 |
 |
Le riunioni del nodo trentino
|
 |
 |
|
|
  |
| Verso
Doha: WTO, lavori in corso |
|
 |
 |
 |
|
Dopo gli attentati in America, l'Organizzazione mondiale
del commercio (Wto) si avvia sulla strada dell'incontro
programmato a Doha. La prima tappa significativa sul sentiero
di Doha è la conclusione ufficiale dei negoziati per l'accesso
al Wto della Cina, che si è impegnata ad apportare al suo
sistema legislativo tutte le modifiche necessarie per aprire
e liberalizzare il commercio interno, integrandolo con il
resto del mondo. E' di questi giorni anche la notizia che
negli Usa si sarebbe raggiunto un accordo per conferire
al Presidente la cosiddetta "trade promotion authority"
: Bush sostanzialmente otterrebbe la facoltà di trattare
accordi commerciali senza rischiare poi modifiche tramite
emendamenti del Congresso. Intanto le Ong hanno stabilito
che non ci sarà nessuno a rappresentare la società civile
a Doha e, negli stessi giorni del Wto, dal 5 all'8 novembre,
si sono date appuntamento in Libano per il Forum mondiale
sul Wto. La decisione delle Ong di non partecipare a Doha
è la risposta all'atteggiamento del Wto, accusato di aver
riservato oltre il 50% dei posti disponibili ad organizzazioni
amiche, rappresentanti di potenti lobby industriali e commerciali.
Da qui la proposta di boicottare la conferenza, anche se
le Ong con obiettivi di pubblico interesse non sembrano
intenzionate a lasciare la rappresentanza della società
civile in mano a lobby di industriali. Un rischio grave,
specialmente davanti a dichiarazioni come quella di Maria
Livanos Cattaui, rappresentante della Camera di Commercio
internazionale che, rivendicando l'importanza di Doha, ha
sostanzialmente equiparato gli antiglobal ai terroristi:
"Se Doha fallisse i suoi scopi, sarebbe un grave smacco
per il WTO e per tutti, un fallimento che sarebbe acclamato
da tutti i nemici della liberalizzazione del commercio e
degli investimenti, compresi coloro che stanno dietro l'attacco
al World Trade Center e al Pentagono." [26.09.2001] » Fonte:
© Unimondo Approfondimento:
© "Stop
Millenium Round" World
Forum Beirut ONG;
|
|
|
 |
  |
| "Otto
donne per l'ALTRO G8" e il movimento pan-africano di Zanotelli
|
|
 |
 |
 |
Mentre il governo italiano cerca di "rivendere" la conferenza
FAO a un paese africano, dal Kenya la società civile africana
si organizza. Come riporta Fabio Pipinato - ex direttore di
Unimondo e cooperante nel paese - "i maggiori giornali africani,
da Jeune Afrique a The Sunday Indipendent, si sono apertamente
schierati con il movimento di protesta accreditandogli l'allargamento
del prossimo G8 a dieci governi africani impegnati sulla strada
delle riforme suggerite dal Fondo Monetario Internazionale.
