CHI SIAMO
La Rete di Lilliput per un'economia di giustizia
"Così come la strategia
di queste imprese
crea reti mondiali di produzione
che collegano
aziende separate, la strategia
lillipuziana
immagina forti organizzazioni
di base locali
inserite in una rete di aiuto
reciproco e
di alleanze strategiche con movimenti
analoghi
di tutto il mondo..”
(da “Contro il capitale globale” di J. Brecher e T. Costello)
La rete di Lilliput nasce dall’esperienza del Tavolo Intercampagne,
un collegamento delle diverse campagne o
realtà nazionali che lavorano sul tema “economia
di giustizia”, dando vita a nodi locali un
po’ in tutta Italia, a partire dalla partecipazione
alla mobilitazione di Seattle in occasione
dell’incontro dell’Organizzazione Mondiale
del Commercio a novembre 1999. I temi sui
quali la rete lavora scaturiscono dalla forte
interconnessione tra gli aspetti economici,
politici e sociali che il fenomeno della
globalizzazione negli ultimi decenni ha portato
con sé e dell’evidente predominanza dell’economia
sulla politica, del globale sul locale. Essi
sono: il debito estero (Campagna Sdebitarsi),
dignità del lavoro e monitoraggio sulle multinazionali
(Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Ctm –
Altromercato, Associazione delle Botteghe
del Mondo), stili di vita sostenibili (WWF,
Cocoricò, Campagna Bilanci di Giustizia),
riforma delle istituzioni finanziarie internazionali
(Campagna per la Riforma della Banca Mondiale,
Campagna Dire mai al Mai/Stop Millenium Round,
Mani Tese, Aifo), conflitti mondiali e cooperazione
internazionale (Pax Christi, Beati i Costruttori
di Pace, Rete Radiè Resch, Aifo, Nigrizia,
Chiama l’Africa).
Il dibattito sulla necessità di mettere in
rete tutto il variegato arcipelago di realtà
che lavoravano separatamente ma per obiettivi
condivisi è nato nel 1999: dopo significativi
incontri, confronti e riflessioni informali
un gruppo di promotori composto dalle maggiori
campagne nazionali impegnate sulle tematiche
dell’economia di giustizia, dell’ambiente,
della pace ha dato vita al Tavolo Intercampagne,
cellula embrionale di quello che, a cominciare
dalla mobilitazione contro il Millenium Round
(Seattle 99), si chiamerà Rete di Lilliput.
Lilliput prendendo spunto dal testo Contro
il capitale globale di Brecker e Costello
nel quale gli autori delineano i punti fondamentali
della “strategia lillipuziana”. Strategia
di rete e interconnessione oltre i confini
nazionali e le singole problematiche che
era resa sempre più urgente da una globalizzazione
economica neoliberista sempre più incalzante
e planetaria. Mentre il Tavolo si organizza
per partecipare al controvertice di Seattle
con suoi rappresentanti, tante realtà si
erano mobilitate nelle diverse città italiane
diventate successivamente nodi territoriali
della rete lilliput. Attualmente ne contiamo
circa 90.
Obiettivi della Rete di Lilliput
"Il nostro obiettivo a lungo termine
è la costruzione di un mondo
dove ogni abitante
delle terra possa soddisfare
i propri bisogni
materiali, sociali e spirituali
nel rispetto
dell'integrità dell'ambiente
e del diritto
delle generazioni future ad ereditare
un
terra feconda, bella e vivibile.
Nell'immediato ci opponiamo alle
scelte economiche
che attentano alla democrazia,
che portano
a morte il pianeta e condannano
miliardi
di persone alla miseria"
.
(dal Manifesto della Rete di Lilliput per
un'economia di giustizia.
Nel romanzo "I viaggi di
Gulliver",
i minuscoli lillipuziani, alti
appena qualche
centimetro, catturavano Gulliver
il predone,
tanto più grande di loro, legandolo
nel sonno
con centinaia di fili. Gulliver
avrebbe potuto
schiacciare qualsiasi lillipuziano
sotto
il tacco dello stivale, ma la
fitta tete
di fili tessuta intorno a lui
lo immobilizzava
e lo rendeva impotente.
