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Gruppo di Lavoro Tematico
WTO/Economia di Giustizia

Si occupa di approfondire e monitorare l'attività dell'organizzazione Mondiale del Commercio in vista del lancio del Millennium Round: una nuova serie di negoziati per una ulteriore liberalizzazione del commercio internazionale. Uno degli scopi del Glt è promuovere e sensibilizzare sul territorio una serie di iniziative rivolte alla società civile e alla cittadinanza, per portare a conoscenza i meccanismi e le conseguenze degli accordi sui popoli del del mondo. Il gruppo è collegato alle iniziative di mobilitazione nazionale ed internazionale proposte dalla campagna Stop al Millenum Round e Global Trade Watch .



Breve resoconto del GLT nazionale Commercio e Finanza
(a cura di Patrizia Morgante)

Erano presenti: nodo di lecco, nodo di milano, nodo di roma, nodo di prato e nodo di massa
Abbiamo lavorato con molta fluidità visto il piccolo numero di persone.Decisioni e non decisioni prese:
- il gruppo propone di dare l'adesione al comitato per l'NGO FORUM di giugno dando mandato al gruppo di roma di fare da riferimento per questo (prossima riunione del comitato è il 27 marzo). Si resta in attesa della riunione del subnodo dopo le macroregionali per ratificare l'adesione formalmente
- si avvia un osservatorio sulla WTO che consiste in: raccolta materiali, traduzioni, diffusione con newsletter e sito; ricerca politici che possano portare avanti questi temi soprattutto a livello europeo  contatti con le campagne europee e internazionali sulla wto (verrà chiesto contributo economico al tavolo presentando un piccolo bilancio del gruppo)
- adesione e sostegno alla raccolta firme di Attac
Non abbiamo definito un portavoce (per ora è Roberto Meregalli) e il portavoce al sub nodo.


Note sul GLT Commercio e Finanza (nazionale)

Dopo la seconda Assemblea nazionale, sta prendendo avvio il gruppo di lavoro tematico (GLT) dedicato ai temi del commercio internazionale e della finanza. Il primo incontro di Firenze è stato poco partecipato e per questo motivo il GLT non ha affrontato alcuni punti che erano stati posti all’ordine del giorno, limitandosi a quanto segue.

La prima considerazione è che il tema del GLT è così vasto che pensare di affrontarlo in toto ci è sembrato quantomeno velleitario, perciò coerentemente alla filosofia di Lilliput, il GLT si impegnerà nei settori in cui sarà in grado di avere conoscenze e competenze, partendo da un numero ridotto di argomenti ed ampliando il proprio bagaglio nel tempo.

Conseguentemente sono stati "adottati" tre argomenti:

  • la SACE
  • il WTO
  • la FAO

  • SACE

La Campagna per la Riforma della Banca mondiale da tempo lavora sul tema delle Agenzie di credito all’esportazione, realtà che utilizzano fondi pubblici per finanziare attività imprenditoriali all’estero. L’obiettivo, riassunto in poche parole, è di permettere un controllo sulle modalità di spesa di questo denaro evitando che siano finanziati progetti deleteri per gli esseri umani e l’ambiente. Negli anni passati, il nodo di Milano si è più volte attivato per sostenere le iniziative lanciate dalla Campagna, il GLT tenterà di coinvolgere altri nodi della rete nel sostegno alla campagna.

  • La creazione di un Osservatorio WTO
che "ereditera" il lavoro della Campagna Stop Millennium Round (terminata lo scorso anno) e dei gruppi di lavoro di Roma e di Milano.

Cosa sarà e a cosa servirà questo osservatorio ?

Rete Lilliput, attraverso la Campagna Mai al MAI / Stop millennium Round e’ stata negli anni scorsi forse l’unica realtà italiana che si è impegnata ad approfondire le conoscenze del WTO e che ha messo il naso fuori della finestra per osservare l’impegno degli altri gruppi all’estero impegnati su questo tema. L’osservatorio, intende prendere in carico questa eredita’ e farne patrimonio condiviso della rete poiche’ sinora era rimasto confinato un pochissime persone.

