MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; boundary="----=_NextPart_01C4E1D1.417DE280" Questo documento è una pagina Web in file unico, nota anche come archivio Web. La visualizzazione di questo messaggio indica che il browser o l'editor in uso non supporta gli archivi Web. Scaricare un browser che supporti gli archivi Web, come Microsoft Internet Explorer. ------=_NextPart_01C4E1D1.417DE280 Content-Location: file:///C:/EA390CA5/PROGETTOCASAPACE.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii"
5 GIUGNO 2003)
1. IL PROGETTO – POLITICO CULTURALE
Siamo una rete di associazioni che hanno lavorato in
questi anni e lavorano per la costruzione di percorsi di pace,
solidarietà, e giustizia nel territorio della capitale. Ci richiamia=
mo
espressamente al dovere civico di difendere l’art 11 della Costituzio=
ne
(“L’Italia ripudia la guerra”) ed ai principi ispiratori
della Carta ONU ed intendiamo promuoverne attivamente i valori: lavoriamo
infatti per diffondere la cultura della pace, della nonviolenza,della gesti=
one
positiva dei conflitti.
Siamo contro tutte le forme di terrorismo e di violenza
sia strutturale che sociale e specificamente contro la dottrina e la pratica
della “guerra preventiva” che costituisce un crimine contro la =
pace
ed una tragica prospettiva in cui ci troviamo a vivere. Infatti il contesto
mondiale attuale palesa ormai in modo cristallino, non soltanto agli occhi =
di
analisti ed esperti, ma per chiunque abbia occhi per vedere, i limiti profo=
ndi,
strutturali e culturali, della nostra “civilizzazione”.
E’ l’idea stessa di convivenza possibile, di dialogo e di
costruzione comune su uno stesso pianeta ad entrare in crisi. Soltanto la
guerra si fa esplicita e permanente: si pone come sistema di vita, modello =
di
relazione, prospettiva e contesto, stato delle cose.
E’ la condizione, già delineata in alcune antiutopie, pi&ugrav=
e;
terribile di esistenza: insensata, distruttiva, desolante.Ma è propr=
io
in fasi come questa che, finalmente, abbiamo anche l’opportunit&agrav=
e;
di vedere e di far vedere a tutti e a tutte proprio quel che di solito resta
celato dietro la cosiddetta “pace” che viviamo tutti i giorni: =
la
totalizzazione della violenza quale caratteristica strutturale delle relazi=
oni
economiche e politiche “normali”.
Da qui l’esigenza impellente, per tutti, di uscire dal guscio cultura=
le
abituale ed avviare un profondo lavoro autoformativo che attraversi le pers=
one,
le organizzazioni e i mondi di vita e si apra a trasformazioni radicali di
senso e di orientamento comune.
La ‘guerra duratura pone inoltre oggi le condizioni per un movimento
duraturo contro la guerra e la violenza e rende meno probabile il tipico
fluttuare dei movimenti pacifisti generici, che si è sempre attivato=
in
passato soltanto in relazione ad urgenze ed emergenze e sempre disattivato a
conclusione di esse.
Il rifiuto integrale della guerra, senza se e senza ma, tipico sinora solta=
nto
di una posizione nonviolenta coerente ma minoritaria, trova oggi motivazione
evidente anche per chi si è trovato sino a ieri su posizioni di
pacifismo tattico e contingente, come dimostrano anche le impressionanti
manifestazioni del 15 febbraio a Roma e in tutto il mondo.
‘La guerra non è mai la soluzione, è sempre il
problema!’: questa impegnativa asserzione incomincia a farsi strada t=
ra
tanti.
Per questo riteniamo importante e urgente che anche a Roma (come già
avviene in altre città, in Italia e nel mondo) nasca e cresca un luo=
go
aperto a tutti che possa essere un punto di riferimento stabile e visibile =
sui temi
della pace, della nonviolenza, della produzione e commercio delle armi,
dell’antimilitarismo, dei diritti umani e
dell’interculturalità.
