-------------------------------------------------------------------
Verbale nodo Roma LILLIPUT del 27.01.2005 Casa pace Ore 20
Sono presenti:
Riccardo (Reorient), Silvia (Pax Christi), Andrea (Crbm – Banca Etica Lazio),
Barbara, Cluadia (Pangea), Piero Leone, Giada (mani Tese), Alberto Castagnola (Ired),
Paola amica di Alessandra, Alessandra, Ilaria (Liblab), Daniela (Liblab),
Stefano Con salvi, Manuele (art. 11, retelilliput), Matteo, Caterina, Fulvio
(insegnate di religione), Francesco e Luca, Luigi (Tam-tam Korococho) e Luigi
Pirelli.
Ordine del giorno:
1. Delega al Governo per la revisione dei Codici Penali Militari di Pace e di
Guerra (informazioni sul tema ed iniziative di mobilitazione);
2. Campagna Controllarms (informazioni sulle attività svolte e su quelle di
prossimo svolgimento);
3. Osservatorio Indipendente sul Comportamento delle Imprese, avente il compito
di segnalare al Comitato Etico del Comune di Roma le sponsorizzazioni "sospette"
(informazioni sulle modalità di lavoro e sulle attività di prossimo
svolgimento);
4. Incontro di allargamento Nodo (aggiornamento sullo stato delle attività e sui
prossimi passi);
5. Varie ed eventuali.
Riccardo illustra l’ordine del giorno ai presenti e in attesa di Manuele, passa
subito alla trattazione del punto 2 posto all’ordine del giorno.
Si tratta della campagna Controllarmi (per maggiori chiarimenti si rimanda al
sito WWW.disarmo.org). Più nello specifico spiega che per una giornata
(12 febbraio 2005) le botteghe del mercato equo e solidale sosterranno la
campagna, sono stati già preparati i materiali e lo stesso Riccardo ne illustra
i contenuti, gli obbiettivi della campagna e l’iniziativa Petition face, ossia
METTICI la FACCIA, contro le armi. L’obiettivo sono a livello mondiale 1.000.000
di visi e relative foto per testimoniare il no alle armi.
Per l’Italia si spera di raggiungere 200.000 firme (visi). Questa testimonianza
dovrà essere consegnata nel 2006 alla stipula del Trattato internazione,
predisposto da i Primi Nobel per la pace, a New York.
Le botteghe, che dovranno essere contattate, poiché non molte hanno ancora
aderito, dovranno con l’aiuto nostro, raccogliere le fotografie.
Riccardo suggerisce di rivederci il 3 febbraio alle ore 18 per una sorta di
formazione sulla campagna e per coordinare il lavoro per quella giornata delle
botteghe che aderiscono all’iniziativa.
Proposte e chiarimenti:
Claudia: ritiene che una attività unitaria delle botteghe è di difficile
raggiungimento, anche se uno stile unico sarebbe cosa migliore.
Andrea: suggerisce di mettere in rete le varie idee che usciranno dalle
botteghe, tanto che si possano replicare le iniziative.
Riccardo: chiede se il nodo Roma possa adottare, ognuno con le proprie
associazione una o più botteghe.
Barbara: ciascuno nel proprio quartiere può fare da promotore della iniziativa
andandoci a parlare.
Ognuno si prende nota delle botteghe vicino.
Riccardo precisa che il materiale verrà distribuito alle botteghe, bisogna
meterle in lista e/o contattarle telefonicamente.
Si analizzano le varie idee e suggerimenti, tipo la bilancia con armi e riso,
oppure semi di riso o altri prodotti della terra.
Leone suggerisce che il rapporto debba essere di 1/19. Rapporto armi/alimenti
comparazione riferita alle spese.
Si mettono a disposizione per il 12 febbraio, Pax Christi, Liblab, Paola da la
sua disposizione per sabato pomeriggio.
Alessandra: propone di preparare un cartellone con tutte le foto che ogni
bottega sappia gestire come meglio ritiene. Vengono dati ulteriori suggerimenti
in merito alle foto.
Riccardo spiega che il lavoro di raccolta di tutti le foto sarà poi effettuato
da Amnesty Italia e chiude dicendo:
1) Preparare volantino
2) Preparare un manifesto con i visi fotografati
3) Si chiede se è il caso di fare una conferenza stampa per l’11 oppure
preparare il comunicato.
4) Oppure fare un seminario al Comune di Roma
Paola: segnala che si può presentare l’iniziativa al Comune di Roma, da mettere
in radio.
