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PICCOLA GUIDA ALLE BIOTECNOLOGIE
LA LOTTA CONTRO LA FAME NON È UNA QUESTIONE TECNICA E SCIENTIFICA IN
MANO A POCHE AZIENDE AGRO-ALIMENTARI, MA È UNA TEMA POLITICO CHE DEVE
COINVOLGERE LE NAZIONI E I POPOLI.
LA PROVA EVIDENTE DELL'USO STRUMENTALE DI QUESTI ARGOMENTI STA NEL
FATTO CHE LE MULTINAZIONALI, CHE AVREBBERO TANTO A CUORE LE SORTI DEI
POVERI DEL MONDO E LA SALUTE DELL'UOMO, NELLA REALTÀ SI COMPORTANO COSÌ
:
· brevettano le sementi per farsi pagare i "diritti d'autore" dai contadini;
· producono sementi progettate per dare piante sterili (come il famoso
"terminator" della Monsanto), in modo da costringere ogni anno i contadini
a ricomprare i semi;
· attuano nei paesi poveri sistemi di produzione basati sullo sfruttamento
dei lavoratori e sulla rapina delle risorse naturali;
· impongono, attraverso le "regole" della WTO, brevetti e monopoli sui
farmaci (compresi i medicinali salva-vita), in modo da esercitare un controllo
totale sui prezzi;
· esercitano pressioni sugli scienziati, sui mezzi di informazione e addirittura
sui governi, affinché i loro prodotti OGM vengano immessi sul mercato
anche quando la loro dannosità è praticamente accertata (è accaduto ad
esempio nel caso dell'ormone per la crescita bovina prodotto da Monsanto);
· si oppongono all'etichettatura dei prodotti OGM per evitare che il consumatore
possa scegliere consapevolmente (l'Europarlamento ha verificato che il
75-80% delle persone non acquisterebbero cibi transgenici se ne potessero
verificare l'origine sull'etichetta…).
... ma gli affari non vanno del tutto lisci
Dal movimento di protesta nato in occasione del vertice WTO di SEATTLE
nel novembre del '99, è nato un coordinamento di gruppi e associazioni
in tutto il mondo, per contrapporre altre ragioni ed altre regole ad un
sistema di mercato globale che, lungi dal migliorare la distribuzione
delle risorse sulla terra, si mostra sempre più come un'operazione finalizzata
al profitto di pochi. Anche nel campo delle manipolazioni genetiche qualcosa
si sta muovendo… La diffidenza dei consumatori cresce in tutti i paesi,
così come quella degli agricoltori. Negli USA, da anni assuefatti al consumo
transgenico, si sono organizzati movimenti di contro-informazione, con
buoni risultati.
Guarda caso la Monsanto è entrata in crisi e quest'anno negli USA ci sarà
un 20% in meno di terre coltivate a transgenico.
Segnale chiaro del fatto che se noi, da passivi consumatori, diventiamo
cittadini protagonisti, informati, e in grado di scegliere, il mercato
lo decidiamo anche noi e non saranno solo gli altri a decidere per noi.
Con questa convinzione la rete di associazioni italiane che si sono mobilitate
contro la fiera delle biotecnologie ("TEBIO") tenuta a Genova 24-25-26
maggio 2000, chiede l'approvazione di leggi che impongano:
· CHIARA ETICHETTATURA DI CIBI E FARMACI, CHE CONSENTA DI SAPERE SE CONTENGONO
OGM
· MORATORIA SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DI OGM IN EUROPA
· LIMITI LEGALI ALLA BREVETTAZIONE DELLA MATERIA VIVENTE.
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