Da "Il Cittadino" del 16 marzo 2004
La calda accoglienza dei lodigiani alla Carovana della pace
Abbiamo ricevuto da Barbara, una delle persone che guidavano la "Carovana della Pace" che ha fatto tappa a Lodi mercoledì 10 marzo, questa lettera che vi inviamo."La tappa di Lodi è stata eccezionale, molto partecipata e molto attesa, provo a raccontarvi le sorprese che ci hanno riservato! Ci hanno atteso al casello e ci hanno guidati fino al centro città, ovviamente muniti di tutti i permessi necessari per il transito e la sosta. Lodi è una città molto antica, affascinante e bella. Abbiamo attraversato vie in pietra e siamo giunti alla piazza centrale dove hanno steso sui tre lati di questa enorme ed antica piazza le bandiere della pace: una scenografia particolare e suggestiva. Sotto i portici c’erano tante persone (Luigi, Simona, Laura, Carlo...) ad accoglierci, la scritta pace con i lumini (accesi con pazienza da splendide ragazze), stand delle diverse associazioni, cartelloni preparati dalle scuole, tanti sorrisi ed affettuosi abbracci. Un benvenuto caloroso che contrastava con il freddo che sta avvolgendo il Nord in questo momento. Dopo un piccolo saluto della sottoscritta alla città, ci siamo lasciati coccolare dalle parole, dagli incontri e dall’affetto del movimento per la pace di Lodi, che è veramente particolare. Gli scout (il mio cuore di scout batte forte, forte, forte) hanno costruito un palco, uno spazio per le ombre cinesi e ci hanno donato uno spettacolo molto denso e significativo. Il gruppo, dopo essersi recato l’anno scorso a Sarajevo, ha scritto e messo in scena una drammatizzazione di ciò che è accaduto in questa parte di mondo, sottolineando che la guerra spezza la serenità della quotidianità in modo improvviso ed inatteso, crea divisioni, odi e muri fino a poco prima impensabili, trasforma esseri umani in robot addestrati ad uccidere, violentare e torturare altri esseri umani, non riconoscendoli più come tali, non scorgendo più il volto dell’altro, non comprendendo e chiedendosi il significato di ciò che facevano e accadeva. La drammatizzazione è stata, a mio avviso, molto profonda ed efficace, frutto di una riflessione e di un serio lavoro di conoscenza dei fatti e di una scoperta delle dinamiche violente sottostanti alla guerra: complimenti!!! Scusate, ma sono stati veramente bravi, mi hanno commosso e colpito!!! Inoltre hanno lavorato un sacco per costruire il palco, montare l’impianto audio, collegare il computer e poi hanno rismontato tutto subito dopo. Grazie mille! Subito dopo ci siamo recati al chiuso ed abbiamo dato inizio ad una cena di particolare "intensità": hanno cucinato un sacco di cose da mangiare, molto buone e speciali, abbondanti e gustose, che abbiamo apprezzate tutti insieme in un clima divertente e familiare. E poi ... l’incontro/dibattito. Mamma mia ,è veramente difficile essere svegli e presenti dopo una giornata intensa e dopo una cena così buona ... ma ce la faremo!!! Come ultimo appuntamento ci siamo recati presso la sala del consiglio comunale dove ci hanno accolto il sindaco di Lodi, Aurelio Ferrari, e Mauro Paganini, vice-presidente della provincia. Hanno fatto proprio le cose in grande!!! Dopo il saluto del sindaco e della provincia, ho detto due parole sulla carovana e poi è stato il momento dei pezzi grossi. Hanno parlato Marco Calamai (ex consigliere speciale Cpa di Nassirya), Salvatore Cannavò (vice direttore di Liberazione) e Carlo Gubitosa (peace-link) offrendo interessanti riflessioni e spunti da approfondire, stimolando domande e curiosità. Grazie mille per il vostro lavoro ed impegno!!! Grazie mille!!! A presto!!! È veramente emozionante incontrare tante splendide persone, generose ed accoglienti, tanta speranza e concretezza quotidiana di gesti di pace. Io sono affascinata ed ammirata, profondamente commossa dall’affetto e l’attesa che circonda questa carovana: è fantastico e sorprendente! La nostra carovana è sempre più piena di ricordi, di manifesti delle diverse iniziative create per il nostro arrivo, di adesivi delle varie realtà che incontriamo, di disegni. È stracarica di bandiere firmate, di cartelloni, scatoloni, disegni regalati nelle diverse tappe, di palloncini, di regali, di iniziative svolte nelle scuole dall’impegno concreto dei bambini che si sono presi per la pace, a striscioni sulla pace dei licei, a cartelloni delle scuole medie, al mio jambee, alle bandierine delle scuole elementari, al mosaico della pace, a mollette di Lodi rimaste nella mia borsa, a tutto ciò che di meraviglioso e splendido ci donate ogni volta che ci fermiamo! Grazie dell’affetto con cui ci seguite, ci accogliete, ci riempite di attenzioni; grazie della voglia di pace che vivete ogni giorno; grazie dell’impegno serio con cui vivete la pace; grazie dei sorrisi, della generosità e della fiducia che caratterizzano il popolo della pace; grazie dei regali che colorano e riempiono sempre più di pace questa carovana. Grazie, grazie, grazie! Vorrei riuscire a portare sul palco di Roma ognuno di voi, la vostra energia, la vostra gioia, il vostro impegno, la vostra voglia di esserci in modo fantasioso e creativo, la vostra speranza e certezza di costruire un mondo di pace! Stiamo veramente costruendo un mondo di pace, forse è arrivato il momento di non sognarlo più, ma di osare realizzarlo, di spingersi in avanti, di fare un salto, cambiare le regole di questo mondo di violenza e realizzare insieme una nuova Terra! Ci siamo! Siamo tanti, siamo creativi, abbiamo voglia di dialogare e superare le barriere e le differenze, abbiamo voglia di costruire un mondo diverso e lo stiamo già facendo: osiamo con coraggio e crediamoci sempre di più perché ci siamo!!! Dopo aver dormito poche ore, ci siamo svegliati a Lodi, avvolti da fiocchi silenziosi di neve".Il comitato d’accoglienza della Carovana Arcobaleno a Lodi era formato: dalle associazioni che aderiscono al Nodo di Lodi della Rete di Lilliput, dalle associazioni, organizzazioni, partiti e sindacati che aderiscono alla Convenzione contro la guerra, da Emergency, Amnesty, Co.ge.d, Cooperativa Emanuele, Agescililliputlodi@inwind.it