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DOCUMENTI


Assemblea macroregionale Sud della Rete di Lilliput
Domenica 17 marzo 2002




Hanno partecipato all'incontro:

Gabriele Aquilina: nodo di Terni
Vittorio Iozzi : nodo di Crotone
Riccardo Troisi : nodo di Roma
Federica De Troia: nodo di Roma
Andrea Baranes : nodo di Roma ,
Luigi Pirelli : nodo di Roma
Luigi Salvio : nodo di Napoli
Iolanda Capezza : nodo di Napoli
Laura Prinzi : nodo di Napoli
Pierluigi Morelli : nodo di Rieti
Sergio Di Vita : punto di Palermo
Pietro Porcedda: nodo di Oristano
Ettore Del Borrello: nodo di Vasto
Angela Scopa : nodo di vasto

Per il nodo di Roma erano anche presenti Andrea Guerrizio e Roberta Ventura


Si è discusso sui seguenti punti all'ordine del giorno:

1) SUBNODO

a) funzione del subnodo

L'assemblea ritiene che il subnodo debba fungere da raccordo tra i vari luoghi della rete e assicurare il coordinamento delle iniziative di portata nazionale ed internazionale. I nodi continueranno a curare le azioni a livello locale, mantenendo in tale ambito autonomia decisionale.
Per garantire i necessari livelli di coordinamento e di efficacia delle attività della Rete, l'Assemblea giudica anche opportuno che i componenti del sub-nodo assicurino con continuità la possibilità di una consultazione veloce. Ciò risulterebbe particolarmente importante per affrontare possibili "emergenze" e consentire al sub-nodo, tramite una sorta di "reperibilità" dei suoi componenti, di prendere decisioni in tempi molto ristretti(ad esempio si suggerisce una procedura "standard" di consultazione veloce via telefono). Per agevolare l'attività del sub-nodo e della Rete nel suo insieme, al fine di mantenere sempre in stretto contatto il sub-nodo e i luoghi della Rete, si propone la creazione di un'apposita mailing list, il cui accesso sia limitato agli aderenti dietro inserimento da parte del referente locale, dove siano anche resi noti i processi decisionali relativi ai vari interventi decisi dal sub-nodo
Al sub-nodo andrebbe anche affidata la funzione di intervenire con le necessarie rettifiche o smentite nel caso in cui luoghi della Rete esprimano pubblicamente, senza averne ricevuto mandato, posizioni a nome della Rete stessa.
Circa infine la denominazione, per evitare interpretazioni errate si suggerisce di utilizzare la doppia denominazione "subnodo-nodo di servizio".

b) Scelta dei rappresentanti del subnodo.

I criteri per la scelta del rappresentante sono stati individuati nell'esperienza, competenza e conoscenza della Rete, oltre che nella disponibilità anche ai necessari spostamenti. Tenuto conto di ciò, l'assemblea ha scelto Riccardo Troisi come rappresentante della macro-regione sud nel subnodo.
Al fine tuttavia sia di fornire supporto all'attività del rappresentante sia di accrescere l'interazione con i nodi delle altre regioni meridionali, l'assemblea ritiene opportuno individuare in Enrico Euli un secondo nominativo che affianchi Riccardo Troisi anche sostituendolo in caso di necessità, e in Federica De Troia un ulteriore elemento di supporto a livello locale del rappresentante nel sub-nodo. I designati confermano la loro disponibilità.


2) RAPPORTO CON ISF ED ESF

L'assemblea macroregionale ritiene che il Forum Sociale Italiano sia una componente fondamentale del "movimento" in Italia e pertanto sollecita a livello nazionale la ricerca di ogni possibile occasione di collaborazione e di condivisione di iniziative e di elaborazione politica e culturale, come già diffusamente realizzato nelle singole realtà locali. Non ritiene tuttavia necessario aderire organicamente all'ISF stesso, tenuto conto che la presenza di una pluralità di anime e di voci all'interno del "movimento" nonchè la sensibilità specifica di Lilliput su alcuni temi rappresenta comunque un fattore aggiuntivo di ricchezza.
Secondo la medesima logica, l'Assemblea ritiene che tutte le anzidette anime e voci debbano lavorare assieme per consentire la realizzazione dell' Forum Sociale Europeo, che rappresenterà un fondamentale momento di confronto, discussione ed elaborazione. L'ESF è quindi da considerare un'iniziativa di grande rilevanza per Lilliput; l'Assemblea propone pertanto che la Rete si impegni direttamente fin dall'inizio nell'attuazione del progetto e, appena possibile, dia vita anche ad un apposito GLT, i cui componenti andranno individuati anche in base a specifiche competenze in campo internazionale.




3) FINANZIAMENTO

L'Assemblea si dichiara d'accordo che ogni nodo finanzi una volta l'anno la Rete di Lilliput, ma non secondo una quota fissa. Ogni nodo valuterà le proprie possibilità e delibererà il contributo da inviare.
Si concorda con il suggerimento di invitare artisti"sensibili" a fare interventi o serate con lo scopo di raccogliere fondi per la rete. Inoltre si propone di affidare alla creatività di ogni nodo qualsiasi iniziativa per contribuire economicamente alla Rete, assicurando sempre trasparenza dei finanziamenti e relative fonti.

