Da "Il Cittadino" 28 marzo 2003
Un concerto al Cazzulani contro i signori della guerra
Una "Notte della ragione" all'Istituto Cazzulani, tra il 5 e il 6 aprile, per manifestare il proprio dissenso. Un concerto di giovani gruppi fissato per l'11 aprile. Una "Giornata per la pace e la solidarietà alle piccole vittime della guerra" indetta dall'Arci Ghezzi di via Maddalena per domenica 13 aprile. Infine uno sciopero della fame "a staffetta" condotto da più persone a fare da simbolico legame tra le varie iniziative che il popolo pacifista sta organizzando in queste giornate in cui la guerra in Iraq vive i suoi giorni più duri. Mentre prosegue il presidio in piazza della Vittoria con la tenda della Convenzione per la pace (raggruppamento di una quindicina di associazioni lodigiane) va avanti lo sciopero della fame promosso dal Nodo di Lodi dalla Rete di Lilliput. Dopo lo scrittore e storico lodigiano Ercole Ongaro, che ha digiunato dal 22 al 25 marzo, è stato Paolo Galante a proseguire la staffetta, cominciando l'astensione dal cibo da mercoledì 26 fino a domenica 30. "Attualmente sono 18 le persone che hanno dato la propria disponibilità, altre stanno pensando se aderire - spiega Carlo Cavalli della Rete -. Arriveremo fino al 5 aprile, alla "Notte della ragione" poi, se la guerra prosegue, a oltranza". Il programma dettagliato di questa iniziativa e del concerto saranno resi noti con una conferenza stampa indetta dalle associazioni pacifiste per sabato. Sulla kermesse musicale comincia ad alzarsi qualche dissenso: "I giovani dovrebbero chiedere alla giunta spazi e strutture per suonare tutto l'anno - commenta il consigliere comunale di Forza Italia Antonio Corsano - invece di farsi strumentalizzare in questo modo dalla giunta comunale". Il 13 aprile, infine, alcune vie del Rione della Maddalena saranno chiuse al traffico e animate da bancarelle e raccolte di fondi.