Di fronte alle schiaccianti forze
e istituzioni
globali, cittadini e associazioni
possono
in modo analogo utlizzare le
fonti di potere
relativamente piccole di cui
dispongono e
combinarle con quelle in possesso
di altri
partecipanti ad altri movimenti
in altri
luoghi.
Le nostre campagne
1. La Campagna Sdebitarsi per la cancellazione del debito dei paesi
del Terzo Mondo.
2. La lotta contro le grandi istituzioni internazionali
(Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale,
Organizzazione Mondiale del Commercio) e
la loro logica che fa prevalere gli interessi
economici sulla solidarietà e la giustizia
con la Campagna Stop Wto e la Campagna per la riforma della Banca Mondiale.
3. Un serio controllo dell'attività delle
impresenazionali e internazionali
con particolare
riguardo ai temi della dignità
del lavoro
e del rispetto dei diritti umani.
4. Un nuovo ordine internazionale basato
sulla giustizia, la solidarietà e la cooperazione
tra i popoli e le nazioni che non punti economicamente
e militarmente sulla legge del più forte.
Per eliminare la prospettiva della guerra
dall'orizzonte di questo secolo molti dei
gruppi della Rete di Lilliput sono impegnati
sul versante della pace, della nonviolenza
e della cooperazione internazionale.
5. Per un'economia di giustizia che sappia
coniugare sobrietà, piena occupazione e soddisfacimento
dei bisogni fondamentali sono stati pubblicati
"Invito alla sobrietà felice" e
"Italia capace di futuro" che ha
lanciato la prospettiva del "futuro
sostenibile". Sosteniamo inoltre la
campagna Banche trasparenti.
6. Una battaglia contro le manipolazioni
genetiche e la possibilità per le multinazionali
di appropriarsi del diritto sulle forme di
vita che impoveriscono ulteriormente le economie
dei paesi del Sud, strangolano l'agricoltura
tradizionale e mettono a rischio la salute
di tutti i cittadini.
Il nodo di Roma
Nel Lazio la rete inizia la sua attività
organizzando un presidio durante
l’incontro
dell’Organizzazione Mondiale
del Commercio,
con l’obiettivo di informare
la cittadinanza
su ciò che stava avvenendo in
America e sulle
ripercussioni al livello planetario
e locale delle eventuali decisioni.
Dopo una presentazione pubblica del manifesto
della rete (vedi www.retelilliput.org) per costituire più formalmente il nodo del
Lazio, si susseguono una serie
di iniziative
sul territorio romano di informazione
sulle
tematiche globali in armonia
con ciò che
avveniva al livello nazionale.
Nel frattempo
anche il tavolo intercampagne
si struttura
maggiormente fornendosi di una
segreteria
organizzativa per coordinare
il lavoro dei
nodi locali e fornire loro un
supporto sia
attraverso il sito che la circolazione
di
informazioni e documenti fondamentali
all’azione
sul territorio. Il nodo attraverso
suoi rappresentanti
partecipa attivamente alle diverse
manifestazioni
in occasione di incontri internazionali.
Non viene mai tralasciata l’autoformazione
(corsi, seminari) e la formazione
sui temi
globali che il nodo ha scelto.
Aumentano le collaborazione con altre realtà
locali, associazioni, singoli fino a giungere
all’organizzazione a Roma di un forum e uno
stand informativo in occasione del G8 del
luglio scorso. Ampia la partecipazione del
nodo romano (a Rieti e a Latina iniziano
a formarsi nodi locali, quindi cambiamo la
dicitura del nostro) alla settimana di iniziative
genovesi. Un grosso cambiamento ha fatto
ravvisare questo momento non solo per la
creazione dei diversi social forum locali,
ma anche per la visibilità del movimento
e quindi anche della Rete Lilliput.
I nodi locali e il tavolo stanno lavorando
intensamente in questi mesi per
dare corpo
ad un’organizzazione interna
che consenta
di lavorare in modo più organico,
strutturato
garantendo comunque la flessibilità,
la trasparenza,
la partecipazione attiva della
base.