4) UFFICIO STAMPA
Sarebbe auspicabile che un gruppo di persone competenti, nei limiti del possibile rappresentativi della situazione geografica e logistica, coordinandosi con la segreteria e con il subnodo si occupassero delle relazioni con la stampa. In un primo momento potrebbero appoggiarsi a strutture già formate preferibilmente interne alla rete per favorire poi la creazione di un elemento autonomo.
Nel caso questo non fosse possibile l'assemblea approva il punto b della segreteria.

5) WEB MASTER
Suggeriamo come sistema operativo un'Open Source come ad esempio Linux se ci sono le professionalità che ne consentono l'utilizzo.
La gestione dei contenuti è affidata al subnodo in stretta collaborazione con i luoghi della rete.
Apprezziamo la gestione tecnica avuta fin ora.
Il web master o chi gestisce il sito può esprimere le sue opinioni solo attraverso gli strumenti che tutti hanno a disposizione nella rete.
Per ovviare a varie interpretazioni si consiglia di non dichiarare il nome del web master nel caso in cui la legge lo consenta.

6) INIZIATIVE
Diamo centralità alle iniziative proposte (Fao e Rio+10) e le altre campagne che la rete ha deciso di sostenere in Assemblea. Crediamo che le proposte di mobilitazione possano essere più dettagliatamente formulate dai luoghi della rete che si stanno occupando di queste tematiche ( GLT e Tavolo e Nodi) .
Proponiamo inoltre di rafforzare la campagna del contratto sull'acqua come bene comune che non solo collega i due eventi,ma che è anche fortemente sentita nel meridione.


7)FORMA GIURIDICA

L'Assemblea non è contraria all' ipotesi di costituire un'associazione se ne emerge l'esigenza, ad esempio se ciò appare necessario per garantire l'autonomia amministrativa della rete, la possibilità di intervenire in particolari contesti ufficiali o per facilitare una più regolare configurazione dello status giuridico dei collaboratori.

8) SEGRETERIA
Valutando che non è possibile ora nominare un nuovo segretario in maniera assembleare proponiamo come criteri di scelta nel periodo intermedio fino alla prossima assemblea l'auto-candidatura o suggerimenti dai vari luoghi della rete con valutazione finale da parte del subnodo.
Naturalmente la scelta del segretario spetta all'assemblea.
Confermiamo la nostra fiducia nell'attuale segretario e ci auguriamo visto il periodo di assestamento della rete che voglia rimanere in carica almeno un altro anno.

9) MODIFICA PUNTI LILLIPUT

In linea generale riteniamo che le macroregionali non siano il luogo appropriato per rimettere in discussione decisioni prese dall'assemblea dopo un lungo e faticoso percorso, anche perchè dobbiamo sforzarci di attenerci alle regole che ci siamo dati e non ritornarci sopra continuamente. Se ci sono problemi tecnici o di "rappresentanza" da affrontare, sarà il subnodo a facilitare i processi per le decisioni da prendere, attingendo alle risorse della rete, GLT, Tavolo, nodi .. e ivi compreso il subnodo stesso, questo è stato detto e chiarito a Marina di Massa. Più in specifico: non riteniamo si possa riscrivere il passaggio riguardante i punti lilliput, la risoluzione dei problemi derivanti dalle possibili interpretazioni su questo saranno a cura del subnodo


10) SITUAZIONE SUD

Si invita la Rete intera ad interpretare e percepire la concentrazione dei nodi verso il Nord Italia, non più come una fotografia statica di una presunta differente condizione "culturale", bensì come un problema di divario tra Nord e Sud, peraltro antico e presente ad ogni livello della vita politico-sociale; un problema complesso che, in parecchi dei suoi aspetti, è generato e alimentato dall'ottica del profitto e del "divide et impera", ed ha risvolti specifici interamente subìti dal Sud Italia, ad esempio il divario logistico
(esempi parzialissimi, alcune distanze orarie con i treni più veloci:
MI-FI 2h45', PA-FI 12h45'; MI-Roma 4h30', PA-Roma 10h30'; MI-NA 6h30', PA-NA 8h30'; MI-SA 7h30', PA-SA 7h50'. Domanda: allora, dov'è il "centro"?)
Si esorta la Rete, nella sua totalità nazionale, in nome dei principii a cui si ispira, a sentire e ad assumere come proprio il problema, portandone a piena coscienza la natura sistemica, la circolarità di cause e di effetti; impegnandosi perciò a sanare questo divario, in un'ottica di condivisione equa sia di oneri che di risorse; con la fiducia che dall'"altra parte" (i nodi costituiti e costituendi del Sud, e le aggregazioni affini al Manifesto della Rete) si rinnova e si rilancia l'impegno a tenere in circolazione le proprie risorse (conoscitive, politiche, esperienziali, spirituali) per contribuire sempre meglio allo sviluppo armonico della Rete nazionale."


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