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Provinciali

Campagna per il latte nel vetro a rendere

 

PROPOSTA DI ALLEANZA TRA PRODUTTORI E CONSUMATORI

a cura della Campagna per il Latte in vetro a rendere

Premessa:

E' importante capire il punto di partenza da cui nasce questa proposta. I promotori sono un gruppo di associazioni e di consumatori che hanno iniziato ad interrogarsi sulla sostenibilità dei loro stili di vita e dei loro consumi.

In molti ambiti hanno iniziato un processo di cambiamento dei propri consumi e si sono interrogati sul mercato locale. Hanno trovato una grossa contraddizione per quel che riguarda uno dei prodotti di più facile consumo, il latte.

Il punto di partenza è una riflessione profonda sulla responsabilità e sul ruolo dei cittadini-consumatori rispetto alle problematiche ambientali. La motivazione è assolutamente ideale, legata al desiderio di vivere in un mondo un po' meno insostenibile e pesante e di creare la minor quantità possibile di rifiuti. Non ci sono interessi economici in questa proposta.

Le 4 ipotesi del modello

1. Il contesto in cui viene elaborata la proposta è quello di uno SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE

Sviluppo- nel senso di un miglioramento qualitativo del benessere, lo stare meglio (che significa vivere in un ambiente meno inquinato e con meno rifiuti, come anche consumare un prodotto locale di qualità e controllato)

Locale- la dimensione del problema è fondamentale per capirne il senso. Si tratta di privilegiare un prodotto locale (prodotto, confezionato e distribuito in un circuito locale) perché solo questa dimensione garantisce il controllo sulla qualità e allo stesso tempo il risparmio di risorse (soprattutto energetiche) evitando trasporti inutili.

Sostenibile- non importano solo la qualità del prodotto (che è pure importante!), ma anche le conseguenze in termini di rifiuti e danni ambientali nella sua produzione, distribuzione e consumo. Uno sviluppo è sostenibile se permette alle generazioni future e a tutta la popolazione mondiale di soddisfare i propri bisogni. Non è sostenibile un modello economico che produce tanti rifiuti e che scarica il problema sulle generazioni future

2. I consumatori hanno un ruolo e lo stanno giocando anche in questa campagna. Molti hanno iniziato ad interrogarsi sul legame esistente tra i propri consumi e i danni per l'ambiente, e a fare delle scelte coerenti. La sensibilità in questo senso sembra essere crescente. Sono più di 400 le famiglie che hanno scelto di aderire alla campagna tramite la spedizione di cartoline alle imprese locali distributrici di latte fresco per chiedere la conversione al vetro a rendere. Essi fanno una proposta ai produttori!

3.Il quadro legislativo tende ad indicare come via preferibile alla soluzione del l'emergenza rifiuti la riduzione degli stessi, prima che il loro riciclaggio o termodistruzione. Queste indicazioni risultano chiare nella legislazione europea, in quella italiana (decreto Ronchi) e anche in quella provinciale.

4. Crediamo che ci sia bisogno di scelte coraggiose, innovative, che portino ad un futuro diverso: i consumatori sono disposti a fare la loro parte, si aspettano che anche le imprese sappiano essere coraggiose e lungimiranti.

UN MODELLO POSSIBILE

Zona di Rovereto

Litri di latte distribuiti

Raggio massimo di distribuzione (SAV Rovereto- Vallarsa) 50Km

Costo di un impianto di imbottigliamento 2 miliardi x 12.000 bottiglie

Costo unitario dell'investimento per litro di latte in un anno 460 lire

Finanziamenti possibili Legge provinciale sui rifiuti Finanziamenti UE

Zona di Trento

Litri di latte distribuiti al giorno

Raggio massimo di distribuzione (Trento- Canazei) 90Km

Costo di un impianto di imbottigliamento 2 miliardi x 12.000 bottiglie

Costo unitario per litro di latte in un anno 460 lire Finanziamenti possibili Legge provinciale sui rifiuti Finanziamenti UE

Gli attori e le loro possibili strategie

1. I produttori del latte – allevatori trentini = produzione di latte di qualità (bio?)

2. I distributori del latte fresco (Centrale del Latte – SAV) = imballaggio a rendere

3. Le Istituzioni locali (Comuni TN e Rovereto –Provincia di Trento) = finanziamenti mirati e promozione della cultura del riutilizzo degli imballaggi

4. I consumatori = scelte di consumo sostenibili – diffusione della cultura del riutilizzo

Scenario: conversione di parte della produzione in vetro a rendere

GLI SVANTAGGI per l'IMPRESA I VANTAGGI per l'IMPRESA

Maggiori costi dovuti a: - aumento costi di trasporto (+25 volte) - aumento costi di lavorazione + 40% (doppio personale, aumento costi immagazzinaggio) Immagine di sostenibilità Costi della conversione (vedi sopra) Riduzione del contributo dovuto al CONAI Maggiore sforzo organizzativo (gestione del vuoto a rendere) Sviluppo della qualità del prodotto locale e nuovo rapporto con i consumatori Possibilità di usufruire di finanziamenti pubblici

I VANTAGGI per la COLLETTIVITA'/ CONSUMATORI-CITTADINI

Minore quantità di rifiuti e quindi minori costi di smaltimento Valorizzazione della produzione e quindi dell'economia locale Sviluppo della qualità del prodotto – migliori rapporti tra produttori e consumatori Diffusione della cultura del riutilizzo anche in chiave educativa (asili-scuole-famiglie) Diffusione della cultura della sostenibilità, - maggiore corresponsabilità



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