Organizzazione del nodo
Ci incontriamo in assemblea almeno una volta
al mese nelle sedi delle associazioni.
L'assemblea plenaria è l'organo deliberante con potere decisionale.
Nelle decisioni viene privilegiato il metodo del consenso.
Il nodo ha due referenti verso l'esterno che attualmente sono Susy Pirinei e Luigi Pirelli.
All'interno del nodo sono operativi, per
il momento, tre Gruppi di Lavoro Tematici che si occupano di:
- Impronta ecologica e sociale/Consumo critico: Il gruppo di lavoro sull'Impronta ecologica
e sociale si occupa di identificare
il modo
in cui i nostri consumi di
tutti i giorni
(energetici, alimentari, ecc.)
influiscono
sull'ambiente e sulla qualità
della vita
dell'intera popolazione mondiale,
di studiare
come la scelta di indirizzare
i propri consumi
in modo etico e critico possa
avere effetto
sul sistema economico attuale
e di elaborare
(sperimentare) proposte reali
di cambiamento
del proprio stile di consumo.
- Nonviolenza e pacifismo: La Rete Lilliput ha fatto la scelta della
nonviolenza come stile della
propria azione
e quindi come metodologia di
azione. Per
realizzare questa scelta riteniamo
imprescindibile
per il nodo un approfondimento
ed un confronto
costante su questa tematica.
Il gruppo di
lavoro sulla nonviolenza si
propone dunque
di offrire al nodo occasioni
di formazione
ed approfondimento alla teoria
e alla pratica
della nonviolenza, di confrontarsi
su queste
tematiche con altre realtà
cittadine e nazionali
(ad esempio partecipando ai
lavori del Glt
nazionale), di attivare forme
di azione nonviolenta.
- WTO/Economia di Giustizia: si occupa di approfondire e monitorare l'attività
dell'organizzazione Mondiale
del Commercio
in vista del lancio del Millennium
Round:
una nuova serie di negoziati
per una ulteriore
liberalizzazione del commercio
internazionale.
Uno degli scopi del Glt è promuovere
e sensibilizzare
sul territorio una serie di
iniziative rivolte
alla società civile e alla
cittadinanza,
per portare a conoscenza i
meccanismi e le
conseguenze degli accordi sui
popoli del
del mondo. Il gruppo è collegato
alle iniziative
di mobilitazione nazionale
ed internazionale
proposte dalla campagna Stop al Millenum Round e Global Trade Watch.
Ciascun gruppo ha scelto il proprio portavoce.
Dei gruppi e/o singoli si occupano di varie
funzioni/attività interne al nodo: segreteria,
tesoreria, ufficio stampa, web. Un coordinatore sovraintende e coordina le attività dei
referenti interni.
Un "Gruppo di contatto" incontra nuove realtà associative e/o singoli
che vogliono avvicinarsi al nodo romano delle
Rete di Lilliput per poi, eventualmente,
aderire.
Attività del nodo
Cosa è
Una rete che mette in comunicazione
le molte
forme di resistenza contro scelte
economiche
e politiche che antepongono il
benessere
di pochi alla salvaguardia della
vita, della
dignità umana, della salute e
dell'ambiente
Cosa si propone
Costruire un'economia e una politica
nuove
fondate sulla sobrietà, sull'equità,
sulla
sostenibilità
Come opera
Mediante strategie di carattere non violento
(che comprendono il consumo critico e il
boicottaggio, la sperimentazione di iniziative
di economia alternativa e di stili di vita,)
in rapporto di dialogo e di collaborazione
con gli altri gruppi, reti e movimenti che
si battono per gli stessi obiettivi
- Promuoviamo incontri di informazione e seminari
di approfondimento sul territorio
- Disponiamo di un gruppo di formatori
- Coordiniamo il lavoro con gli altri nodi
e le altre realtà a livello
locale e nazionale
- Aderiamo alle iniziative promosse dalle campagne
della Rete
- Favoriamo il lavoro in rete e di rete in
ambito locale
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