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"Alto Adige" sabato 5 maggio 2001,

«Prima le parole di Frattini, poi i carabinieri»

Mandacarù stuzzica il parlamentare. La presidente: «Contrari ad ogni violenza» IL POPOLO DI SEATTLE

di Gianfranco Piccoli TRENTO.

 

«Non può essere casuale che l'interesse delle forze dell'ordine nei nostri confronti sia iniziato dopo le dichiarazioni di Frattini»: così i vertici della cooperativa Mandacarù hanno commentato ieri i controlli eseguiti dai carabinieri su alcuni soci. Nei giorni scorsi i carabinieri si sono spinti in val di Non per eseguire alcuni controlli negli ambienti legati al mondo del commercio equo e solidale.In particolare l'attenzione si è concentrata sulle associazioni "La Terra Vivente" (gruppo che si occupa di produzione biologica) e "Alta Anaunia per il commercio equo" (la cui attività è soprattutto di tipo culturale).

In breve tempo nel circuito del commercio equo si è sparsa la voce dei controlli eseguiti dai militari. I vertici di Mandacarù hanno quindi deciso di prendere posizione, ricordando come l'interesse delle forze dell'ordine è "esploso" subito dopo le dichiarazioni di Franco Frattini, presidente del Comitato per i servizi segreti. La cooperativa, con 1.400 soci (tra i quali nomi grossi della politica e della cultura trentina) e un fatturato miliardario, rappresenta una delle più importanti realtà italiane del commercio equo e solidale.

Ieri mattina Claudia Festi e Oreste Mattedi, rispettivamente presidente e vice presidente di Mandacarù, hanno esposto la posizione della cooperativa in una conferenza stampa: «Alcuni nostri soci sono stati contattati dai carabinieri - ha spiegato Claudia Festi - e questi episodi ci sono stati riferiti: se le forze dell'ordine hanno bisogno di informazioni sul commercio equo e solidale, ci sono sedi deputate a farlo. Se questi controlli sono legati alle preoccupazioni per la manifestazione alternativa al G8 di Genova - ha proseguito la preseidente di Mandacarù - ammettiamo di essere "terroristi": nel senso che, con il nostro messaggio alternativo, scuotiamo le coscienze. Ma la violenza no, quella non ha mai fatto parte della nostra esperienza».

«E' vero, quello che proponiamo è rivoluzionario - ha aggiunto Oreste Mattedi - ma da sempre portiamo avanti le nostre idee alla luce del sole». E' la seconda volta che il mondo del commercio equo entra nel mirino delle forze dell'ordine. La prima risale a poche settimane fa, quando la Digos si presentò alla sede della Ctm, la cooperativa che fornisce il marchio a quasi tutti i prodotti commercializzati da Mandacarù.

I controlli arriavarono poco dopo le dichiarazioni del parlamentare altoatesino Franco Frattini, che denunciò la presenza di una rete (anche violenta) anti-G8: «Non può essere un caso che i carabinieri siano arrivati a così breve distanza temporale dalle parole di Frattini: non vogliamo criminalizzare le forze dell'ordine, che fanno il proprio dovere, ma contestiamo il metodo: se vogliamo informazioni - ha concluso Festi - noi siamo disponibilissimi a fornirle».



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