Sia i capi di stato che le società civili dell'Africa devono
smetterla di rincorrere i grandi della terra nelle capitali
del nord del mondo [...] ma elaborare e proporre un 'tutt'altro
G8' in piena contrapposizione a quello esistente con otto
donne di colore in rappresentanza del mondo impoverito
al posto degli attuali otto maschi bianchi in rappresentanza
del mondo arricchito". Proposte condivise anche dal missionario
comboniano Alex
Zanotelli che scrive dal Kenya sulle piccole
vittorie del Movimento della Terra, che rappresenta il
60% della popolazione di Nairobi - oltre 2 milioni di persone
che vivono nel 1,5% della superficie della città. Durante
una recente manifestazione con 4.000 persone, il vice-prefetto
della città ha affermato che non ci saranno più demolizioni
ed espulsioni di baraccati; questa "categoria" si ritroverà
verso la fine di Novembre per la creazione di un movimento
unitario pan-africano che lotti per i diritti dei baraccati,
che potrebbero raggiungere i 400 milioni, nei prossimi 20
anni, in questo continente. [23.08.2001]
» Fonte: © Unimondo;
» Approfondimento : Jeune
Afrique, Grandi
Laghi, Africa
Online, Link
sull'Africa;
» Azione : Le
ONG sulla decisione del governo sul vertice FAO;
|
|
 |
 |
  |
| Il
boomerang dei "pozzi" di Kyoto |
|
 |
 |
 |
La decisione presa lo scorso 23 luglio a Bonn ha "salvato"
il Protocollo
di Kyoto con un compromesso politico tra le maggiori nazioni
industrializzate esclusi gli Stati uniti d'America. Accordo
innanzitutto politico che impegna 39 paesi firmatari a ridurre
le emissioni di gas dal 3 al 4%. Ma come
avverrà la riduzione? I paesi sono autorizzati a detrarre
dalle loro emissioni di gas serra il carbonio assorbito dall'agricoltura
(senza limiti) e dalle foreste nonostante le forti critiche
degli scienziati. Di fatto se piantare foreste assorbe CO2
mentre esse crescono, al termine del loro ciclo di vita la
restituiranno. Il World Rainforest Movement, giudica
negativamente l'accordo che oltre a permettere di usare
i cosidetti "pozzi", come riduzioni di emissioni, diventa
controproducente su ambiente e persone nel momento in cui
verranno sostituite intere foreste con piantagioni di alberi
a crescita rapida come l'eucalipto. Questo causerà la fuga
delle popolazioni autoctone, senza risolvere veramente i problemi
del clima. Un impero che le multinazionali
come la Esso subiscono con critiche e attacchi, come quelli
di Greenpeace che denuncia la politica di Bush come difensore
degli interessi del petrolio. [01.08.2001]
» Fonte: © Il
Manifesto, World Rainforest
Movement; |
|
 |
 |
 |
 |
Sdebitarsi
commenta negativamente il "comunicato finale" dei G8 in merito
alla cancellazione del debito dei paesi impoveriti. "I G8 non
propongono nuove misure per affrontare la crisi del debito".
E' opportuno ricordare l’iniziativa HIPC (per i paesi più poveri),
promossa dalla Banca Mondiale, ha applicato una riduzione media
del pagamento del debito del 27% solo in 22 dei 35 paesi iniziali;
intanto questi paesi continuano a pagare circa 2 miliardi di
dollari ai loro creditori e spendono in media più per debito
che per il sistema sanitario. Ed è proprio la stessa istituzione
finanziaria che mette in dubbio l’efficacia dell’iniziativa
HIPC. I fondi messi a disposizione per l’emergenza sanitaria
(1,2 miliardi di dollari) corrispondono alle risorse che i Paesi
indebitati spendono in poche settimane a causa del debito. Le
Nazioni Unite, gia nel 1997, denunciava la possibilità di salvare
la vita di 21
milioni di bambini se i paesi più indebitati avessero potuto
investire nella salute le risorse impegnate per ripagare il
debito. "I leader dei G8 hanno perso
un grande occasione ignorando il problema dei crediti dovuti
alla Banca Mondiale ed al Fondo Monetario Internazionale, il
problema dell’impatto sociale del debito e il problema di nuovi
meccanismi di negoziazione fra creditori e debitori". [27.07.2001]
» Fonte: © Campagna
Sdebitarsi, Drop
the debt;
» Approfondimento: © Dossier
Genova, Video
della nuova campagna di Sdebitarsi, Guida
Debito;
|
|
 |
 |
 |
 |
|
Gli 8 "Grandi" a Genova hanno rilevato un rallentamento
dell'economia e preparato una "ricetta" a base di liberismo
per "favorire lo sviluppo", proponendo di negoziare
nuovi accordi su investimenti, politiche di competizione
e facilitazione al commercio al quarto incontro ministeriale
del WTO che si terrà a Doha, Qatar, nel novembre 2001.
