Ciao a tutte/i!!!
Ecco a voi il verbale della riunione del nodo di Roma della Rete Lilliput di
mercoledì 2 marzo 2005. Vi prego di correggere ed aggiungere eventuali
dimenticanze e strafalcioni miei!!! Siate pazienti e comprensivi!!! Mi sono
permessa di inserire il verbale della riunione sui codici e la lettera del gltnv
sulla giornata del 19 perché li ritengo maggiormente esplicativi di ciò che sta
accadendo. Scusate per la lunghezza e forse per la non chiarezza espositiva!
Prossima riunione martedì 22 marzo ore 19 a casapace.
Presenti: Piero, Stefano (Girotondi), Silvia (Pax Christi), Riccardo (Reorient),
Elisabetta (GAS Reti di pace di Monteverde), Alberto (Formin, Ired), Andrea (CRBM),
Giovanni, Daniela (Liblab), Ilaria (Liblab), Alessandra, Aldo (REES), Pietro (REES),
Barbara (Ass.ne Satyagraha)
Ordine del giorno:
1. Aggiornamento campagne ed iniziative in corso:
a. Global Week
b. Osservatorio consumo critico
c. Controllarms
d. Delega al Governo sulla revisione dei Codici Penali Militari
2. Mobilitazione sulla guerra in Iraq
a. iniziativa proposta dal GLT Nonviolenza e Conflitti per il 19 marzo
b. Digiuno e presidio per la liberazione della Sgrena ed il ritiro delle truppe
dall'Iraq
c. Presidio permanente davanti a palazzo Chigi 3. Iniziativa "botteghe per un
mondo senza armi" ed eventuali altre future iniziative comuni tra il nodo
lilliput di Roma e la rete delle botteghe di Roma e Lazio 4. Seminario
intertematico 5. Varie ed eventuali
Apertura della riunione con benvenuto di Pietro ed Aldo (REES). I quali
esprimono la voglia della REES di fare rete, di esserci e di partecipare
attivamente al movimento delle riflessioni, delle discussioni e delle azioni. La
REES in modo specifico partecipa ed organizza la FAE (Festa dell'Altra
Economia), le Colazioni Eque a Roma, la festa in primavera. In questo momento
stanno ponendo attenzione sulla formazione, stanno riflettendo molto sul futuro
del commercio equo e solidale, stanno sperimentando molta voglia di aiutarsi, di
fare rete e di radicare sempre di più il commercio equo nelle loro realtà e
vite: non solo equità nei prodotti e nell'esercizio commerciale ma anche equità
e solidarietà concreta tra di loro.
Aldo sottolinea la difficoltà di parlare per una realtà variegata come REES e
contemporaneamente la voglia della stessa di uscire fuori, di aprirsi, di
comprendere che cosa accade, di riflettere, di crescere insieme e di comprendere
insieme.
Pietro: bella e fruttuosa collaborazione tra REES e nodo di Roma per la giornata
del 12 di controllarms, che ha stimolato ancora di più la voglia di continuare a
lavorare insieme nel futuro. La REES si sta impegnando a trovare un referente
fisso che partecipi al nodo di Roma.
Ric: importanza del nodo come luogo "politico" di incontro, di scambio, di
azione.
Ed ora si parte con l'odg!!!
1.a.
Andrea: Global week of action (gwa) è la settimana di mobilitazione sui temi del
commercio decisa a Mumbai e che si terrà in tutto il mondo dal 10 al 16 Aprile.
In Italia grazie alla presenza dei nodi e delle botteghe sparsi per tutta Italia
si stanno organizzando diverse e creative azioni ed iniziative per partecipare a
questa settimana, per cui si lavorerà molto sul locale e sul territorio. C'è un
sito internazionale: april2005.org ed un sito italiano gwa2005.org a cui si può
accedere per sapere che cosa stanno facendo ed organizzando le altre realtà, da
cui prendere spunti ed in cui inserire le proprie idee ed iniziative.
A Roma ancora non si è riusciti a creare un vero e proprio coordinamento perché
quando ci si è visti si è discusso principalmente della Direttiva Bolkenstein
che oltre ad essere farneticante sta occupando molte forze. Si ipotizzava
comunque durante questa settimana di agire sugli enti locali facendo diverse
proposte e di scrivere una lettera aperta a tutti (da Ciampi in giù) per
valutare la peculiare realtà italiana e di conseguenza trarre linee guida su
come agire in futuro. Ora va deciso se e che cosa vogliamo fare a Roma oppure se
vogliamo andare a Brescia dove dal 14 al 16 c'è la fiera di EXA e la controfiera
di EXPA.
