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Cos'è
la "Impronta Ecologica"
Si
tratta di un indicatore che in un certo senso misura "quanta natura
consumiamo".
Proviamo
a fare un esempio per capire meglio....
….immaginiamo
di mettere la città di Pavia sotto una cupola di vetro emisferica
trasparente, che faccia passare luce ma non permetta il passaggio di
cose materiali. Per poter continuare a vivere all’interno della cupola
i cittadini hanno bisogno che oltre alla città venga inclusa nella
cupola una certa quantità di terreno (zone agricole, foreste, fiumi
ecc.) che dia le risorse necessarie e assorba gli scarti prodotti.
La
capacità produttiva e di sostenere la vita del territorio che abbiamo
incluso nella cupola è la “biocapacità”. Chiamiamo invece impronta
ecologica la quantità di terreno necessaria agli abitanti di Pavia per
avere le risorse necessarie ed assorbire i rifiuti prodotti. Sotto la
nostra cupola, in condizioni di equilibrio stazionario (sostenibilità),
la biocapacità è equivalente all’impronta.
Quindi
l’Impronta Ecologica di una data popolazione o economia può essere
definita come la superficie di territorio (terra e acqua) -
indipendentemente da dove tale territorio sia situato - ecologicamente
produttivo (delle diverse categorie quali terreni agricoli, pascoli,
foreste, ecc.) che è necessaria per: 1) fornire - a tempo
indeterminato - a quella popolazione tutte le risorse di energia e
materie prime 2) assorbire - a tempo indeterminato - gli scarti
(solidi, liquidi e gassosi) di quella popolazione.
L'impronta
ecologica quindi sarà una misura, convenzionalmente espressa in ettari.
Ricordiamo che ogni ettaro è pari a 10mila metri quadrati. E'
ovviamente possibile calcolare l'impronta ecologica tanto di una singola
persona quanto di una comunità (nel nostro esempio Pavia).
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