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Trento, 08 dicembre 2003
PARTIRE DAI DIRITTI, ARRIVARE ALLA PACE
10 dicembre: Fiaccolata a Trento per i diritti umani e contro la guerra
17 dicembre: incontro con Ali Rashid sul piano di Pace per il Medioriente di Ginevra
Un cartello di 14 associazioni e realtà trentine (ACLI del Trentino, CGIL del Trentino, Casa per la Pace di Trento e Comitato delle Ass. per la Pace di Rovereto all'interno di Rete di Lilliput, GAN Gruppo di Azione Nonviolenta, Commissione Giustizia e Pace della Diocesi di Trento, Comunità Islamica del Trentino, Mosaico di Pace di Levico, Giudicariesi per la Pace, ASUT Ass. Studenti Universitari Trentino, Cortili di Pace Pergine, Sinistra Giovanile, Ass. Pace per Gerusalemme, Giovani per un mondo unito) invitano la cittadinanza a essere in Piazza Duomo mercoledì 10 dicembre alle ore 18 per una fiaccolata in occasione dell'anniversario della presentazione della Dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo e per chiedere che l'Italia si adoperi per un pieno coinvolgimento dell'ONU con una forza sovranazionale nella situazione di guerra in Iraq e ritiri progressivamente i militari dall'Iraq. Durante il momento in piazza si rifletterà telefonicamente dall'Iraq con il cooperante trentino Emiliano Bertoldi e sul ruolo dell'ONU con Fabio Pipinato della Fondazione Fontana.
I principi della Dichiarazione accomunano e uniscono le persone di ogni angolo della terra, al di là di confini nazionali od etnici, mentre la guerra è causa e conseguenza della violazione dei diritti umani. In particolare in questo momento sentiamo particolarmente grave la guerra in Iraq, sia perché ne siamo direttamente coinvolti e responsabili come nazione, sia perché la situazione si prospetta sempre più invischiata per la popolazione irachena e per i governi che hanno fatto questa sciagurata scelta di guerra. Una guerra che sembra non aver attenuato la minaccia del terrorismo internazionale, che anzi ha ampliato la disponibilità di adesione e la capacità operativa: la lotta contro il terrorismo, per quanto difficile, deve essere condotta, in particolare dai paesi che si richiamano ai principi democratici, nel pieno rispetto delle regole e dei Diritti .
Le associazioni che promuovono questa iniziativa, condividono alcune posizioni fondamentali come la condanna del terrorismo e il rifiuto e l'illegittimità della guerra, anche quelle "umanitarie", "preventive" "inevitabili" come strumento per risolvere i conflitti o per eliminare il terrorismo.
Su queste basi faranno pressione perché ci sia un profondo ripensamento, prima che sia troppo tardi, nella gestione del baratro che si è aperto in Iraq. In particolare si chiede un immediato ed effettivo intervento dell'ONU con l'invio di un contingente multinazionale, formato e guidato da Paesi non attualmente belligeranti, con compiti ben definiti nei tempi e nei modi, e contemporaneamente il ritiro di tutte le truppe, anche italiane, che attualmente agiscono come forze di guerra e di occupazione.
Noi, singoli e associazioni del Trentino, riteniamo che per costruire la pace sia necessario ripartire dai Diritti rendendoli vivi e per questo saremo in piazza il 10 dicembre; inoltre invitiamo la cittadinanza ad un ulteriore appuntamento per mercoledì 17 dicembre, con Alì Rashid, rappresentante dell'Autorità Palestinese in Italia, per approfondire la conoscenza degli accordi di Ginevra, piano di pace non ufficiale recentemente siglato nella città svizzera.
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