Giovedì 10 Marzo alle ore 18.30 presso casapace riunione coordinamento gwa,
referente Andrea (il nostro caro baranes).
Francesco e Luca: ci siete? Siete stati nominati ufficialmente ed all'unanimità
referenti per il nodo della gwa!!! Siete contenti?
1.b.
Alberto: l'osservatorio nasce per creare ed avere a disposizione materiale da
fornire al comitato etico per le sponsorizzazioni etiche del Comune di Roma che
si dovrebbe a breve formare e che si vuole sollecitare. C'è stata una prima
riunione con diverse realtà coinvolte e da coinvolgere ma non c'è stata una
grossa reazione, coinvolgimento ed attivismo anche se molte realtà sono
interessate a crearlo ed a sponsorizzarlo. Prossimamente ci sarà un'altra
riunione dove si faranno passi concreti. Giovedì 3 marzo ci sarà una riunione
strettissima per organizzare materialmente il database. Bisogna decidere: sede,
matriale, sponsor (facendo attenzione a possibili conflitti di interesse),
personale (3/4 giovani + 3/4 esperti). Il programma futuro è: contattare le
persone interessate a cui fare una comune formazione (Alessandra ...), vedere ed
analizzare il materiale già esistente, collegarsi con le altre realtà che in
Italia e nel mondo si occupano di questo con cui collegarsi e collaborare. Una
volta organizzato bene il lavoro, prese le decisioni concrete su dove, in che
modo, e chi e partito l'osservatorio in poco tempo si può andare a regime ed
essere un punto di riferimento per le diverse realtà (botteghe, agices ...) sia
per rispondere a domande concrete e precise che per fornire materiale, schede,
valutazioni, pareri, analisi ... ... ... bisogna partire bene e presto.
1.c.
Ric: 8 marzo riunione a Roma della rete per il disarmo: si farà il punto della
situazione e si deciderà come muoversi in futuro. La campagna partirà a breve,
si sta ultimando la preparazione di materiali, contattare le diverse grandi
organizzazioni per partecipare alla campagna e si stanno organizzando le ultime
cose. Il 19 marzo ci saranno azioni territoriali e locali e la Controfiera di
EXPA in cui sarà presente la campagna.
1.d.
Daniela: a Dicembre è partita questa campagna in collaborazione con alcuni
parlamentari, grazie a tale campagna i giornalisti si sono accorti di ciò che
stava accadendo. Il 2 marzo c'è stata una riunione con Deiana e Pisa
(parlamentari di riferimento) e le realtà che aderiscono alla campagna. Il 7
riparte la discussione alla camera e forse non si farà niente fino alle
regionali perché l'approvazione scontenterebbe i militari ed i giornalisti.
Giovedì 3 marzo alle 18 a casapace c'è la riunione di coordinamento della
campagna dove si proporrà di inviare una lettera di sollecitazione a tutti i
parlamentari e deputati per mantenere l'attenzione viva su questo argomento.
Comunque si deciderà il 03.03.
Incontro con le onorevoli Deiana e Pisa. Il Comitato ristretto costituito
nell'ambito delle commissioni Difesa e Giustizia ha lavorato. Nella sostanza, da
oggi pomeriggio il testo torna nelle commissioni riunite, per la discussione
prima dell'invio alla Camera, un testo che ripropone tutti gli articoli della
delega (art. 4 sul codice di guerra compreso). L'opposizione manifesterà in
commissione una volta di più la sua contrarietà alla riforma del codice di
guerra, ma di fatto è pronta anche a presentare una serie di emendamenti
all'art. 3 e all'art. 4 e sta cercando di concordare degli emendamenti con la
maggioranza (per esempio quello per evitare la carcerazione delle donne soldato
in caso di gravidanza). Questo è dovuto al fatto che: in aula la maggioranza
potrebbe presentare e approvare una serie di emendamenti che riportano, sino
alla virgola, il testo attuale a quello che era appena licenziato dal Senato. Se
questo avvenisse (ipotesi peggiore ma possibile) la legge sarebbe di fatto
passata. Se invece ci sono emendamenti concordati (tenuto conto che i vertici
militari stanno premendo molto sulla maggioranza, come la magistratura militare
- si è dimesso Dini, uno dei vertici della magistratura militare, per protesta)
allora il testo tornerebbe comunque al Senato, dando a tutti/e un po' di tempo.
