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da: L'Adige 20.05.2001
Da ieri in via Manci
aperto un nodo informativo per sensibilizzare la cittadinanza
Lilliput in piazza
in vista del G8 di Genova
La mobilitazione della
rete Lilliput in vista del G8 di Genova ha da ieri un punto informativo
anche in Trentino, precisamente
in angolo via Manci, via Oss Mazzurana a Trento dove gli aderenti al movimento
hanno aperto un «nodo» Lilliput.
«La rete, scrive Lilliput
in un documento, intende sottolineare che a luglio, otto governi si sostituiranno
in virtù del loro peso economico e della loro potenza militare, alle assemblee
democraticamente elette che rappresentano 6 miliardi di persone.
Questi governi attuano
politiche economiche neoliberiste che ante-pongono al benessere di tutti
gli esseri umani il profitto e gli interessi commerciali».
«L’attività di molte
realtà che aderiscono alla rete - prosegue la nota - dimostrano che invece
possibile un’economia più giusta e solidale attraverso strumenti come
il commercio equo, la finanza etica e il consumo critico».
Lilliput chiede agli
otto governi di annullare il debito dei paesi più poveri del Sud del mondo;
giungere ad un accordo globale sul clima; introdurre la Tobin tax, ossia
la tassa sulle transazioni finanziarie a breve termine; riaffermare che
l’acqua, l’aria, la vita e la natura non possono essere oggetto di privatizzazioni;
attuare una moratoria sulla diffusione nell’ambiente degli OGM; definire
regole vincolanti per le multinazionali.
La sensibilizzazione
partita ieri a Trento rappresenta la prima tappa di un percorso di riflessione
e di discussione aperto alla cittadinanza che proseguirà fino a luglio.
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