Si passa alla trattazione del punto 3. posto all’ordine del giorno Alberto,
distribuisce fascicolo su Principi sponsor etici e spiega l’iniziativa
“Osservatorio Indipendente sul Comportamento delle Imprese, avente il compito di
segnalare al Comitato Etico del Comune di Roma le sponsorizzazioni "sospette".
Spiega la questione del regolamento e i compiti del Comitato etico. I nominativi
dice Riccardo saranno scelti a breve dal Sindaco, ma sono già stati consegnati
alcuni nominativi di persone che vengono dl mondo del movimento e che sono
esperti nella materia. Il comitato ha necessità di un laboratorio che ricerchi
il materiali, i documenti, le sentenze e che predisponga delle schede
informative, che potranno essere utilizzate, dice seguitando Alberto, anche per
che ne faccia richiesta, non solo per il Comitato. E’ opportuno che
l’osservatorio venga finanziato dalle associazioni stesse e non dal Comune. Il
testo deve essere ancora essere discusso in via definitiva., ma questo documento
prevede una struttura molto leggera che dovrà occuparsi anche di consumo critico
e della responsabilità sociale delle imprese. Si precisa grazie all’intervento
di Manuele, che la revoca allo sponsor può essere fatta anche a posteriori e che
si può collaborare all’Osservatorio
Alberto: spiega che si può collaborare sia con la raccolta di materiali già
presenti in altri siti, oppure traducendo altro materiale. Ci sarà insomma un
grande lavoro iniziale e tuttavia i tempi sono molto stretti.
Riccardo conclude dicendo che le armi e le aziende che le producono non possono
essere sottoposte al controllo del Comitato.
Andrea: Espone e segnala la mobilitazione per la settimana che va dal 10/16
aprile, poiché si ritenuto opportuno fissare una iniziativa che non segua il WTO
o i G8, ma che lo stesso movimento fissi i contenuti e dia vita a livello
mondiale a giornate di discussione dibattiti proposte con proprie modalità e
senza inseguire quelli che sono “i padroni del mondo”. Infine sottolinea
l’appuntamento per martedi 8 febbraio al Rialto occupato (Via S. Ambrogio 4),
alle 19.00, del nodo di Roma con altre organizzazioni per iniziare a discutere
insieme delle iniziative in vista della settimana di mobilitazione globale di
aprile (vedi www.gwa2005.org), e per possibile lavoro sul Wto, la direttiva
Bolkestein, le privatizzazioni.
Le associazione parteciperanno ognuno con le proprie specificità (acqua,
servizi, cooperazione internazionale ecc, cancellazione debito )
Si passa alla trattazione del 1 punto all’ordine del giorno riguardante la
Delega al Governo per la revisione dei Codici Penali Militari di Pace e di
Guerra.
Manuele Segnala quello che si è verificato e l’urgenza di mobilitarsi. Ogni
informazione si trova su WWW.ostinatiperlapace.org.
Manuele spiega e riassume l’iter del progetto di legge e insiste sulla necessità
di mobilitarsi poiché sono in gioco la libertà di stampa, ma anche la modifica
di fatto dell’articolo 11 della nostra Costituzione.
Precisa che la stampa non ne parla, fatta eccezione de Il Manifesto, e spiega
che per venerdi 28 gennaio il gan, art. 11 stanno preparando una azione per dare
la sveglia al corriere della sera in via Tomacelli 160 alle ore 18,20. Invita
tutti i presenti ad intervenire.
Daniela: Liblab sarà presente all’iniziativa.
Manuele: Spiega che verranno eseguite altre azioni, concertate in modo più
ampio, come sottolinea anche Riccardo e che nelle liste verranno fatte le
apposite comunicazioni.
Viene infine fatto un elenco delle ulteriori iniziative
WTI: Word tribunal on Iraq per giovedì 3 febbraio 2005 ore 20,30 dal 10 al
13 febbraio a Roma tre nell’aula magna, ci sarà una sessione sulla violazione
dei media contro l’Umanità e la verità.
Si potrebbero unificare le due iniziative.
Manuele infine dà appuntamento per il 31. gennaio presso casa pace ore 18.
La seduta è chiusa alle ore 22,30 con compiacimento di tutte le persone che
hanno partecipato e non si è ancora parlato di allargamento perchè come ha
sottolineato Riccardo, questa sera più che parlato, l'allargamento di fatto si è
già creato.
Sintesi seconda parte della programmatica del nodo del 25-05-2004
presenti: Riccardo (Re-orient), Silvia e Lucia (Pax Christi),
Marina e Massimo (GAOS), Barbara (Satyagraha), Giuditta (Soci Lazio BancaEtica),
Susi, Manuele.
