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"Alto Adige" sabato 5 maggio 2001,

Il parlamentare si tira da parte

«Vadano a lamentarsi da Bianco»

TRENTO.

«Sono indignato: se vogliono prendersela con qualcuno, si rivolgano al ministro dell'Interno Bianco. E' lui che fornisce certe indicazioni alle forze dell'ordine». Così Franco Frattini, chiamato in causa ancora una volta per i controlli delle forze dell'ordine negli ambienti legati alla Rete di Lilliput, ha commentato le dichiarazioni rilasciate ieri dai vertici della cooperativa Mandacarù.

Con le parole pronunciate ieri il presidente del Comitato sui servizi segreti di fatto prende le distanze dai recenti episodi contestati da Mandacarù e scarica la responsabilità sul governo di Amato.

«Non ne posso più di questa storia. Ho incontrato i responsabili nazionali della Rete di Lilliput a Roma ed a Bolzano - commenta con verve Frattini - ho detto a loro personalmente e pubblicamente che ritengo necessario mettere a disposizione delle organizzazioni pacifiche gli strumenti perchè possano manifestare il loro dissenso. Ho ripetutamente detto che ritengo la Rete di Lilliput degna di un confronto con il Governo: a questo punto, se ciò non è avvenuto, che se la prendano con Bianco ed Amato. Stanno cercando di scaricare su di me le responsabilità del Governo della sinistra - prosegue il parlamentare di Forza Italia - da parte mia ho detto che vorrei si aprisse uno spazio di discussione: sarei sconcertato se il ministro dell'Interno avesse dato indicazioni contraddittorie».



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