Di fatto, però, una volta tornato al Senato, sarebbe emendabile solo nei punti
emendati dalla Camera (il resto si considera approvato in entrambi i passaggi
già avvenuti). Dopo questa serie di ipotesi assolutamente negative, l'ipotesi
positiva: la maggioranza porta in aula il testo solo per "incardinare" il
provvedimento (ovvero fare bella figura politica e lasciarlo tra i compiti
futuri) senza però portarlo avanti. Può succedere, e potrebbe essere anche per
loro una buona soluzione preelettorale. Per noi cambia solo in termini di
attenzione (non deve cadere) e di guadagno di tempo. La Deiana ha detto che non
le sembra che la campagna sia molto visibile. Questi due giorni in Commissione
sono ovviamente cruciali. Venerdì la riunione dei capigruppo farà,
probabilmente, un po' di chiarezza sui tempi e le modalità future. Ci hanno dato
il testo del nuovo emendamento che presentano (in sostanza inserisce nelle
delega un art. 3 bis).
2.a. Il gltnv ha aderito alla giornata del 19.03 di mobilitazione contro la
guerra ed ha deciso di farlo in modo locale e territoriale, non partecipando
alla manifestazione europea di Bruxelles o alla manifestazione di Roma, questo
per sottolineare ancora una volta che la sola manifestazione non basta. Eccovi a
voi la pappardella!!!
PER IL 19 MARZO ED OLTRE ........
NUOVE STRADE PER COSTRUIRE LA PACE
Gennaio 2005: da Porto Alegre viene lanciata la terza mobilitazione globale
contro la guerra globale.
Si prevedono modalità diverse paese per paese, dal grande concentramento
nazionale alle iniziative sparse sul territorio. Il FSE sta organizzando a
Bruxell una manifestazione europea, in tutta Italia le varie 'anime' del
movimento si stanno attivato per indire iniziative.
In questo quadro generale il GLT NV e Conflitti della Rete Lilliput propone a
tutti i luoghi della Rete le proprie riflessioni:
Facciamo appello a tutti i luoghi della Rete Lilliput, Associazioni, Glt
Tematici, Nodi e Punti sparsi per l'Italia, e a tutti i lillipuziani che in
questi anni si sono mobilitatati per contrastare la folle logica della guerra
"preventiva, umanitaria, per la democrazia" ... sentiamo la necessità fare un
passo in avanti per agire nuovi percorsi di pace.
La guerra in Iraq continua a rivelarsi sempre più un'operazione di terrore e
distruzione che va contro qualsiasi principio laico e religioso di una società
civile che crede nei valori della pace, della tolleranza e del rispetto dei
diritti inviolabili dell'uomo. Ogni giorno che passa assistiamo impotenti ad un
conflitto insensato che si acuisce sempre di più e che non accenna a terminare,
alla recrudescenza del terrorismo, a torture dei prigionieri, alla violazione
dei diritti umani, a migliaia di morti tra i civili, alla sofferenza di migliaia
di uomini e donne che non hanno alcuna colpa. Anche dopo le recenti elezioni la
sofferenza quotidiana del popolo iracheno non accenna a diminuire, mentre si
continua a rimandare un eventuale ritiro delle truppe occupanti.
Abbiamo già ampiamente esercitato tutte le forme possibili di dissenso e di
protesta (petizioni, marce, presidi, attività di lobbing, azioni simboliche...),
senza essere ascoltati. La nonviolenza, secondo la visione di progressione
gandhiana, ci dice che è decisivo e necessario passare dalle azioni di protesta
e di espressione del dissenso personale (come l'esposizione delle bandiere della
pace), ad azioni di non collaborazione attiva (come il boicottaggio dei prodotti
petroliferi), ossia al 'sanzionamento' dal basso del sistema, passare a forme di
disobbedienza e rifiuto più indignate e radicali e farle diventare pratiche
collettive e diffuse.
Occorre riprendere un percorso di opposizione diffusa alle politiche di guerra e
di violenza, che parta dalle nostre scelte quotidiane per arrivare ad
individuare strumenti/azioni e forme di mobilitazione popolari più efficaci,
capaci di ostacolare il funzionamento della macchina della guerra nei suoi
diversi ingranaggi.