L’Osservatorio costituirà un punto di accesso per tutta la rete:

  1. per sapere cosa succede al WTO, in particolare in questi tre anni in cui si sta svolgendo il Doha Round (l’ottavo ciclo di negoziati GATT/WTO)
  2. Per chiedere materiale
  3. Per avere formatori/relatori per eventuali incontri
  4. Per segnalare eventuali rischi che emergessero nel corso dei negoziati e stimolare eventuali mobilitazioni
  5. Per tentare un confronto col ministero competente
  6. Per mantenere il collegamento con i gruppi all’estero e informare la rete delle loro iniziative

Come lo farà ?

  1. Attraverso il sito internet allestito lo scorso anno, che sarà ristrutturato ed ampliato;
  2. attraverso una newsletter che sara’ inviata a tutti coloro che ne faranno richiesta sia in lilliput che fuori.

Con quali risorse ?

Con le persone che saranno disposte a lavorarci. L’affermazione può sembrare banale ma tutto quanto sopra esposto sarà possibile se ci saranno abbastanza persone per svolgere il lavoro quotidiano di raccolta e verifica informazioni.

  • Vertice FAO / Agricoltura

A giugno si svolgerà il vertice FAO originariamente programmato per lo scorso anno. Parallelamente al vertice si svolgerà l'NGO Forum .

La partecipazione a questo Forum permetterà di arrivare al vertice per una strada condivisa da un grande numero di ONG di tutto il mondo, partecipando all’elaborazione di proposte per un settore, quello agricolo, connesso con la possibilità di sfamare tutti gli esseri umani.

Terminato il vertice FAO l’obiettivo si sposterà sulla revisione della Politica Agricola Comune che l’UE avviera’ in settembre e parallelamente sui negoziati agricoli in corso sino a fine 2004 presso il WTO nell’ambito del Doha Round.

 

Fonti per l’Osservatorio WTO

Gli obiettivi dell’osservatorio sono stati già esposti, proverò ora a descrivere gli input informativi di questa nuova entità.

Giornali

In Italia l’argomento WTO appare sui giornali solo in casi di emergenza, come la recente decisione USA di adottare dazi sull’acciaio. Eccezione per il Sole-24 Ore. Se potessimo avere una persona in grado di leggere quotidianamente questa testata avremmo praticamente coperto la stampa nazionale.

Aggiungerei l’inserto del lunedì del Corriere della sera, che talvolta riporta articoli interessanti.

A livello internazionale controllare tutti i giornali economici sarebbe impresa ardua, ci si potrebbe focalizzare sul Financial Times e sull’Economist, magari consultando le sezioni libere dei rispettivi siti internet.

E’ importante notare che dai giornali come informazione si ottengono per lo piu’ interviste a Mike Moore, ai ministre competenti e agli imprenditori, per conoscere le loro aspettative ed intuire le loro strategie.

Siti Internet

Sono davvero molti e potremmo suddividerli in quattro tipologie:

-> i siti istituzionali

(wto, banca mondiale, Unione Europea, unctad, undp ec…)

Il sito wto (www.wto.org) e’ da considerarsi come la bibbia poiche’ negli ultimi tempi vengono pubblicati tutti i documenti che le delegazioni presentano nei vari Comitati wto, il primo problema e’ la lingua, sempre l’inglese, il secondo e’ scovare cio’ che interessa in una massa cosi’ rilevante di informazioni. Sicuramente occorrera’ una divisione dei compiti, nel senso che chi si occupera’ di GATS non si occupera’ di agricoltura e cosi’ via.

Registrandosi e’ possibile essere informati di tutti gli aggiornamenti del sito (ma non dei documenti di cui parlavamo prima).

Interessante anche il sito dell’UE (http://europa.eu.int/comm/trade), nella sezione DG Trade. Anche qui registrandosi si ricevono tutti i nuovi comunicati e si e’ informati delle iniziative di Pascal Lamy.

Il sito BM (http://www.worldbank.org/) e’ una fonte enorme di documenti sulla globalizzazione, idem unctad e undp (www.undp.org) dove si trovano però documenti meno allineati alla filosofia liberista e che sono utili a capire i settori economici oggetto degli accordi wto, gli interessi dei PVS e i risultati delle politiche sinora adottate.

-> Poi vi sono i siti dei centri di studio che contribuiscono con analisi e studi sul tema del commercio internazionale, su cause specifiche in discussione al WTO e sulle politiche di liberalizzazione.