Ho cercato di riassumere i contenuti dell'incontro in 3 fasi:
1.definizione delle modalita' di lavoro del nodo 2.definizione di criteri
condivisi 3.individuazione delle iniziative e attivita'
1.definizione delle modalità di lavoro del nodo
A) consensualizzare 1, max 2 campagne/eventi su cui lavorare come nodo tutti
insieme
B) possibilità di intercettare e agire campagne/eventi (magari
nazionali) da parte di qualcuno del nodo, anche se le iniziative non vengono
vissute dal resto del nodo;
C) appoggiare le iniziative con attività di formazione locale.
Le tre modalità possono essere viste anche come:
A) chi e che cosa siamo ora
B) quali novità ed emergenze ci spingono
C) allargamento e crescita
Il disagio tra di noi puo' nascere proprio dalla gestione del filo che unisce
A), B) e C).
Quali criteri ci possiamo dare perche' una iniziativa sia di tipo A) o di tipo
B)?
2.definizione dei criteri per le iniziative A):
- che ci sia un numero minimo di persone e/o associazioni che garantiscano di
occuparsene comunque, indipendentemente dalle eventuali emergenze;
- che i contenuti siano trasversali: che sia possibile cioè ritrovarci tutti gli
aspetti di Lilliput, e non uno soltanto, e che tutti vengano evidenziati nel
presentare e nell'agire l'iniziativa all'esterno.
Ad esempio: nella campagna banche armate c'è il tema del boicottaggio e del
consumo critico, quello della critica al modello economico attuale, della
nonviolenza e dell'opposizione ad ogni forma di guerra, etc.
Stesso discorso per l'acqua: c'è il tema della riduzione dei consumi, quello
economico sulle multinazionali, quello delle reti territoriali e della
partecipazione per i vari municipi, quello della nonviolenza, etc.
3. Iniziative/attività
Iniziative proposte da Riccardo, che rispetterebbero questi criteri:
- Partecipazione alla Festa dell'AltraEconomia
- Progetto di Università delle Alternative in cui (su due anni) riuscire a
coinvolgere tutte le realtà operanti fuori e dentro il nodo con una dinamica
popolare, per la formazione interna ed esterna;
- seminario di approfondimento e formazione sul lavoro di rete nella città di
Roma, da preparare in autunno, facendo intervenire le reti con cui lavoriamo e
siamo in contatto, per portare i propri contenuti e le esperienze.
Rimane poi da individuare qualche iniziativa legata più specificamente al tema
di opposizione alle guerre, che possa essere condivisa da tutti come già visto
sopra: potrebbe essere la gestione di Casapace? O che altro?
Più in generale decidiamo di rimandare in lista la richiesta a ciascuno (singoli
e associazioni) di portare proposte che possano rientrare in quanto detto, in
modo da poterci poi incontrare tutti insieme e scegliere dalla rosa di proposte
quelle su cui lavorare nel prossimo periodo.
L'incontro per questo è fissato per
MARTEDI 15 GIUGNO alle 20.30 A CASA PACE.
SEMINARIO POLITICO
La discussione sui contenuti da presentare al Seminario parte nella nostra lista
di debate.
Le regole sono: ciascuno risponde al questionario sotto allegato in lista (ad
esempio, Alberto ha già dato una sua risposta), magari cercando di evidenziare
gli attributi che sottointendono ciascuna domanda, interagendo con le altre
risposte fino al 5/6 (e qui slitterei fino al 8/6, visto che ad oggi, tranne
Alberto, nessuno ha risposto - nds).
Dopo tale data, Susy mette insieme le risposte e ne fa una sintesi. La sintesi
verrà inviata in ML e infine presentata al nodo il 10/6 per la condivisione e,
speriamo, la "consensualizzazione" che ci consenta di portare al seminario un
punto di vista del nodo.
Una specifica riunione è fissata per il 10/6 alle ore 20.30 presso CasaPace in
Viale Trastevere, 66.
Infine altro appuntamento è quello della festa estiva dell'altraeconomia dal 14
al 17 giugno dalle 19 alle 1.00.
Sintesi Programmatica del nodo del
22-05-2004
presenti: Riccardo (Re-orient), Silvia (Pax Christi), Marina e Massimo (GAOS),
Barbara (Satyagraha), Giuditta (Soci Lazio BancaEtica), Susi, Manuele, Luigi
Pirelli.
ci hanno raggiungono per il pranzo Luigi Bertolo, Lucia e
un amico tedesco, e Giada di Manitese, che pero' non si fermeranno per la 5 fase
del lavoro.
modalità:
Luigi e Manuele hanno preparato un percorso in 5 fasi.
sintesi:
1 fase - gioco delle figure: ciascuno di noi ha scelto una o più figure tra
diversi ritagli di giornale che più rispondevano al suo stato d'animo e le
aspettative rispetto alla giornata, condividendo poi con gli altri il
significato della propria scelta.