Il documento di lancio del nuovo round (Development Round,
sostituisce l'ormai dimenticato Millennium Round) dovrebbe
avere come obiettivo quello di ridurre di un terzo le barriere
commerciali portando un "beneficio"
per "l'economia mondiale" di circa 613 miliardi
di dollari. Ma nell'
incontro tenutosi ad Addis Abeba il 26-29 giugno scorsi,
i paesi africani riuniti nell'OUA, a differenza di quanto
sostenuto dai G8, hanno dichiarato di non essere d'accordo
con l'inserimento nell'agenda del WTO di nuovi accordi
proposti dai paesi "sviluppati". Le motivazioni
sono che il WTO non ha il diritto di stabilire regole in
questi ambiti; non è detto che negoziazioni in queste aree
portino benefici ai paesi africani; si sovraccaricherebbe
l'agenda del WTO e si creerebbero troppi vincoli. Intanto
il Genoa Social Forum ha gia annunciato
una manifestazione che si terrà il 10 novembre, giorno d'inizio
della Conferenza FAO contemporanea al vertice del Quatar.
[26.07.2001]
» Fonte: © Social
Watch, Campagna
Stop Millenium Round, Genoa
Social Forum;
» Approfondimento: © Sito
ufficiale WTO, Dossier
WTO, Millenium
Round;
|
Riflessioni
sul G8
|
 |
 |
 |
 |
|
McDonald's, pubblicità ingannevole
McDonald's
Italia è stata condannata dall'Antitrust per pubblicita'
ingannevole. L'Antitrust ha infatti punito
la catena di distribuzione multinazionale per i recenti
messaggi pubblicitari che promettevano l'assoluta sicurezza
delle carni McDonald's, fornite in esclusiva dal gruppo
Cremonini. Una "sicurezza" che il mondo scientifico non
e' ancora affatto in grado di garantire. Tale sentenza riprende
il risultato del processo
per diffamazione" che la multinazionale ha intrapreso
nei confronti di alcuni membri
dell'associazione londinese "London Greenpeace" colpevole
di r un volantinaggio con accuse su molti temi: cibo non
salutare, sfruttamento dei lavoratori, danneggiamento dell'ambiente,
maltrattamento degli animali, pubblicità ingannevole per
i bambini. Il verdetto
ha dimostrato che molte delle accuse sono fondate. [26.07.2001]
» Fonte: © Antitrust,
Pianeta
Press, Oneworld;
» Approfondimento: © McNudo
- 100 buone ragioni per stare alla larga da McDonald's,
Boicotta
McDonald's, Chiainworkers,
Processo
McLibel, 8
libri per capire le multinazionali, McSpotlight;
|
Riflessioni
sul G8
|
 |
 |
|
|
 |
 |
Giovedì
4 ottobre, ore 18.00 Sala della Regione- Trento-Incontro con
Arturo Paoli
Che
presentera' il suo libro ''Quel che nasce, quel che muore''
IE'
tornato REPORT - www.report.rai.it
- ogni giovedi su RAI TRE - ore 20.50
|
 |
 |
 |
 |
- GALLERIA
FOTOGRAFICA

Operazione mutanda.. sulla linea rossa!
|
 |
 |
 |
 |
In un un unico video le ragioni per cui milioni di persone si oppongono alla globalizzazione dei profitti e le alternative che propongono con le opportune strategie di impegno. Zanotelli e Beppe Grillo spiegano semplicemente come essere portatori di cambiamento. Globalizziamo i diritti!
Per questo o altri video su temi tipo PACE, ORGANIZZAZIONE MON. DEL COMMERCIO, Mc Donald's, C'era una volta, Mercato Banane, Banca Mondiale, Debito, etc.... scrivere a :
Centro di Educazione Permanente alla Pace, Via Manzoni, 6 ROVERETO - rovepace@tin.it - tel 0464/423206
|
|
 |
 |
|