Se da sempre siamo convinti che la sola "manifestazione" rappresenta una
modalità di lotta, ormai insufficiente a contrastare l'attuale sistema
strutturale di violenza permanente, occorre provare a proporre/sperimentare
assieme nuove strade per contrastare la guerra e costruire la pace. Iniziative
che facciano fare un passo avanti a tutto il movimento contro la guerra, nella
direzione di un progressivo/incisivo livello di azione conflittuale, qualcosa
che cambi le modalità di mobilitazione partendo dai territori e dall'agire
quotidiano per arrivare ad un momento collettivo fortemente incisivo.
Vogliamo incidere su tre orizzonti :
Disarmo
Siamo convinti che la guerra, se si prepara, prima o poi la si fa, e che la sua
preparazione inizia nelle fabbriche d'armi, nei trattati militari, nei programmi
politici dei partiti, nelle strategie delle multinazionali e delle società
finanziarie. Vogliamo agire verso il disarmo internazionale, che parta da un
maggiore controllo per arrivare al superamento del commercio e della produzione
di armamenti, e poi ad imporre la riconversione dell'industria bellica.
Economia di Giustizia
Costruzione reale di processi di economia di giustizia, che prevedano drastici
mutamenti dei peggiori meccanismi economici e sociali attualmente vigenti, in
quanto essa rappresenta la unica vera via di uscita dalla violenza "sistemica"
sulle popolazioni, reali cause non remote delle guerre e dei terrorismi.
Sviluppo Responsabile e Sobrietà
Verso un profondo rispetto della natura, attribuendo priorità all'ambiente
rispetto ad uno "sviluppo" basato solo sulla crescita illimitata, e con un
progressivo rifiuto dell'attuale modello, moltiplicando le capacità di
individuare percorsi di "sobrietà" e perseguendo mutazioni dei consumi personali
e collettivi.
A partire dalla giornata mondiale contro la guerra del 19 marzo proponiamo a
tutte le realtà lillipuziane di attivarsi su alcune campagne concrete e
misurabili.
Questi i possibili obiettivi:
a.. Aderire in massa alla campagna sull'obiezione alle spese militari, ossia
dichiarare anche simbolicamente il rifiuto che versamenti delle nostre tasse
siano utilizzati in percentuale per acquisto di armi, per cui nella
dichiarazione di detrazione si può prevedere un impegno di versare almeno un
euro simbolico (per un minimo di 500 persone) per i progetti locali di pace.
a.. Sostenere la campagna Control Arms attraverso la raccolta di volti contro le
armi (almeno 1000 firme): una foto-petizione internazionale con cui chiedere
alla Conferenza dell'Onu nel 2006 un trattato internazionale sul commercio di
armi e un maggior controllo delle esportazione di armi, in particolar modo
quelle leggere che causano 500.000 vittime ogni anno, e per le quali l'Italia
rappresenta il secondo paese esportatore al mondo. (www.disarmo.org)
a.. Agire sugli enti locali per ottenere un ordine del giorno che impegni le
giunte a discutere la proposta della tesoreria "disarmata" (cioè non affidata a
banche che finanziano vendite di armi), o comune disarmato (vedi sito
www.retelilliput.it)
a.. Organizzare una azione collettiva per favorire una mobilità ad "impatto
zero" ossia biciclettate come forma di mobilitazione alternativa e come
opposizione alle politiche energetiche baste sul petrolio. Oppure se si rimane a
casa. a continuare la campagna "illuminati di meno".
La nostra proposta comprende delle azioni che inizino per quella data e poi si
rendano stabili nel tempo, riattivando continuamente iniziative nelle città, i
quartieri, i posti di lavoro, le scuole, le parrocchie ed centri sociali e in
tutti i luoghi di aggregazione presenti nel territorio, per chiedere atti
concreti ed aprire "vertenze" capaci di rilanciare un progetto comune per il
movimento per la pace.
C'è bisogno di tutti/e, c'è bisogno di pace.
Glt NonViolenza e Conflitti della Rete Lilliput Importante per i nodi: per
facilitarvi il lavoro dalla prossima settimana sarà presente sul sito un kit con
il materiale pronto da scaricare (volantino, modulo raccolta firme, etc...) ne
verrà data comunicazione.
Inoltre vi chiediamo di comunicarci prima o dopo il 19 marzo il nome del nodo
che si mobilita e il tipo di azione/i scelta/e a: anto@lillinet.org Grazie per
la collaborazione, per noi è importante avere feed-back ed elementi di
valutazione.