2 fase - gioco delle parole in libertà: ciascuno di noi ha partecipato a
costruire un elenco di frasi e parole che rispondevano alla seguente domanda
"cosa significa per te, cosa ti aspetti che esca dalla programmatica di oggi".
Ecco qui di seguito l'elenco :
- cosa andiamo?
- fare rete a Roma
- con chi?
- energie, tempi, formazione
- energia
- comunicazione e condivisione
- progetto?
- partecipazione
- come?
- dal basso
- quale progetto (mio)?
- come siamo arrivati fino a qui?
- dove stiamo andando?
- quale conflitto nell'agire politico
- la lentezza e la velocita' del nodo
- termometro delle relazioni nostre
- cosa e perche'.
3 fase - gioco del disegno: ciascuno di noi ha disegnato su di un foglio un
animale immaginario che rappresentava il nodo di Roma e ha condiviso con gli
altri il significato del disegno. Difficile fare sintesi, alcune delle
figure:
- un animale con tante gambe e tante mani e tanti colli che si protendono verso
l'alto (quante teste difficile dirlo)
- un animale con una grande pancia, due teste e molte gambe
- un formicaio con tante formiche che vanno in tante direzioni diverse e con
tante tane diverse
- un animale pezzato di tanti colori diversi, con le gambe posteriori ancorate
al terreno e quelle anteriori che scalpitano
- ...
4 fase - gioco del bersaglio: ciascuno di noi si è posizionato in una delle aree
del bersaglio ad indicare quanto erano stati raggiunti gli obiettivi che ci
eravamo posti nell'anno appena passato (avevamo a disposizione piu'
colpi,
ad indicare il raggiungimento di obiettivi sia personali che del nodo).
Riccardo
- negativo: alla scorsa programmatica ci eravamo proposti di darci una
organizzazione e struttura e di perseguire azioni e obiettivi comuni.
Una volta avevamo piu' struttura e meno contenuti, oggi abbiamo piu'
contenuti
e non riusciamo a darci una struttura.
- positivo: come associazione abbiamo realizzato molte cose in area Lilliput,
abbiamo fatto rete Massimo
- positivo: abbiamo fatto molte cose come nodo, raggiunto gli obiettivi pratici
- negativo: le modalita' con cui abbiamo operato, invece, non sono state
condivise (quasi che pur di raggiungere gli obiettivi non ci siamo curati del
come).
Silvia
- positivi gli obiettivi personali e di associazione
- negativo il senso di disagio che si percepisce e si condivide nel nodo Marina
- negativo nell'agire del nodo la modalita' di lavoro, la comunicazione mancata
- positivo il lavoro di rete fatto come singoli e associazioni con altre
realta': la metodologia del nodo,
cio' che abbiamo appreso e ci distingue come Lilliput ci viene naturale portarlo
in altri contesti.
Susy
- positivi gli obiettivi raggiunti come azioni fatte.
- negativa la lentezza, perche' non e' una lentezza strutturale, ma sembra
piuttosto dettata dal disinteresse. Mancate le interrelazioni tra le
associazioni del nodo (ognuna ha lavorato per conto suo). Uso della lista di
discussione per mandare agli altri informazioni, ma non per rispondere agli
stimoli altrui o alle domande poste. Forse manca la cultura di fare rete
all'interno delle associazioni?
Barbara
- abbiamo rincorso gli eventi: tutte le nostre energie si sono spese nel
rispondere a cio' che accadeva intorno a noi e non le abbiamo usate per noi.
Abbiamo poi speso le nostre energie come singoli e non siamo riusciti a
coinvolgere le nostre associazioni. Proviamo a darci scadenze per rieducarci al
cosa e al come.
Luigi
- E' centrale l'elemento culturale del fare rete. Abbiamo fatto tanta
esportazione delle metodologie ma non tra di noi. Altro punto: se funzionano le
"sottoreti" dedicate a progetti specifici, che coagulano persone e realta',
proviamo a seguire questa indicazione, come strumento di lavoro: era la strada
delle campagne, anche se poi l'hanno perseguita piu' le realta' esterne che noi
come nodo.
Manuele
- positivo come il nodo e' riuscito a fare rete fuori dei suoi confini: il
ritrovarsi tra simili e riconoscerci per progettare insieme.
