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DUE APPELLI IN DIFESA
DELL'AMBIENTE - Marzo/Aprile 2005
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Da
Legambiente e Rete Lilliput due appelli in difesa dell'aria pulita e del
clima.
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"Ci
siamo rotti i polmoni":
un appello ai sindaci delle principali città della provincia di
Pavia affinché adottino una serie di misure per tutelare la
salubrità dell'aria che tutti i giorni respiriamo, perché non ci
si può affidare solo al mal tempo o ai blocchi della circolazione,
ma servono misure di prevenzione.
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"Io
cambio di clima": un
appello al Governo, al Ministero dell'Ambiente e ai presidenti di
Camera e Senato per un impegno in una serie di misure volte al
rispetto del protocollo di Kyoto, entrato in vigore proprio in
questi giorni.
Entrambi
gli appelli possono essere scaricati, stampati e firmati.
AIUTACI
A RACCOGLIERE LE FIRME.
Non ti chiediamo un grande impegno: stampa una
copia dei due appelli e raccogli le otto firme necessarie per completare
il foglio.
I
fogli completati possono essere consegnati o spediti presso la sede di Legambiente (via
Cardano 84, 27100 Pavia) oppure presso la bottega del mondo Ad Gentes
(piazza Duomo, 22).
Scarica
i due appelli, in formato pdf oppure doc:
Ci
siamo rotti i polmoni:
(pdf, 92 kb)
(doc, 73 kb)
Io
cambio di clima:
(pdf, 94 kb)
(doc, 67 kb)
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CI
SIAMO ROTTI I POLMONI…….. MENO TRAFFICO, PIU’ ARIA PULITA
Al Sindaco di
Pavia, Voghera, Vigevano, Mortara e ai Sindaci dei Comuni con più di
15.000 abitanti della Provincia di Pavia
L'inquinamento atmosferico in
città è una emergenza sia per i gravi rischi sanitari, sia per i
quotidiani problemi di congestione del traffico. Da
quest’anno l’Unione Europea obbliga le Istituzioni, Stati, Regioni,
Province, Comuni, a ridurre le polveri sottili-PM10 –e gli altri
inquinanti prodotti principalmente dal traffico. Per questo chiediamo
misure più coraggiose e interventi strutturali ormai improcrastinabili
da attuarsi in stretto coordinamento con tutti i Comuni lombardi,
sostenuti dalle Province e dalla Regione Lombardia.
In
particolare:
- ricorso
alle targhe alterne e ai blocchi del traffico più severi ed estesi
non solo durante i giorni festivi;
- parcheggi
di interscambio ben serviti dal mezzo pubblico per lasciare le auto
alle porte della città e muoversi in città con il mezzo pubblico;
- distribuzione
delle merci nei centri storici e in gran parte della città con
mezzi elettrici o a basso inquinamento;
- più
corsie preferenziali protette per gli autobus;
- più
isole pedonali e percorsi a bassa velocità per le auto;
- un
sistema di piste ciclabili, nel centro storico e nelle periferie,
che diventi una vera alternativa per la mobilità in città;
- servizi
innovativi come il car sharing (auto in affitto), taxi collettivi e
bus a chiamata;
- sostituzione
dei bus inquinanti con autobus elettrici o alimentati con
combustibili meno inquinanti degli attuali;
- più
servizi per permettere ai bambini e ai ragazzi di andare a scuola a
piedi anziché accompagnati in auto;
- interventi
e finanziamenti prioritari per ammodernare la rete ferroviaria e il
trasporto pubblico extraurbano per favorire la mobilità sostenibile
tra città e città con mezzi meno inquinanti dell’auto
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IO
CAMBIO DI CLIMA
Firma
anche tu la petizione per fermare l’effetto serra
Al
Presidente del Consiglio dei Ministri
Ai
Presidenti delle Camere
Al
Ministro dell’Ambiente
I sottoscritti cittadini
chiedono al Governo italiano:
- Che
si doti urgentemente di un programma d’azione capace di assicurare
il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di
anidride carbonica e degli altri “gas serra” stabiliti nel
Protocollo di Kyoto e di favorire, nei Paesi poveri, uno sviluppo
economico e sociale che risponda a criteri di miglioramento delle
condizioni di vita delle popolazioni e al tempo stesso scongiuri il
pericolo di un impatto sempre più pesante sugli equilibri
climatici.
- L’adozione
di misure concrete ed incisive per diminuire i consumi energetici e
incentivare le fonti rinnovabili. In particolare, i sottoscritti
cittadini, propongoni i seguenti interventi:
- promuovere
le energie rinnovabili, in particolare l’eolico e il solare;
- incentivare
il risparmio energetico, in particolare l’utilizzo di lampade ad
alta efficienza, la diffusione di elettrodomestici a basso
consumo, il passaggio dagli scaldabagni aelettrici a quelli a
metano o ad energia solare;
- cambiare
le politiche sul trasporto in modo da spostare passeggeri e merci
dal trasporto su strada a quello su rotaia e via mare.
Queste azioni consentirebbero di
raggiungere l’obiettivo di ridurre del 6,5% le emissioni di CO2,
ridurrebbero del 50% da oggi al 2020 la nostra dipendenza dal petrolio,
farebbero risparmiare al nostro Paese oltre 75 miliardi di €.
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