Si tratta di istituti per lo più lontani dalle nostre posizioni ma presentano documenti e analisi molto interessanti. Ecco alcuni link:

http://www.ciel.org/

The Center for International Environmental Law

http://www.riia.org/ The Royal Institute for International Affairs

http://www.epinet.org/ Economic Policy Institute

http://www.fpif.org/ Foreign Policy in Focus

http://www.tradeobservatory.org/pages/home.cfm Institute for Agriculture and Trade Policy http://www.iie.com/homepage.htm Institute for International Economics

http://www.ips-dc.org/ The Institute for Policy Studies

-> Poi vi sono i siti delle ONG e delle campagne anti wto

Forniscono per lo piu’ materiali divulgativi che possono essere utilizzati per la preparazione di materiale in italiano.

Eccone alcuni, nell’oceano dei siti:

http://www.gatswatch.org/index.html (GATSwatch.org - Critical Info on GATS) http://www.citizen.org/trade/index.cfm (Public Citizen USA) www.foei.org (Amici della Terra Internazionale) www.wdm.uk.org (World Development Movement UK) www.canadians.org (The Cou8ncil of Canadians) http://cornerhouse.icaap.org (The Corner House) http://www.twnside.org.sg/trade.htm (Third World network)

 

-> Infine i siti dei gruppi di pressione imprenditoriali; sono utili perche’ le loro richieste sono le minacce che tentiamo di sventare.

Risparmio di elencarli indicandovi la seguente pagina che contiene una buona lista di link:

http://www.gatswatch.org/GATSlobby.html

Mailing list

Innumerevoli anche le liste, impossibile seguirle tutte, occorrerà suddividere la loro lettura fra diverse persone.

Rilevo quelle che continuo a seguire:

StopWTORound@yahoogroups.comSoS-WTO-EU@yahoogroups.comGATSCrit@yahoogroups.com

Esiste anche una lista italiana, la storica noomc-it@yahoogroups.com che però è solo nominalmente una lista sull’OMC essendo diventata una lista di discussioni e comunicazioni eterogenee antiliberiste.

Vi sono i notiziari di ATTAC che talvolta presentano articoli inerenti il WTO, sia nella versione italiana (riferimento a:

granello.di.sabbia@attac.org ) sia in quella internazionale: Sand in the Wheels [newsletter@attac.org].

Ma soprattutto vi e’ il notiziario settimanale Trade News Dogest, edito dall’International Centre for Trade and Sustainable Development di Ginevra (www.ictsd.org), preziosissima fonte di informazioni sull’attivita’ del WTO che garantisce un aggiornamento costante.

Da questa breve carrellata di fonti di informazioni emerge che la prima cosa da fare sarà coordinarsi e la seconda, trovare il modo perche’ le informazioni raccolte da ciascuno siano condivise e annotate/segnalate in modo da essere utilizzabili per articoli, documenti, incontri.

Credo che un lavoro da mettere in cantiere sia anche la preparazione, partendo dal materiale esistente, di alcuni materiali informativi di base per rispondere alle frequenti domande che arrivano. Tanto per fare un esempio, non esiste un fascicolo in italiano che spieghi brevemente ma non superficialmente cos’e’ il WTO. Ne’ esistono delle schede (quattro facciate) su tutti gli accordi.

Mancano poi gli approfondimenti relativi alla realta’ italiana.

Ho tralasciato gli incontri a livello internazionale, sia fra campagne sia quelli che ultimamente UE e WTO stesso, stanno organizzando, si tratta di incontri a cui partecipano sia persone di ONG che di gruppi imprenditoriali. Si svolgono per lo piu’ a Ginevra e a Bruxelles. Riusciremo a parteciparvi qualche volta ?

Infine il Ministero delle Attività Produttive che ha incorporato l’ex ministero del Commercio estero. Molte Campagne straniere hanno contatti con i loro ministeri. Anche questo e’ un punto aperto e sinora nessuna informazione viene da questo canale.



Materiale Scaricabile

Documenti sul WTO da Porto Alegre

(in inglese/francese formato RTF)



Schede preparate in vista dell' NGO Forum (formato RTF)

L'NGO/CSO Forum per la Sovranità alimentare


La FAO: Food and Agricolture Organisation


L'Accordo sull'Agricoltura (AoA
)



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