Giuditta
- crisi autoreferenziale? Forse dovremmo investire di piu' nella comunicazione e
usare meno la delega: se cioe' alcuni singoli si ritrovano come singoli a
rappresentare piu' realta' diverse, e' difficile che poi possano metterle
veramente in comunicazione, e rischiano invece di diventare dei colli di
bottiglia.
5 fase - condivisione di proposte e idee.
Ciascuno di noi scrive su appositi foglietti le proprie idee, priorità,
proposte. Quindi ciascuno di noi attacca un foglio alla volta su di un tabellone
spiegandone il senso. E' importante che, nel posizionare il foglietto, si tenga
conto dei foglietti già presenti sul tabellone posizionando il proprio più o
meno lontano da questo, secondo il livello di accordo con quanto già esposto.
Ecco la sintesi:
Massimo - individuare / far nascere una cooperativa di servizio per Lilliput,
che si dedichi al supporto logistico, alla diffusione delle modalita' e della
cultura del nodo, che faciliti il lavoro di rete, faccia formazione, etc.
Susy - fare cultura di rete, attraverso formazione di tipo classico e attraverso
i GAN (teoria e prassi quindi).
Marina - individuare una figura/ruolo di facilitatore, veicolatore, che ci aiuti
a fare circolare le informazioni. Deve operare in modo trasversale ai temi della
rete, e utilizzare strumenti non solo informatici per raggiungere i singoli e le
realta' e stimolarle a rispondere (telefono, incontri, etc).
Barbara - spingere sulla formazione interna
Giuditta - creare uno sportello per la decantazione e lo smistamento delle
iniziative
Luigi - dare il via a seminari itineranti sulla cultura di rete: le modalita' e
le forme le possiamo vedere poi, l'importante e' iniziare a farlo.
Riccardo - attenzione: il lavoro di rete non deve essere l'obiettivo, ma il
mezzo. Utilizziamo allora le funzioni di snodo verso gli altri; creiamo un nuovo
patto di lavoro che ci permetta di lavorare nella citta' in modo piu'
locale, piu' fisico e meno teorico.
Manuele - fare cultura di rete con le prassi e non con la teoria
Silvia - identificare ruoli e compiti per facilitare il lavoro come rete
Massimo - dalla cooperativa di servizio allo sportello per Lilliput.
L'importante e' disporre di un motore: non sempre le persone che lavorano sul
territorio sono anche le stesse che comunicano, facilitano e formano altri. Il
luogo fisico aiuta; le persone nuove che partecipano sono di stimolo ai
"vecchi", e se qualcuno dopo un po' se ne va, va bene se c'e'
ricambio, perche' andando in altri luoghi portera' comunque cio' che ha
condiviso nel percorso comune e altri potranno avvicinarsi.
Marina - lavorare sui territori locali, sui singoli quartieri, con le persone
del proprio quartiere: portare loro a Lilliput e Lilliput da loro, facendo
fluire le persone, le idee, la formazione lillipuziana. Come e'
accaduto con le carovane.
Silvia - darsi scadenze, obiettivi, stabilire e fissare le disponibilità e gli
impegni di ciascuno
Riccardo - tanti punti Lilliput in citta' per stare sui territori?
Manuele - fissare progetti condivisi e agiti insieme (un paio all'anno) +
condivisione delle attività che ciascuno svolge nei propri luoghi.
Fondamentalmente, dalla giornata emergono alcune grosse criticità:
1. la scarsa capacità di lavorare veramente in rete con le associazioni del
nodo, criticità che può essere sintetizzata come un problema di
"Organizzazione/metodologie di lavoro".
2. la necessità di riscoprire la formAzione, da proporre in forme nuove
(itinerante, per esempio, nei quartieri o dentro le associazioni, nelle
prassi/pratiche)
3. l'importanza di stare fisicamente dentro ai quartieri.
4. insufficienza di risorse. Necessità di allargare la rete del nodo di Roma.
PROPOSTE COSENSUALIZZATE
- Sportello in un luogo fisico (inizialmente in un luogo e con il tempo
distribuito sul territorio o itinerante). Casa Pace in viale Trastevere, 66
- Definizione di un ruolo di segreteria/facilitazione (tema già emerso nella
precedente riunione del nodo e non pienamente consensualizzato in rete). Si
prevede un compenso di 500 euro/mese per un impegno part-time, a tempo
determinato (giugno, luglio, settembre) e l'assegnazione dell'incarico a Barbara
di Satyagraha
- Necessità di identificazione ruoli / compiti (es. Referenti di area)
- Fare cultura di rete attraverso la formazione su temi lillipuziani e
attraverso le prassi/pratiche del fare rete (es. nei vari coordinamenti)