Tale luogo è per noi la Casa per la Pace, un nome generico e
provvisorio, che troverà forse più creativa definizione con il
concorso di tutti e di tutte, nel prossimo futuro.
Altresì importante sarà promuovere tutti assieme un evento
culturale annuale, nello sforzo comune di far “camminare la pace̶=
1;
per le strade di Roma, nei quartieri, nelle piazze, nei mercati, nelle
parrocchie,nei municipi, nelle scuole e università, nei luoghi di la=
voro
esprimendo la volontà comune di progettare percorsi di pace della no=
stra
città.
2. I SOGGETTI PROPONENTI
3. GLI OBIETTIVI
Gli obiettivi concreti della Casa della pace sono quel=
li
di diventare:
• uno spazio disponibile per la realizzazione di iniziative, che sapp=
ia
essere luogo di comunicazione tra le diverse realtà pacifiste cittad=
ine
• un catalizzatore di energie, luogo creatore di sinergie fra le
associazioni
• uno spazio di discussione e elaborazione politica e di individuazio=
ne
di percorsi di pace per la città.
• un luogo di attivazione della città su questi temi
• un laboratorio attivo e creativo per la formazione alla nonviolenza=
e
l’educazione ai comportamenti quotidiani di pace.
Le sue attività, più nello specifico,
potrebbero essere:
1. Corsi di formazione per gli attori del territorio (cittadini, amministra=
tori
e funzionari locali, insegnanti, operatori sociali,volontari…) sulla
cultura della pace e sulla gestione nonviolenta dei conflitti
2. Servizi formativi e informativi per il servizio civile nazionale ed
internazionale
3.
4. Dibattiti, mostre, cineforum e altre iniziative artistiche e culturali
5. Progetti di studio e sperimentazione di difesa civile nonviolenta (in
applicazione della legge sull’Obiezione di Coscienza )
6. Interventi di mediazione dei conflitti in diversi ambiti (quartieri, scu=
ole,
gruppi… )
7. Promozione di realtà stabili per la formazione alla pace e alla
nonviolenza (
Pace
8. Attivare forme di comunicazione che siano mirate a
realizzare un nuovo percorso dell’informazione ed un linguaggio altro=
di
educazione alla pace.
4.
Un progetto politico culturale di questa rilevanza deve
assumere una analoga rilevanza nel tessuto urbano di Roma. La Casa della Pa=
ce
deve costituire una NUOVA CENTRALITA’ URBANA per localizzazione, imma=
gine
e identità architettonica , dimensione . Un luogo della Città
fortemente caratterizzato e significante. In questo senso la trasformazione=
di
un edificio esistenteper la realizzazione della Casa della Pace può
costituire una prima azione di “ riconversione” della citt&agra=
ve;
esistente in direzione di una nuova città modellata da una cultura di
pace. In tal senso l’intervento su un sito adibito storicamente a luo=
go
di guerra, come una caserma, acquisterebbe una rilevanza emblematica fortem=
ente
significativa. Pertanto l’impegno dell’Amministrazione Comunale=
per
la realizzazione della Casa della Pace non può essere un impegno
generico , anche se più volte riconfermato, ma una scelta precisa di
lavorare assieme al movimento per la pace, a costruire questa nuova
centralità urbana in una città aperta alla pace. Una dimensio=
ne
nuova urbana che deve ritrovarsi nella immagine e identità
architettonica del luogo e della struttura riconvertita. Da un luogo urbano
chiuso, magari militarmente nel caso di una caserma o di un edificio milita=
re,
con barriere inaccessibili e “invisibile” dalle strade, a luogo
urbano aperto , senza barriere di alcun tipo, visivamente
“trasparente”. Da luogo strutturato per funzioni predeterminate
rigide, funzionali ad organizzazioni amministrative, burocratiche ,gerarchi=
che,
a luogo dotato di una grande flessibilità funzionale e spaziale, non
strutturato per funzioni gerarchiche, per essere vissuto in funzione di
5. LE ATTIVITA’ E FUNZIONI E LO SCHEMA DISTRIBUT=
IVO
Le attività previste e prevedibili da organizzare nella struttura
polifunzionale ,sulla base delle esigenze e proposte espresse nel Progetto
della Casa della Pace , fanno riferimento a 5 gruppi di funzioni:
=3D documentazione e archiviazione
centro di documentazione, biblioteca ed archivio sui temi e i movimenti del=
la
pace
=3D comunicazione
spazio multimediale di diffusione di materiali informativi e formativi sulla
cultura della pace
spazi espositivi e per attività creative ed artistiche
=3D formazione e informazione
spazi per corsi , laboratori e trainings
spazio sportello informativo
=3D discussione e lavoro politico e culturale
spazi per assemblee, riunioni di gruppi lavoro,
=3D organizzazione e gestione servizi
spazi e impianti per la gestione della struttura Casa della Pace,
spazi uffici per le associazioni aderenti al progetto.
