Da Porto Alegre...
Ultima giornata di conferenze, seminari e
workshops. I cinque giorni di
forum sono
volati via nell'entusiasmo, nella
speranza
e in un nuovo senso di responsabilitá
per
un mondo diverso davvero possibile.
Vorrei
descrivere i colori, i suoni,
le facce di
tutte le persone che ho incontrato,
ma sarebbe
difficile raccontare in poche
righe il senso
di pienezza che mi ha dato trovarmi
dentro
a questo movimento mondiale caratterizzato
da una grande voglia di capire
e di fare,
nonostante qualche contraddizione
emersa
all'interno della delegazione,
in particolare
tra noi lillipuziani e i portavoce
del movimento
italiano.
Di seguito parleró dei workshops
che ho seguito
oggi:
1. Il tema del Debito, all'interno
dell'area
di lavoro "Produzione e
distribuzione
della ricchezza" dal titolo
Forget about
Paris Club! Fair and transparent
Debt Arbitration
Il tavolo di lavoro é stata organizzato
da
un'organizzazione tedesca "Jubilee
Germany"
con la partecipazione dell'African
Forum
and Network on Debt and Development
(AFRODAD).
La discussione era centrata sull'Arbitrato
come metodo alternativo per risolvere
le
controversie tra due Paesi fuori
dal sistema
tradizionale di giustizia, con
l'intervento
di una Terza Parte (l'ONU) che
svolga un'azione
indipendente, imparziale e trasparente;
l'obiettivo
é quello di arrivare a costituire,
attraverso
un apposito Trattato, una Corte
di Arbitrato
Internazionale sul Debito.
Critiche sono state mosse da
alcuni rappresentanti
dei paesi africani che hanno
detto come il
problema sia non tanto e/o non
solo nella
rappresentanza democratica dei
paesi poveri
ad alto indebitamento, quanto
una sensibilitá
ed una capacitá dei leader di
questi paesi
di portare avanti correttamente
gli interessi
della gente dei paese poveri
(sostanzialmente,
come affrontare e risolvere il
problema della
corruzione dei governanti).
2. Il tema della democrazia internazionale,
all'interno dell'area di lavoro
"Il
Potere politico ed etico nelle
nuove societá"
dal titolo "Democrazia Internazionale,
le riforme delle Nazioni Unite
e il ruolo
della societá civile globale".
Il workshop
é stato organizzato dal Movimento
Federalista
Europeo. L'obiettivo era quello
di discute
come promuovere la globalizzazione
della
democrazia, dei diritti umani,
dell'economia
invertendo il processo economia
vs politica
per una politica vs economia.
Il workshop
ha visto la partecipazione di
numerosi stranieri,
per la maggior parte appartenenti
a ONG (c'era
anche un rappresentante dell'ONU),
e interventi
centrati a focalizzare l'attenzione
sul processo
di costruzione della democrazia
partendo
dalla democratizzazione degli
organismi internazionali
(FMI, BM, WTO, ecc.).
3. Testimonianza di Rigoberta
Menchú, premio
Nobel per la Pace, Hugo Branco,
dirigente
della lotta contadina in Perú
e Suhad Bishara,
donna palestinese.
Tre testimonianze toccanti della
vita privata
e collettiva di ciascuno dei
tre partecipanti,
che hanno dato il senso concreto
di una lotta,
tanto semplice quanto forte,
di efficace
resistenza contro il tentativo
di annullamento
della dignitá ed esistenza di
un popolo.
Hugo Branco ha lottato tutta
la sua vita
per i diritti dei campesinos,
é stato in
carcere, espatriato, ma non ha
mai smesso
di combattere. La sua non é stata
soltanto
una lotta per l'affermazione
dei diritti
di un popolo, ma una lotta per
il diritto
ad esistere come individui all'interno
di
una comunitá, quella contadina.
Suhad Bishara, la donna palestinese,
ha raccontato
la vita delle donne in Palestina,
delle madri
di vittime-martiri, della mancanza
di possibilitá
di muoversi all'interno dei territori,
che
significa anzitutto non avere
accesso ai
servizi minimi indispensabili
quali la sanitá,
l'istruzione che costituiscono
uno la salvaguardia
fisica, l'altro la possibilitá
di crescita
e di educazione per i bambini
che possono
immaginare e sperare un mondo
diverso, di
pace.
Rigoberta Menchú ha parlato della
sua storia
personale e del suo popolo, con
l'efficacia
delle parole semplici che arrivano
dritte
al cuore perché assolutamente
vere, che si
possono toccare come si puó toccare
la terra.
Alla fine di questo forum, pieno
di gente
e di emozioni, mi sento bene,
contenta di
avere partecipato ad un evento
che forse
resterá nella storia come un
movimento internazionale
della societá civile in grado
di segnare
un passo avanti nel cammino dell'umanitá,
e che sicuramente segna per la
mia vita l'affermazione
della possibilitá della lotta
nonviolenta
individuale, nel quotidiano delle
cose semplici,
che puó servire a cambiare il
mondo.
Susy Pirinei,
Rete Lilliput - Nodo di Roma
|