Dopo tutto ciò: che cosa vogliamo fare come nodo? Che cosa vogliamo proporre il
7 marzo quando c'è la riunione del tavolo pace?
Dopo diverse idee e sparate (mie) decidiamo: proviamo ad arrivare il 7 con una
mappa territoriale delle diverse realtà dove proporre per il 19 un punto di
appoggio per la campagna controllarms e l'obiezione (c'è da decidere dove
devolvere i soldi dell'obiezione). Le realtà sono le botteghe, parrocchie,
circoli, sedi ... ... ... in modo da essere presenti sul territorio il più
possibile. Ed il 20 individuare altri punti magari tra cui fare una biciclettata
e dove riproporre questi temi. Per arrivare il 7 un po' preparati vanno
contattate prima le diverse realtà, fare la proposta e provare ad avere dati.
Ric contatta lega ambiente, assopace, arci; Ilaria contatta Luigi e le
biciclette.
Alessandra: sottolinea la difficoltà del nodo di Roma di arrivare a coinvolgere
anche le ong ed i molti ragazzi e ragazze che potrebbero e vorrebbero
partecipare ma a cui non si riesce ad arrivare. Lei ci proverà!!! Grande!!!
2.b.
E' partito il digiuno a staffetta ed il presidio. Si decide di aderire come nodo
al digiuno ed al presidio venerdì 11 marzo dalle ore 15.30 alle ore 21.30 circa
davanti a palazzo chigi con la seguente modalità: striscetta bianca al braccio,
lenzuolo bianco ed ognuno porta un pezzo di stoffa colorato che durante il
presidio verrà cucito sul lenzuolo bianco con il proprio nome o una frase o un
disegno o ... e poi o rimarrà patrimonio del nodo oppure verrà consegnata al
Manifesto o al presidio o ...
Io ho mandato l'adesione al sito, sperando di non aver fatto troppi casini!!!
3.
Pietro: la REES sta lavorando principalmente sulla campagna boicotta la cocacola
e sene sta occupando Federica di equamente. E si sta molto interrogando sul
futuro del commercio equo e solidale ed offre al nodo di Roma un'occasione di
formazione: il 17 marzo alle ore 20.30 presso casapace ci sarà un seminario
formativo per addetti ai lavori con Renato Curcio per riflettere e confrontarsi
sulla grande distribuzione e sul commercio, partendo dallo spunto dei 3 libri
scritti da Curcio su questi temi (L'azienda totale, Il dominio flessibile, Il
consumatore lavorato).
4.
Alessandra ed Ilaria hanno trovato diversi posti dove svolgere il seminario. Si
preferisce un posto un po' fuori Roma a Castel Gandolfo che offre qualità e
prezzi vantaggiosi e le cui difficoltà per raggiungerlo sono state superate.
Alessandra contatterà la segreteria (segreteria@retelilliput.org), Marco
Servettini e si accorderà con lui, perché i tempi decisionali sono strettissimi.
Alberto: oltre a questi problemi logistici ed organizzativi è importante essere
presenti al seminario, organizzare e discutere i temi del seminario prima nelle
riunioni del nodo.
5.
Ric: FAE a Giugno presso lo stadio del tennis al Foro Italico. Si sta cercando
di fare qualcosa di grande, sono stati contattati diversi artisti famosi che
hanno dato la propria disponibilità e sarà una festa non solo economica ma si
vorrebbe puntare molto sulle tematiche della pace ed essendoci o in
contemporanea o in quel periodo il G8 potrebbe essere una bella occasione per
fare qualcosa di importante. Lo spazio a disposizione è molto grande. C'è da
lavorare da subito ed in modo impegnativo per far sì che la festa rispecchi la
nostra modalità di essere e di essere rete, portando i nostri temi con la nostra
modalità.
Pietro: Cerchiamo di organizzarci bene e per tempo perché non vorremmo ripetere
gli errori della FAE di dicembre dove rischia di essere solo un evento
commerciale organizzato all'ultimo momento, ma cerchiamo di stimolare anche la
riflessione in noi e nelle altre persone.
Grazie a tutti, scusate per la lunghezza.
Baba
"... cantavano il disordine dei sogni ... e io la faccia usata dal buonsenso ...
rischiavano la strada e per un uomo ci vuole pure un senso a sopportare di poter
sanguinare ed il senso non deve essere rischiare ma forse non voler più
sopportare ... rischiare libertà strada per strada ..." Fabrizio De Andrè