Funzioni continuative e permanenti e quindi
necessariamente organizzate in spazi , che pur mantenendo margini di
flessibilità, devono essere funzionalmente determinati.
Funzioni periodiche che possono essere organizzate in spazi strutturalmente
aperti e flessibili, adattabili facilmente alle diverse possibili
attività.
In tal senso possono essere raggruppate le funzioni
indicate :
=3D Funzioni continuative e permanenti
centro documentazione, archivio,biblioteca
spazio sportello informativo
spazi uffici ed impianti fissi Casa Pace ed associazioni
=3D Funzioni periodiche
spazi comunicazione multimediale
spazi per corsi, laboratori
spazi assemblee, riunioni
open space attrezzato per attività ufficio periodiche
6. GLI SPAZI – FORMA E DIMENSIONI
Sulla base di queste funzioni e criteri progettuali gli
spazi , da realizzare in un sito - contenitore da ristrutturare ,dovrebbero
essere organizzati intorno ad uno spazio centrale – di primo contatto=
con
la cittadinanza- sportello informativo e primo livello di comunicazione.
Spazio da cui accedere da una parte alle strutture per le attività
continuative e permanenti Biblioteca e archivio, e gli uffici ed impianti
“fissi” e all’open space attrezzato per le attività
amministrative periodiche e mobili.
Dall’altra ad un sistema di spazi polifunzionali, articolabili con pa=
reti
possibilmente mobili, ed adattabili al complesso delle funzioni periodiche:=
dai
corsi di formazione, alle assemblee, riunioni, laboratori, e agli spettacol=
i,
mostre, attività creative varie.
Un dimensionamento di massima potrebbe prevedere:
=3D modulo spazio centrale-sportello
informativo………………………&=
#8230;………………………mq.
70
=3D modulo biblioteca-centro documentazione- archivio con spazi per la
consultazione…….mq. 500
=3D modulo uffici ed impianti amministrativi
fissi…………………………=
……………………….mq.350
=3D modulo open space attrezzato
ufficio………………………̷=
0;…………………………=
230;….mq.100
=3D modulo polifunzionale attività formative, laboratori,
riunioni………………………R=
30;……..mq.350
=3D modulo assemblee, conferenze, comunicazione
multimediale………………………=
……..mq.350
=3D modulo espositivo ,mostre , attività
creative………………………R=
30;………………………..mq.150<=
br>
=3D modulo servizi tecnici- depositi
…………………………̷=
0;…………………………=
230;……
mq.130
TOTALE SUPERFICIE
UTILE…………………………=
…………………………̷=
0;……….
MQ. 2.000
Una struttura , quindi mediamente fruibile da 400- 500
persone, tra addetti attività amministrative, riunioni, corsi,
attività varie comunicazione-informazione, e che pertanto deve
prevedere, spazi verdi circostanti e interni al complesso, e adeguati parch=
eggi
di servizio.
Un progetto certamente impegnativo per
l’Amministrazione Comunale e per le associazioni aderenti al movimento
per la Pace, che potrà essere realizzato ricercando percorsi operati=
vi
comuni e consensuali, per dare a Roma e ai suoi cittadini un segno
significativo della Cultura della Pace.
1. =