CONVENZIONE CONTRO LA GUERRA (convenzionecontrolaguerra2002@yahoo.it)

Alt®avoce, Collettivo Cipunto, Comitato per la Pace e lo studio dei Conflitti, Lodi per Monstar, Lodi Social Forum, Marcia delle Donne, Rete di Lilliput-Nodo di Lodi, CGIL, Cobas, Sinistra Giovanile, Partito della Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, Partito dei Comunisti Italiani, Gruppo Provinciale Italia dei Valori

 CHI SIAMO: Siamo un gruppo di associazioni e partiti che si riconoscono nelle seguenti tesi:

“la guerra non ha senso per il semplice fatto che non si vince. Per il semplice fatto che anche una guerra vinta non chiude il conflitto che voleva chiudere: lo riapre in forme nuove e terribili”. Ernesto Balducci-fondatore della Marcia della Pace.

Ricorso all’ONU: l’ONU secondo lo spirito del suo statuto non può ratificare la guerra: il principio fondante di questo organismo è proprio quello di evitarla. Occorre quindi ricordare che quando ratifica la guerra l’ONU NEGA il suo principio fondante.

Dobbiamo rifiutare la scelta della guerra anche sotto l’egida dell’ONU, un atteggiamento responsabile per risolvere i conflitti è utilizzare gli strumenti democratici di cui disponiamo, non delegare le responsabilità.

-          Ragioni della Guerra:  il 20% della popolazione consuma l’83% delle risorse. Di questo 20%, il 6% (gli statunitensi) utilizza il 60% delle risorse. Le guerre hanno motivazioni puramente economiche, legate al controllo delle risorse (petrolio, acqua, diamanti, etc.).

 

-          Tutte le guerre sono uguali perché producono sofferenza: eliminarne le cause politiche sociali ed economiche e consentire l’esercizio dei diritti fondamentali dell’uomo è la soluzione non violenta per la creazione di un nuovo mondo.

-          Guerra preventiva: nell’ultimo decennio la guerra è stata rilegittimata come metodo efficace per risolvere i conflitti, che in tal modo sono aumentati.

Diciamo no al concetto di guerra preventiva come metodo per eliminare i conflitti futuri, per risolvere il problema del terrorismo e per controllare gli stati cosidetti canaglia.

Quali proposte concrete?  Gli strumenti che si intendono adottare e le proposte da diffondere devono essere  semplici e concrete.  Cominciamo a rivedere il nostro stile di vita, partendo dal concetto che la povertà che affligge centinaia di milioni di persone non è un fatto naturale, ma conseguenza del divario fra chi sfrutta e chi è sfruttato. Lottiamo contro chi genera violenza, sviluppando le forme di distribuzione delle risorse e riducendo il divario tra poveri e ricchi  Disobbediamo quando gli ordini sono ingiusti e incostituzionali. Il terrorismo non si combatte con la guerra, bensì con gli strumenti della politica e del diritto internazionale, con la difesa dell'art.11 della Costituzione che ripudia la guerra come strumento di offesa agli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e con la non concessione di basi territoriali che aiutino la guerra.