Si
tratta di una campagna di pressione nei confronti della banche che
effettuano operazioni (finanziamenti o intermediazioni) legate alle
esportazioni di armi.
Normalmente
è impossibile sapere cosa fanno le banche con i nostri risparmi.
Fortunatamente fanno eccezione le operazioni legate all'export di armi,
questo perché una legge (n.185 del 90) stabilisce che tali operazioni
debbano essere approvate dal Governo, che annualmente ne da conto al
Parlamento in una relazione. (NOTA: attenzione, questa legge è stata da
poco notevolmente indebolita, clicca qui per saperne di
più).
Scopo
della campagna, lanciata da alcuni anni da Pax Christi, Nigrizia e
Missione Oggi, è quello di indurre le banche a sospendere tale tipo di
operazioni.
Cosa
puoi fare tu
Scopri
se la tua banca finanzia l'esportazione di armi. Se è nella lista delle
"banche armate" scrivile per segnalarle che non approvi tale
genere di operazioni. Se non è nella lista, scrivile lo stesso,
chiedendole se si tratta di un caso o se è una scelta precisa, ed in
quest'ultimo caso se è disposta ad impegnarsi pubblicamente in questo
senso.
Può
sembrare una cosa da nulla, ma si sono già ottenuti alcuni risultati:
il gruppo Unicredito, il Monte dei Paschi di Siena e la Cassa di
Risparmio di Firenze hanno annunciato che sospenderanno qualsiasi
operazione legata alle armi. Ovviamente perché si abbiano dei risultati
serve essere in molti a far sentire la propria voce.
Il
materiale indispensabile per collaborare alla campagna
Presentazione
della campagna, comprendente anche fac-simile di lettera da spedire
alle banche armate ed i dati relativi all'anno 2003, formato RTF.
(171 kb)
Il
fac-simile di lettera per le banche NON presenti nella lista.
I
dati relativi al 2001: tre tabelle Excel con i dati per banca di
appoggio, paese destinatario e impresa fornitrice delle armi, più
un commento di Missione Oggi.
Banche
Armate e Comune di Pavia
Sin
da quando abbiamo lanciato a Pavia la campagna Banche Armate, nella
primavera del 2001, abbiamo individuato nel Comune un importante
interlocutore da sensibilizzare sul tema, anche perchè i margini di
azione da parte di un ente locale su questo tema esistono eccome.
Qui
di seguito alcuni importanti passi, che hanno portato, a fine ottobre
2003, ad un importantissimo risultato.
Ad ottobre 2001 è stata presentata in
Consiglio Comunale una mozione di appoggio alla campagna, firmata da
una larghissima maggioranza.
A fine novembre 2002, dopo 13 mesi,
la mozione è stata approvata. Ecco il testo della mozione
approvata
ed il fac-simile della lettera che il Comune dovrebbe spedire alle
banche (allegato alla mozione approvata).
Come potrete vedere questo dell'invio della lettera dal Comune è un
gesto molto importante, speriamo venga fatto al più presto. Non ci
risulta tuttavia che tale invio sia mai stato effettuato.
Ottobre 2003. Il
Comune di Pavia realizza il nuovo bando per la gestione della
tesoreria comunale. Assieme a Reggio Emilia si tratta del primo
caso in cui in un bando di tesoreria viene inserito un punteggio
preferenziale per le banche che non finanziano l'esportazione di
armi.
Commercio
di armi: il ruolo delle banche. Articolo di Missione Oggi.
Le
giustificazioni delle "Banche Armate".
La
risposta che dava Ca.Ri.P.Lo. nel 2000 ai suoi clienti.
Un
articolo di presentazione della campagna scritto dal nodo pavese
della Rete Lilliput per "Camminare nella Luce", la rivista
della Casa del Giovane.
Il
primo successo: il gruppo Unicredito decide di sospendere le
operazioni legate all'export di armi.
Un
altro successo: anche il Monte dei Paschi di Siena dichiara
l'intenzione di uscire dalla lista.
Il
questionario che il Centro Nuovo Modello di Sviluppo ha spedito a
tutte le banche italiani, e a partire dal quale ha realizzato - a
inizio 2002 - il manuale "Guida al Risparmio
Responsabile", che analizza il comportamento dei principali
gruppi bancari operanti in Italia (formato RTF compresso).
Su
internet.... altri siti su questa campagna
Il
principale sito da consultare è www.banchearmate.it
, il sito ufficiale della campagna.
Altro
materiale utile lo si può trovare sui siti delle riviste missionarie
Missione
Oggi e Nigrizia.