivo è comune".


Fabio Ravera